<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987</id><updated>2012-01-26T15:19:42.463+01:00</updated><category term='notturni'/><category term='libri'/><category term='magia antica'/><category term='lune'/><category term='loci sacri'/><category term='venena'/><category term='scripta manent'/><category term='masche'/><category term='gruppo di lettura'/><category term='mundus'/><category term='striges'/><category term='res cogitans'/><category term='eco-logia'/><category term='trionfi'/><category term='fìsica'/><category term='energhèia'/><category term='piccolo popolo'/><category term='symbola'/><category term='empatheia'/><category term='elementi'/><category term='sanguinem'/><category term='antichità greco-romana'/><category term='Medusa'/><category term='natura naturans'/><category term='animalia'/><category term='herbarium'/><category term='canidia'/><category term='sabba'/><category term='angeli'/><category term='mulini a vento'/><category term='magna mater'/><title type='text'>• Il Gioco di Canidia •</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>146</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8770811117607460430</id><published>2012-01-25T19:22:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T19:22:09.605+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scripta manent'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo di lettura'/><title type='text'>Imparare dai propri errori</title><content type='html'>&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;i&gt;«"Non ho visto nessun successo, nessuno scopo raggiunto per cui valga la pena di ripetere la sua vita. Ciò che le sue mani hanno toccato s'è ridotto in cenere, chiunque s'è trovato sul suo cammino è andato in rovina. D'altra parte non sento da parte di lei nessuna disponibilità a correggere l'errore. Qual è stato questo errore?"&lt;br /&gt;"Le ho offerto tutto, il sole, la terra, le stelle, l'eternità. Lei ha scelto questa strada, per sé, di tutta la Luna ha scelto il bagliore dell'Oro, ma il bagliore dell'Oro, figlia mia..."&lt;br /&gt;"Non sono figlia tua!"&lt;br /&gt;"...è anch'esso un lato della Luna e anche lei è una parte di Attarte. Questo lato ha scelto, questo lato scelgono tutte le mie figlie e io non glielo nego, perché voglio vederle felici. Questo bagliore le ubriaca, per questo si spengono. Katina l'ha capito, ha capito che il bagliore dell'Oro non è la Luna intera e si è pentita amaramente e si è punita da sola."»&lt;/i&gt;(&lt;b&gt;M. Meimaridi, &lt;i&gt;Le streghe di Smirne&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;- p. 499&lt;/b&gt;)&lt;/blockquote&gt;Tempo fa, quando lessi per la prima volta &lt;i&gt;Le streghe di Smirne&lt;/i&gt; di Mara Meimaridi (scrittrice e antropologa di lingua neogreca), giunta verso l'epilogo delle sapidissime avventure di Katina e di sua madre Eftalìa, provai un vago senso d'insoddisfazione. Il romanzo mi era piaciuto (e molto! Credo, anzi, che sia uno dei miei preferiti in assoluto - promosso a pieni voti insieme a &lt;i&gt;Il buio fuori&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Medea&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Cassandra&lt;/i&gt;, i gialli di Agatha e alcune opere di Pavese...) - eppure avevo l'impressione di essere stata &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;tradita&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Come poteva darsi, infatti, che la decennale vicenda si concludesse con il semplice "ritorno in vita" della strega Katina nel corpo della nipote Maria? Com'era possibile che l'insegnamento di Attarte ad altro non fosse servito che ad accumulare ricchezze - e che Attarte stessa (l'Illuminata!) consentisse alle sue discepole di condursi sempre e solo all'insegna dell'avidità e dell'egoismo?&lt;br /&gt;Così, quando lessi le parole che ho riportato qui sopra, rivolte da Attarte stessa a Maria - mentre in lei covano le braci della rediviva Katina - tirai (lo ricordo bene!) un profondo sospiro di sollievo. Ecco spiegato il &lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;senso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;! &lt;br /&gt;Esattamente come ha fatto con le sue figlie, allo stesso modo la grande madre turca non spiega nulla al lettore - se non alla fine, alzando il velo con unico scatto della mano. E la lezione che ci trasmette è semplice, come i chicchi di grano chiusi nella sua vecchia mano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8Y8FDJ4_ifU/TyBHyOC6AWI/AAAAAAAAAaY/JrH1hU5sa4I/s1600/Lawrence+Alma+Tadema.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="165" src="http://3.bp.blogspot.com/-8Y8FDJ4_ifU/TyBHyOC6AWI/AAAAAAAAAaY/JrH1hU5sa4I/s320/Lawrence+Alma+Tadema.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Scrutare l'orizzonte... (Da un "pensiero" di &lt;a href="http://nycteanoctua.blogspot.com/"&gt;Nyc&lt;/a&gt; per il GdL su &lt;i&gt;Le streghe di Smirne&lt;/i&gt;.) ~ Lawrence Alma Tadema&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Non avevo mai riflettuto su questi (personalissimi?) passaggi - non con lucidità. L'ho fatto solo di recente, in occasione del &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/11/le-streghe-di-smirne-gdl.html"&gt;Gruppo di Lettura (di cui ho parlato qualche tempo fa)&lt;/a&gt; dedicato a questo romanzo. (L'ho sempre detto, che leggere "in compagnia" è terapeutico!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo, il senso ultimo de &lt;i&gt;Le streghe di Smirne&lt;/i&gt; è perfino banale: &lt;u&gt;&lt;b&gt;imparare dai propri errori è necessario, fondamentale, vitale&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; - soprattutto per chi sceglie di intraprendere un cammino simile al mio e a quello di molti di coloro che capiteranno su queste pagine...&lt;br /&gt;Ecco, anche questo post è banale; alcuni penseranno infatti, giunti a questo punto, che non si tratta poi di una grande verità e che ciascuno di noi apprende dai propri sbagli fin da bambino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero, tuttavia, che - osservando la realtà da vicino, ascoltando i racconti che ci giungono all'orecchio, imparando a valutare con un pizzico di saggezza gli atteggiamenti, le azioni, le parole e perfino i più semplici e insignificanti gesti compiuti da chi ci sta intorno - spesso ci rendiamo conto che molte persone altro non fanno che reiterare cattive abitudini, portandosi appresso catene relazionali deleterie (quanti insospettabili Jacob Marley intorno a noi!) e alimentando senza sosta fuochi di paglia, illusioni, rabbie e inganni. Nella maggior parte dei casi, inoltre, non solo questi soggetti amano avvoltolarsi in spirali sempre più strette e limitanti, ma addirittura si credono all'apice della propria forza psicologica ed emotiva - e giungono ad arrabbiarsi moltissimo contro chiunque si permetta di far loro notare che, al contrario, non è quello il modo di procedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questo atteggiamento è fastidioso e pericoloso in chiunque (oltre che molto diffuso!), trovo che sia addirittura &lt;u&gt;imperdonabile&lt;/u&gt; se ostentato da parte di chi pretende di lavorare su piani delicatissimi dell'esistenza umana. &lt;br /&gt;Sia chiaro: non si tratta di essere da principio perfetti, simili a luminose divinità. Si tratta, piuttosto, di possedere nella giusta misura &lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;umiltà e consapevolezza&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; - le uniche doti che possano consentirci di accorgerci in tempo dei nostri errori, in modo da correggerli prima che sia troppo tardi. &lt;br /&gt;Non tutti, infatti, possiamo avere la fortuna di Katina, a cui fu data da Attarte una seconda possibilità nel corpo di Maria! &lt;br /&gt;Quante volte, nell'ultimo periodo, ho scritto e ripetuto la parola&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt; consapevolezza&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;? A bizzeffe, anche a costo di risultare noiosa per i miei interlocutori. Eppure davvero il fulcro, il nocciolo, il cuore pulsante è racchiuso in questa modesta parola, in questa verità da quattro soldi... Tutto il resto (esperienza, pratica, sapere, conoscenza) viene di conseguenza - fluendo armoniosamente come un corso d'acqua dal punto della sua sorgente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa Maria, nella penultima pagina del romanzo, racconta di essere colta da un desiderio spasmodico di imparare e ampliare le proprie conoscenze solo &lt;i&gt;&lt;b&gt;dopo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; la "lezione" trasmessale da Attarte - e dunque dopo aver scelto di dare a Katina una seconda possibilità e di rinascere essa stessa a nuova vita: &lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;i&gt;«Mi prese un'improvvisa e indicibile passione d'imparare. M'interessa tutto e tutto studio in modo approfondito. Il giuramento d'Ippocrate non me lo sono messo sotto i piedi, semplicemente l'ho chiuso in un cassetto. Ho smesso di lavorare e leggo furiosamente filosofia, astrofisica, teologia, archeologia, storia, civiltà antiche, metafisica. I pianeti, gli asteroidi, i meteoriti, le loro collisioni e tutto ciò che li riguarda per me non hanno segreti. [Da notare quanta importanza dia la "nuova" Maria alle "faccende delle cielo": alle stelle fissa!] Ho studiato le religioni degli uomini, i loro "credo", le paure, i bisogni dei mortali. Katina, ora mi ricordo, quand'ero piccola aveva una grande ansia di pungolare i miei interessi in questa direzione. Adesso capisco perché. &lt;br /&gt;Ho una grande facilità a leggere integralmente i testi, in qualunque lingua, e stranamente, invece di trasformarmi in una pietosa pseudointellettuale, divento ogni giorni più bella. Divento più forte di ora in ora. [...] Che bella la vita!»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;b&gt;M. Meimaridi, &lt;i&gt;Le streghe di Smirne&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;- p. 501&lt;/b&gt;)&lt;/blockquote&gt;Senza consapevolezza, senza compenetrazione (nel suo "testamento", posto alla fine del libro, Attarte parlerà anche del rapporto fra le sue figlie e gli animali, la terra, l'acqua e il fuoco...), letture, discussioni, diatribe, affannarsi a "dimostrare di essere" non sono che inutili orpelli - simili a indumenti scomodi o a gioielli volgari, troppo vistosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua semplicità, trovo questo argomento particolarmente adatto alla Candelora che si sta avvicinando - alla sua lenta e tuttavia insopprimibile energia, che passa attraverso la terra, i dormienti e gli animali tutti per giungere a galvanizzare chiunque abbia cuore e mente per ascoltare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8770811117607460430?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8770811117607460430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2012/01/imparare-dai-propri-errori.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8770811117607460430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8770811117607460430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2012/01/imparare-dai-propri-errori.html' title='Imparare dai propri errori'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8Y8FDJ4_ifU/TyBHyOC6AWI/AAAAAAAAAaY/JrH1hU5sa4I/s72-c/Lawrence+Alma+Tadema.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8632021536761531546</id><published>2011-12-23T12:11:00.003+01:00</published><updated>2011-12-23T12:11:42.443+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Del Solstizio - e dei nodi che vengono al pettine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XBtQP-8Ctc4/TvRfWyV3muI/AAAAAAAAAaQ/MpGrkd6vQ78/s1600/solstizioinverno11.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-XBtQP-8Ctc4/TvRfWyV3muI/AAAAAAAAAaQ/MpGrkd6vQ78/s200/solstizioinverno11.jpg" width="155" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per i capelli ho sempre avuto una vera e propria fissazione. Basti pensare che non ho mai il coraggio di tagliarli e che uno dei miei incubi più ricorrenti è proprio di esserne privata a tradimento.&lt;br /&gt;Così, la metafora dei nodi che vengono al pettine (che mi ricorda così da vicino la mia amatissima &lt;b&gt;Giunchiglia&lt;/b&gt;!), per quanto banale, mi sembra perfetta per questo periodo pre e post solstiziale.&lt;br /&gt;Non ho scritto nulla riguardo al &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;mio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; Solstizio perché, quest'anno, la celebrazione è stata davvero molto (troppo, per parlarne su un blog pubblico!) personale.&lt;br /&gt;Mi limiterò a dire che, nonostante alcune difficoltà manifestatesi durante le ultime settimane, mi sento pervasa dalla sensazione di stare percorrendo la giusta Strada e che tutto stia "quadrando" a dovere - come non accadeva da mesi.&lt;br /&gt;Piccoli segnali, ancora e sempre. Oggetti che cadono, fagotti sigillati con erbe a me care, tagli, preghiere - e infine l'&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;acqua&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;. Che aiuta a dimenticare, che trascina via, nella notte, tutto ciò di cui è necessario liberarsi. Credo di aver cominciato a venire a patti, con questo elemento, a dispetto del mio essere cuspide...&lt;br /&gt;E, da oggi, l'&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;attesa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;. Del risveglio, di quei minuscoli movimenti sotterranei che riporteranno a noi la Gigantessa e la Vita.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Per tutte le persone a me care, spero che sia stato un Solstizio proficuo - che tutti abbiano lavorato al meglio e che, da qui a Candelora, potranno iniziare a vedere i frutti del lungo sonno (ri)generatore. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E dunque... felice Cammino a tutt*, ci risentiremo dopo queste feste - che non mi (ci) appartengono, ma che mi impegneranno un po'...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8632021536761531546?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8632021536761531546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/12/del-solstizio-e-dei-nodi-che-vengono-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8632021536761531546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8632021536761531546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/12/del-solstizio-e-dei-nodi-che-vengono-al.html' title='Del Solstizio - e dei nodi che vengono al pettine'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-XBtQP-8Ctc4/TvRfWyV3muI/AAAAAAAAAaQ/MpGrkd6vQ78/s72-c/solstizioinverno11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-3868553703219573624</id><published>2011-12-15T20:32:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T20:32:55.742+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animalia'/><title type='text'>Del lupo e dell'abete</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.beazley.ox.ac.uk/dictionary/Dict/image/Lapith3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.beazley.ox.ac.uk/dictionary/Dict/image/Lapith3.jpg" width="141" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Nella grecia antica la pianta &lt;i&gt;elàte&lt;/i&gt;, ovvero l'abete bianco, era una pianta "lunare", sacra a Kaineìdes/Kaineùs, una ninfa che chiese a Posidone, suo amante, di essere trasformata in uomo. E' interessante sottolineare come il cambiamento di genere richiami il ritorno all'unità originaria. La vicenda di Kaineìdes fa da contraltare a quella dell'indovino Tiresia: da donna diventa uomo, per poi ritornare alla natura originaria. Un vero e proprio &lt;i&gt;kyklos&lt;/i&gt;, che rimanda all'&lt;u&gt;&lt;b&gt;interezza&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;. &lt;br /&gt;Secondo il mito, la forza di Kaineùs era collegata all'abete, cui il guerriero tributava un culto personale. Per sconfiggerlo e abbaterlo, i Centauri (creature &lt;b&gt;duplici&lt;/b&gt;) sono costretti a colpirlo ripetutamente con tronchi d'abete. Una volta ucciso, Kaineùs torna ad essere Kaineìdes. Il racconto, in questo senso, richiama l'immagine della morte del licantropo (altra figura &lt;b&gt;duplice&lt;/b&gt;) che spesso, nei racconti popolari, dopo che è stato ucciso torna ad assumere sembianze umane.&lt;br /&gt;Le piante solstiziali (ovvero sacre nel periodo compreso fra Calenda e Candelora) hanno come comune denominatore quello di rifarsi esplicitamente (attraverso &lt;i&gt;signa&lt;/i&gt; ben precisi) all'alternanza che genera interezza, tipica del &lt;i&gt;kyklos&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;E' così per l'abete, legato indissolubilmente al guerriero/donna Kaineùs, lo era per il ciclamino...&lt;br /&gt;Quanto all'&lt;i&gt;elàte&lt;/i&gt;, lo ritroviamo nella "tradizione del ceppo" (che può anche essere di quercia, altro albero cosmico), che prevede una lenta consunzione del "ciocco" fino alla notte dell'Epifania: solo in questo modo il rito poteva essere di buon auspicio per la casa in cui era stato realizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Hg-yOF7sWek/TupGq17iczI/AAAAAAAAAZ0/pb1Bl20Ejcs/s1600/de01_002.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-Hg-yOF7sWek/TupGq17iczI/AAAAAAAAAZ0/pb1Bl20Ejcs/s320/de01_002.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E' la &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;duplicità&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; (luce/oscurità, vita/morte, maschile/femminile, uomo/animale), dunque, a traghettarci verso le salubri sponde primaverili, verso il risveglio che avrà inizio con Candelora. E, nel periodo solstiziale, questa duplicità si impone alla nostra attenzione (o almeno alla mia!) attraverso &lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;segni inequivocabili&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; (mi sento molto Maria, in questi giorni... e chi partecipa al &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/11/le-streghe-di-smirne-gdl.html"&gt;GdL su &lt;i&gt;Le streghe di Smirne&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; capirà!).&lt;br /&gt;Oltre che dalle piante solstiziali, in questo periodo mi sento molto "ispirata" dalla figura del lupo/licantropo, animale simbolo destinato ad accompagnarci fino alla purificazione/risveglio di Candelora (o dei &lt;i&gt;Lupercalia&lt;/i&gt;, se vogliamo seguire il calendario romano pre-cristiano...).&lt;br /&gt;Il lupo come figura archetipica della duplicità saggia (1), della conoscenza che unisce l'uomo all'animale e che non ha bisogno di molte parole. Non è un caso che, nel nostro mondo moderno (impaurito dall'arcano, sempre più asettico, inquinato e improntato verso l'unica logica del profitto), il lupo non trovi più spazio e sia stato spinto sulla soglia dell'estinzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-W9o5_FZB5_c/TupLJ4YjX6I/AAAAAAAAAZ8/bK07OxRq5fo/s1600/foto_lupi_7004.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-W9o5_FZB5_c/TupLJ4YjX6I/AAAAAAAAAZ8/bK07OxRq5fo/s320/foto_lupi_7004.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;«&lt;i&gt;[...] lo sterminio dei lupi appare come uno dei tratti distintivi di una civiltà secolarizzata e artificiale, che ha negato o segregato, anno dopo anno, la morte, la malattia, la follia, il sacro&lt;/i&gt;» osserva Marco Veglia nel suo capitolo dedicato a lupi e volpi nell'interessante saggio &lt;i&gt;Animali della letteratura&lt;/i&gt; - dove riporta anche la bella storia di Lopichis, antenato di Paolo Diacono, che qui ricopio come testimonianza dell'antico legame che unisce (univa?) l'uomo al lupo - oltre che come conclusione di queste mie riflessioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;i&gt;Un lupo, messaggero del destino, aveva guidato l'avo di Paolo Diacono, Lopichis, per mostrargli il cammino che egli ignorava: il lupo lo precedeva, si voltava di frequente a guardarlo, lo attendeva come sua guida, come sentinella che ne vigilava il cammino. Quando Lopichis, secondo il racconto della Historia Langobardorum (IV, 37), ormai consunto dal digiuno, tese l'arco per uccidere il lupo e cibarsene, il lupo scomparve. Schivato il colpo, l'animale si sottrasse alla vista di Lopichis. L'uomo, lui solo, non il lupo, aveva tradito l'arcano legame che intrecciava i loro cammini.&lt;/i&gt;» (2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;(1) Per gli Esquimesi, il sole (e dunque la Vita) avrebbe avuto origine dalla lotta fra il Lupo bianco e il Lupo grigio: di nuovo il doppio, dunque...&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(2) Aa.Vv., &lt;i&gt;Animali della letteratura&lt;/i&gt;, a cura di G. M. Anselmi e G. Ruozzi, Carocci editore, Roma 2010, p. 156-157.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-3868553703219573624?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/3868553703219573624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/12/del-lupo-e-dellabete.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3868553703219573624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3868553703219573624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/12/del-lupo-e-dellabete.html' title='Del lupo e dell&apos;abete'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Hg-yOF7sWek/TupGq17iczI/AAAAAAAAAZ0/pb1Bl20Ejcs/s72-c/de01_002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8079756817473186752</id><published>2011-12-03T20:56:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T21:06:00.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Ancora una volta la Luna nei Pesci...</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9PAMScfZr68/TZs-VM3O5QI/AAAAAAAAAbI/JzYubRrP10I/s320/gattonero_clizia.png" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-9PAMScfZr68/TZs-VM3O5QI/AAAAAAAAAbI/JzYubRrP10I/s320/gattonero_clizia.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La mia Clizia bellissima...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Ho imparato a essere criptica quando lo ritengo necessario; a raccontare, sì, lasciando tuttavia nel &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;segreto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; ciò di cui è bene non parlare...&lt;br /&gt;(Il taglio sulle nostre labbra non è forse il segno che il messaggero ci ha lasciato, imponendoci il silenzio?)&lt;br /&gt;Così, qui dirò soltanto che Clizia se n'è andata - anche lei, dopo una malattia che è durata un paio di mesi. &lt;br /&gt;*C.* e io siamo stati e stiamo molto male: poco importa che abbiamo la sensazione che un "Cerchio" si sia chiuso... Clizia non è più qui con noi e questo fa male, indiscutibilmente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abbiamo affidata alla terra, al fico del nostro nuovo giardino. Una guida per i prossimi sentieri che percorreremo, un altro "fantasma felice" per la Casa del Mago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio, Principessa... Sii serena nel tuo Viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;«&lt;i&gt;Dormi, dormi, gatto notturno [...]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ordina tutti i nostri sogni,&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Guida le tenebre nostre&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Addormentate prodezze&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Con il tuo cuore sanguinario&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E il lungo collo della tua coda.&lt;/i&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;b&gt;P. Neruda, &lt;i&gt;Come dorme un gatto&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8079756817473186752?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8079756817473186752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/12/ancora-una-volta-la-luna-nei-pesci.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8079756817473186752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8079756817473186752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/12/ancora-una-volta-la-luna-nei-pesci.html' title='Ancora una volta la Luna nei Pesci...'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9PAMScfZr68/TZs-VM3O5QI/AAAAAAAAAbI/JzYubRrP10I/s72-c/gattonero_clizia.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-542465623527504488</id><published>2011-11-28T18:03:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T18:20:37.193+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo di lettura'/><title type='text'>Le streghe di Smirne ~ GdL</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-uMvqSeFIkI4/TtO-7_D3HUI/AAAAAAAAAYs/4K5biCEV8yk/s1600/segnalibrosmirne1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-uMvqSeFIkI4/TtO-7_D3HUI/AAAAAAAAAYs/4K5biCEV8yk/s400/segnalibrosmirne1.jpg" width="138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;«&lt;i&gt;Non bruci mai il lafano senza motivo e non si sollevi spirito da un'anima turbata. L'ultima luna di agosto, 12893 anni dopo l'edificazione della città degli dèi, salirete tutte sulla cima più alta di questo mondo, con tutte le scritture, lasciando dietro di voi le preoccupazioni, le noie, le religioni, le vostre case e i vostri talismani.&lt;br /&gt;Ognuna di voi prenderà con sé uno dei suoi figli e un figlio del vicino. Fortunati gli animali che vi seguiranno. Là, nel bianco della neve e nel cielo d'agosto, canterete i fuochi che cadranno dal buio. La terra tremerà e le acque lambiranno i vostri piedi. Inneggiate al dono divino. Inneggiate ai secoli nuovi. Inneggiate alla nuova creazione che gli occhi dell'anima vostra potranno godere. E la vostra canzone l'ascolteranno le stelle.&lt;/i&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;i&gt;&lt;b&gt;Le streghe di Smirne&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;, di Mara Meimaridi&lt;/b&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Le streghe di Smirne&lt;/i&gt; è uno dei romanzi d'argomento "stregonesco" che preferisco. Sarà per la sua ambientazione greca-ottomana (fin da bambina sono appassionatissima di storia e cultura greca); sarà perché la scrittura della Meimaridi è al punto giusto "sanguigna", coloratissima, speziata, carnale. (Senza offese per nessuno, ma a volte le abusate e impalpabili atmosfere "celtico-fantastiche" mi risultano indigeste...!) Oppure, più semplicemente, sarà che in questo romanzo è contenuto l'assunto che ritengo basilare per chiunque pratichi la &lt;i&gt;maghéia&lt;/i&gt;, ovvero la necessità di intraprendere un percorso (che, in quanto tale, procederà per tappe) che conduca alla piena &lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;consapevolezza&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; finale. (O, per meglio dire, dato che gli "assolutismi" non mi piacciono, alla massima consapevolezza possibile...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Consapevolezza, protezione, saggezza nelle scelte&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;... Sto riflettendo molto su questi argomenti, nell'ultimo periodo - e dunque mi è sembrato naturale proporre al piccolo "gruppo di lettura" nato senza troppi artefici sul gruppo di FB "&lt;b&gt;Domina Ludi&lt;/b&gt;" proprio l'opera prima dell'antropologa Mara Meimaridi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le partecipanti al GdL (Gruppo di Lettura) sono le "solite stregacce". Se qualcun altro fosse interessato a prendervi parte, lasci un commento in calce a questo articolo, contenente il suo indirizzo e-mail. Provvederò io a contattarlo al più presto, dandogli le istruzioni necessarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Buona lettura! &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-542465623527504488?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/542465623527504488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/11/le-streghe-di-smirne-gdl.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/542465623527504488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/542465623527504488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/11/le-streghe-di-smirne-gdl.html' title='Le streghe di Smirne ~ GdL'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-uMvqSeFIkI4/TtO-7_D3HUI/AAAAAAAAAYs/4K5biCEV8yk/s72-c/segnalibrosmirne1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-7269899564678706299</id><published>2011-11-18T18:30:00.000+01:00</published><updated>2011-11-18T18:31:59.878+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><title type='text'>Del ciclamino, caro a Ecate</title><content type='html'>Considerato fin dall'antichità classica fiore sacro a Ecate (&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/10/ruote-porte-e-sfingi.html"&gt;alla quale ho dedicato buona parte delle mie riflessioni durante questa Calenda&lt;/a&gt;), il ciclamino deriva il suo nome - come ho già accennato in precedenza - dal sostantivo &lt;i&gt;kyklos&lt;/i&gt;, che in greco significa "ciclo", "cerchio".&lt;br /&gt;I commentatori fanno derivare questa denominazione dalla forma arrotondata del peduncolo che si forma al termine della fioritura o dalla particolare curvatura dello stelo.&lt;br /&gt;Queste caratteristiche in parte hanno senz'altro la loro importanza. Ma ciò che più (mi) colpisce, nel ciclamino, è la sua "presenza", delicata e al contempo tenace, durante tutta la Stagione Oscura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hwU8YytH2Bk/TsaMXo82aMI/AAAAAAAAAYk/BlPOHfSU5MM/s1600/IMG_0100.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-hwU8YytH2Bk/TsaMXo82aMI/AAAAAAAAAYk/BlPOHfSU5MM/s400/IMG_0100.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ciclamini e orchi-dee sulla finestra del soggiorno...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Contrariamente al croco (tanto per citare un fiore tipicamente invernale), non fiorisce verso la fine della stagione - vero e proprio emissario della bella Primavera fra i rigori del "Generale Inverno": il ciclamino inizia a sbocciare ben prima - proprio quando le porte iniziano a (dis)chiudersi e il velo si solleva, lento ma inarrestabile. &lt;br /&gt;Non a caso era sacro proprio a Ecate; e non a caso, dunque, il suo nome, potrebbe derivare anche da questo suo ruolo di autentico "custode" del cerchio che sta per chiudersi. &lt;br /&gt;Plinio il Vecchio, nella sua &lt;i&gt;Historia Naturalis&lt;/i&gt; (XXV, 115) dice che ogni casa dovrebbe piantare nei pressi dell'ingresso, nell'orto o in giardino un ciclamino, perché «là dove è stato piantato non possono più recare danno i filtri malefici: lo chiamano perciò "amuleto"». &lt;br /&gt;La funzione protettiva del ciclamino si accorda bene con quella di guida e di protettrice di Ecate (vedere l'&lt;i&gt;Inno a Demetra&lt;/i&gt;, nel precedente articolo &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/10/ruote-porte-e-sfingi.html"&gt;già citato&lt;/a&gt;). &lt;br /&gt;Tuttavia, per quanto benevolo e benefico, il ciclamino non è indistruttibile.&lt;br /&gt;Rispetto, ad esempio, alle orchidee (che, seguendo i loro personalissimi cicli di fioritura e vegetazione, si apprestano in molti casi a ri-fiorire proprio in questa stagione), il ciclamino (almeno quello che amiamo coltivare nei nostri vasi) non è "forte" né "robusto" - non quanto ci aspetteremmo da una pianta così spiccatamente invernale. (1)&lt;br /&gt;Soprattutto nelle zone d'Italia più fredde e umide, il ciclamino soffre spesso di "botride", la caratteristica muffa grigia che colpisce la pianta alla sua folta base, facendone marcire le foglie e gli steli dei fiori e portandola ad un rapido deperimento. &lt;br /&gt;Un ottimo rimedio contro la muffa grigia è la pulizia costante (quasi giornaliera) della pianta, con la rimozione di tutte le foglie ingiallite e dei fiori appassiti. Non basta limitarsi a recidere le parti morte della pianta che rimangono in vista; occorre aprire delicatamente le foglie (il ciclamino è una pianta molto fitta) ed elimare anche tutte quelle parti secche o in decomposizione che rimangono celate. Inoltre è opportuno non esagerare con le annaffiature, versando l'acqua nel sottovaso (anziché direttamente sul terriccio) e avendo cura di rimuovere quella in eccesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si vede, perfino questi accorgimenti pratici possono condurci ad osserare la familiarità (sempre pericolosa!) del ciclamino con la Marcescenza veicolata dall'Acqua. Per sopravvivere (per superare indenne la Stagione Oscura, con il processo di &lt;i&gt;nigredo&lt;/i&gt; che la caratterizza), il ciclamino, esattamente come noi, ha bisogno di Cura, di Equilibrio. Mosse sbagliate o azzardate, durante l'Autunno e l'Inverno, porteranno la pianta a sicura morte - anziché traghettarla verso il rassicurante Sonno primaverile ed estivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque, come me, ami andare a caccia di simboli, può trarre da sé le sue conclusioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ffd966;"&gt;Nome:&lt;/span&gt; Cyclamen&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ffd966;"&gt;Famiglia:&lt;/span&gt; Primulaceae&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ffd966;"&gt;Diffusione:&lt;/span&gt; originario della Grecia, del Vicino Oriente e dell'Africa, il ciclamino è presente in tutto il bacino del Mediterraneo. Predilige i terreni ombrosi dei boschi e la sua tolleranza al freddo varia da specie a specie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(1) &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2010/01/delle-orchi-dee.html"&gt;In questo post&lt;/a&gt;, ho già avuto modo di sfatare la diffusa opinione sulla presunta "delicatezza" delle orchidee. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Fonti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A. Cattabiani, &lt;i&gt;Florario - Miti, leggende e simboli di fiori e piante&lt;/i&gt;, Mondadori, Milano 1998.&lt;br /&gt;AA.VV, &lt;i&gt;La natura e i suoi simboli - Piante, fiori e animali&lt;/i&gt;, Electa, Milano 2003.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-7269899564678706299?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/7269899564678706299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/11/del-ciclamino-caro-ecate.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7269899564678706299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7269899564678706299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/11/del-ciclamino-caro-ecate.html' title='Del ciclamino, caro a Ecate'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-hwU8YytH2Bk/TsaMXo82aMI/AAAAAAAAAYk/BlPOHfSU5MM/s72-c/IMG_0100.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6440754136617334548</id><published>2011-11-03T11:48:00.004+01:00</published><updated>2011-11-03T11:56:31.317+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><title type='text'>Misericordia in obscuro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yQGmUUV8Uqo/TrGMJTYaLFI/AAAAAAAAAXo/oQBxuENwdGk/s1600/IMG_0053.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-yQGmUUV8Uqo/TrGMJTYaLFI/AAAAAAAAAXo/oQBxuENwdGk/s200/IMG_0053.jpg" width="195" /&gt;&lt;/a&gt;Durante la notte di Calenda il fuoco ha "risposto" in modo commovente: fuoco di brace per la terra, fuoco di fiamma per l'aria e per il fuoco stesso (fuoco al fuoco!). E infine l'acqua, spruzzata per chiudere il Cerchio e riportare la pace; un elemento per me infido, ma necessario.&lt;br /&gt;E' stata, insomma, una bella Calenda; particolarmente consapevole, sia per me sia per *C.*&lt;br /&gt;I gatti sono stati come sempre meravigliosi: ogni volta rimango commossa, nell'osservare con quanta sensibilità sappiano ascoltare movimenti e messaggi provenienti dalla Soglia. In questi giorni, i miei famigli sono bizzarri, irrequieti. Fanno cose che di solito non fanno e osservarli è uno spettacolo impareggiabile, che mi guida nel completare la mia "pulizia". Ci sono ancora briciole da spazzare via. Piccolezze che vanno in ogni caso affrontate.&lt;br /&gt;Il Giardino (il mio &lt;i&gt;hortus conclusus&lt;/i&gt;) deve essere messo a dormire nei giorni giusti. E che l'ultima brezza porti via foglie secchie, rametti spezzati, boccioli e fiori ritardatari! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3Q0L35_RXZ4/TrJtmV_lDSI/AAAAAAAAAXw/t9heJ1l-Oww/s1600/IMG_0055.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-3Q0L35_RXZ4/TrJtmV_lDSI/AAAAAAAAAXw/t9heJ1l-Oww/s320/IMG_0055.jpg" width="292" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ultime fioriture per questo mite autunno...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Le orchidee, invece, sono già in casa da tempo, e una delle mie &lt;i&gt;oncidium&lt;/i&gt;, non appena l'ho ritirata, si è affrettata a far spuntare i suoi boccioli: sono vieppiù convinta che non esistano piante più attente (al mutamento insito nel vorticare della Ruota) e attive (intente come sono a "lavorare bene", anche nel cuore dell'inverno) delle orchidee. Esse sono - autenticamente - Vita nella Morte e, insieme al ciclamino (il cui nome, non dimentichiamolo, deriva dalla parola &lt;i&gt;kyklos&lt;/i&gt;, "ciclo"), che fa bella mostra di sé sulla finestra del soggiorno, mi rimandano ancora a Ecate, che sa essere benevola (verso chi è animato dalla&amp;nbsp; sincera volontà di proseguire - come ci racconta il mito) anche nell'oscurità.&lt;br /&gt;Sarà lei a guidare i nostri passi attraverso questa Stagione che si presenta alquanto lenta ai nostri occhi (la nostra impazienza di trasferirci nella nuova casa dilaterà senza dubbio il tempo di questo autunno e del prossimo inverno) e tuttavia insolitamente produttiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QdQaWjizejA/TrJwbdbZYCI/AAAAAAAAAX4/bxC5Bcu-RWc/s1600/IMG_0021.JPG" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-QdQaWjizejA/TrJwbdbZYCI/AAAAAAAAAX4/bxC5Bcu-RWc/s320/IMG_0021.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La mia zucca per Calenda 2011: non a caso l'ho trasformata in una piccola casetta!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-YgqNLsxD214/TrJw1oRs8kI/AAAAAAAAAYA/VNkVcuXiYRA/s1600/100_5142.JPG" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-YgqNLsxD214/TrJw1oRs8kI/AAAAAAAAAYA/VNkVcuXiYRA/s320/100_5142.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;CICLAMINO - Dal greco &lt;i&gt;kyklàminos&lt;/i&gt;, formato su&lt;i&gt; kyklos&lt;/i&gt;, "circolo", "rotondità". Pianticella della famiglia delle primulacee, i cui peduncoli si aggirano in circoli molteplici nel tempo della fruttificazione. (Dal &lt;i&gt;Dizionario Etimologico&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;b&gt;Articoli correlati:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2010/01/delle-orchi-dee.html"&gt;Delle orchi-dee&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6440754136617334548?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6440754136617334548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/11/misericordia-in-obscuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6440754136617334548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6440754136617334548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/11/misericordia-in-obscuro.html' title='Misericordia in obscuro'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-yQGmUUV8Uqo/TrGMJTYaLFI/AAAAAAAAAXo/oQBxuENwdGk/s72-c/IMG_0053.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-7840839818041155589</id><published>2011-10-28T12:17:00.001+02:00</published><updated>2011-10-28T12:17:34.855+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antichità greco-romana'/><title type='text'>Ruote, porte e Sfingi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;[...] Ma nessuno degli dèi &lt;br /&gt;e degli uomini mortali voleva dirle la verità,&lt;br /&gt;e nessuno degli uccelli venne a lei come messaggero.&lt;br /&gt;Per nove giorni, allora, la veneranda Demetra sulla terra&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;vagava stringendo nelle mani le fiaccole ardenti:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;né mai d'ambrosia e di nettare, dolce bevanda,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;si nutriva, assorta nel suo dolore; né s'immergeva in lavacri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ma quando infine giunse la &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;decima&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; volta la fulgente &lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;aurora&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;le venne incontro &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Ecate&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;, reggendo in mano una torcia;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;e, desiderosa di informarla, le rivolse la parola e disse:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;"Demetra veneranda, apportatrice di messi, dai magnifici doni,&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;chi fra gli dèi celesti o fra gli uomini mortali&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ha rapito Persefone e ha gettato l'angoscia nel tuo cuore?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Infatti io ho udito le grida, ma non ho visto coi miei occhi&lt;br /&gt;chi fosse il rapitore: ti ho detto tutto in breve e sinceramente.&lt;br /&gt;(&lt;b&gt;&lt;i&gt;Inno a Demetra&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, vv. 44-58)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In questo periodo, come Hansel e Gretel inseguo briciole di pane lungo il sentiero... (E chissà se troverò la mia personalissima strega-Sfinge - non affamata, ma desiderosa di proporre enigmi.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-L51vDIDj1_U/Tqp3IHCxPbI/AAAAAAAAAV4/CAX1F8-vOuY/s1600/hansel+e+gretel.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-L51vDIDj1_U/Tqp3IHCxPbI/AAAAAAAAAV4/CAX1F8-vOuY/s320/hansel+e+gretel.jpg" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Kay Nielsen illustra &lt;i&gt;Hansel e Gretel&lt;/i&gt;.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/10/della-sfinge-e-degli-specchi.html"&gt;Prima la &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Sfinge&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, quindi. Poi alcune parole, che come una cantilena si affacciano di continuo nella mia mente - e nei piccoli avvenimenti della vita quotidiana: dapprima &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;discrezione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; (che deriva dal participio passato del verbo &lt;i&gt;discernere&lt;/i&gt;, ovvero "saper scegliere"); quindi (ora, proprio in questi giorni!) &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;consapevolezza&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;, cioè "&lt;u&gt;avere piena cognizione della cosa in discorso&lt;/u&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'indovinello della Sfinge è ciò che ci conduce alla piena conoscenza del Sé e del Cosmo, attraverso un lento (forse anche doloroso) procedimento di nigredo...&lt;br /&gt;E tra Sfingi, parole, ruote, porte che si aprono e si chiudono all'approssimarsi di questa Calenda, è impossibile, per me, non ritornare a uno dei miei archetipi preferiti: &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Ecate&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci ho riflettuto molto, è stata una tappa obbligata del mio percorso. Poiché Ecate è un archetipo di discrezione e di consapevolezza al sommo grado: Ecate E' la Sfinge allo specchio!&lt;br /&gt;Il brano che ho riportato all'inizio di questo post lo rivela chiaramente. La dea, che si palesa all'alba del decimo giorno (il rimando è alla &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/10/settembre-e-poi-ottobre.html"&gt;&lt;i&gt;Tétraktys&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; pitagorica, la "Grande Madre che tutto abbraccia e delimita") è l'unica fra gli dèi a muoversi in sostegno a Demetra, disperata per la scomparsa di Persefone. Pur non avendo visto il rapitore, avanza verso Demetra con la sua fiaccola e la aiuta a &lt;i&gt;scoprire la verità&lt;/i&gt; sulla scomparsa della figlia.&lt;br /&gt;Non è solo un ritratto deliziosamente "umano", quello tratteggiato dall'&lt;i&gt;Inno&lt;/i&gt;; è anche (e soprattutto) corrispondente alla reale funzione "maieutica" di Ecate. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Relegare questa divinità all'unico ruolo di potenza infernale non è solo sbagliato, ma conduce a una errata (e pertanto pericolosa!) interpretazione dell'archetipo. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Ecate NON è Kali&lt;/u&gt;. &lt;br /&gt;Ecate è, al contrario, una delle più belle rappresentazioni del &lt;b&gt;&lt;i&gt;kyklos&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;; è la Ruota che gira e si rinnova, è la "trottola magica", capace di ispirare visioni profetiche e, dunque, di condurre alla conoscenza (alla &lt;i&gt;&lt;b&gt;consapevolezza&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;!) mediante un percorso (circolare) di Morte e Rinascita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xcX7O-gxsYQ/Tqp-zeHR8JI/AAAAAAAAAWA/D2VXWBFdyvU/s1600/Ecate_modificata.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-xcX7O-gxsYQ/Tqp-zeHR8JI/AAAAAAAAAWA/D2VXWBFdyvU/s320/Ecate_modificata.jpg" width="315" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Imagini de li dei de gl'antichi di Vincenzo Cartari Reggiano&lt;/i&gt;, Venezia 1556.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Del resto, nell'&lt;b&gt;&lt;i&gt;Inno orfico a Ecate&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, la dea viene sì definita "sepolcrale", "baccheggiante", colei che cammina "con le anime dei morti"; ma anche "signora che custodisce tutto il Cosmo". E, ancora, non si può dimenticare che tra le sue piante sacre vi sono il &lt;b&gt;ciclamino&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;croco&lt;/b&gt;: entrambi fiori (fiori!) che sconfiggono, con la loro bellezza e i loro colori, la Morte e l'Rigido Sonno della Stagione Oscura...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, se la Sfinge ci pone un interrogativo (come molto spesso amano fare le donne e i felini, di cui la &lt;i&gt;Sphynx&lt;/i&gt; con/divide la natura!), Ecate, con le sue fiaccole, la sua indole incapace a tacere della verità («Ti ho detto tutto, in breve e sinceramente», afferma nell'&lt;i&gt;Inno a Demetra&lt;/i&gt;) sarà capace di guidarci, attraverso la nigredo, sino alla Risposta. Figura mediana (il suo legame con le forze infere non deve essere &lt;i&gt;in toto&lt;/i&gt; negato; occorre solo com-prenderlo nella giusta prospettiva), ella - maieuticamente - ci condurrà attraverso un processo che ci (ri)porterà alla Luce mediante l'attraversamento di Soglie obbligate...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-7840839818041155589?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/7840839818041155589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/10/ruote-porte-e-sfingi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7840839818041155589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7840839818041155589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/10/ruote-porte-e-sfingi.html' title='Ruote, porte e Sfingi'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-L51vDIDj1_U/Tqp3IHCxPbI/AAAAAAAAAV4/CAX1F8-vOuY/s72-c/hansel+e+gretel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6819548355972911557</id><published>2011-10-13T15:25:00.002+02:00</published><updated>2011-10-13T15:29:23.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='angeli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Afonia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-I8o4G8dtqMQ/TpbnX921mXI/AAAAAAAAAVw/rN4ZTfOa00Y/s1600/Cagliostro%2Be%2Bi%2Bcrisantemi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 304px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-I8o4G8dtqMQ/TpbnX921mXI/AAAAAAAAAVw/rN4ZTfOa00Y/s320/Cagliostro%2Be%2Bi%2Bcrisantemi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662967980392552818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Oggi siamo afoni entrambi. Di nuovo, tesoro mio...&lt;br /&gt;E per questo ti adoro oltre ogni limite, mio impareggiabile Guardiano di Soglia...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6819548355972911557?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6819548355972911557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/10/afonia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6819548355972911557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6819548355972911557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/10/afonia.html' title='Afonia'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-I8o4G8dtqMQ/TpbnX921mXI/AAAAAAAAAVw/rN4ZTfOa00Y/s72-c/Cagliostro%2Be%2Bi%2Bcrisantemi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8214017393489926247</id><published>2011-10-11T22:49:00.007+02:00</published><updated>2011-10-12T16:22:15.726+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='symbola'/><title type='text'>Della Sfinge e degli specchi</title><content type='html'>&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/10/settembre-e-poi-ottobre.html"&gt;Ne parlavo nel post precedente&lt;/a&gt;, della Sfinge e del suo essere &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ferma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, non &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;immobile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La figura della Sfinge non mi ha mai intimorita. Sento raccontare storie sul suo conto fin da quando ero bambina. Nei giardini di Casale Monferrato in cui mi portava mio padre da piccina, c'era una sfinge in pietra senza testa: su di essa si inventavano un sacco di favole meravigliose, perché si diceva che, da quel punto, si snodasse un cunicolo che attraversava sotto terra tutta la città.&lt;br /&gt;Papà me le ripeteva, quelle favole, e per me era una magia andare ai giardinetti solo per rivedere la "mia" sfinge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KHMHC_2wOCM/TpWalbGLWdI/AAAAAAAAAVY/bIgftJn5YUE/s1600/23456_1349273419080_1448677821_30978085_3441598_n.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-KHMHC_2wOCM/TpWalbGLWdI/AAAAAAAAAVY/bIgftJn5YUE/s320/23456_1349273419080_1448677821_30978085_3441598_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662602074207771090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sfinge allo specchio...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In verità credo che ci sia qualcosa di rassicurante nel suo restare in paziente attesa delle risposte che &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dovranno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; arrivare. Se le conseguenze saranno terribili (come nel caso di Edipo), la colpa non sarà della Sfinge, ma dell'umana cecità.&lt;br /&gt;La Sfinge ci mette di fronte a enigmi importanti - sta a noi riuscire a risolverli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Sfingi classiche, la cui iconografia è diffusissima, in verità, sono piuttosto statiche. Immobili nella loro pietra, nelle loro gigantesche monolitiche zampe di leone, lo sguardo (cieco) fisso all'orizzonte...&lt;br /&gt;Bellissime, ma non sono le MIE Sfingi - le Sfingi di QUESTO periodo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preferisco di gran lunga la "Sphynx" di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Franz Von Stuck&lt;/span&gt;, che ho utilizzato per illustrare il mio post precedente. Una Sfinge interamente umana, di carne e sangue, con un corpo di donna nella parte superiore come in quella inferiore. Una Sfinge, come dicevo poco sopra, ferma (lo si percepisce dalla sua postura, dalle gambe distese e allineate, dai gomiti appoggiati sul drappo rosso: è una creatura in riposo - ma che potrebbe muoversi in qualunque momento, qualora lo desiderasse), con lo sguardo non cieco, ma fisso in un punto indefinito, fuori dalla tela e lontano dall'osservatore. Una Sfinge senza orpelli, in attesa delle "sue" (nostre?) risposte.&lt;br /&gt;Per affrontare l'Enigma, infatti, dobbiamo spogliarci d'ogni inutile ornamento e di ogni velleità. Per parlare con la Sfinge (la cui funzione, in verità, è quella dello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;speculum&lt;/span&gt; - che in latino vuol dire tanto "specchio" quanto "immagine"), dobbiamo usare con lei e per lei una delicatezza felina (di nuovo i gatti, sì! E, dopotutto, lei non è forse per metà leone?): evitare ogni invadenza, ripudiare le chiacchiere inutili, preferire la discrezione, il dialogo silenzioso che si svolge su livelli "altri"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è proprio sulla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sphynx&lt;/span&gt; che voglio lavorare in questo periodo... Tacere e lavorare. Tutto mi conduce a lei: la (ri)scoperta (qualora ce ne fosse bisogno!) del valore della discrezione, la Ruota che gira, lo "specchio nero", la verità che si svela con uno strappo secco - facendo quasi male nella sua lucentezza. La Sfinge aspetta. Lei non ha fretta; ma io sono impaziente di proseguire nel mio (nuovo - e tuttavia vecchissimo) Cammino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;O nuova stirpe del vetusto Cadmo,&lt;br /&gt;figli, perché, venuti alle mie soglie,&lt;br /&gt;tendete i rami supplici? D'incensi,&lt;br /&gt;di peani, di pianti, è piena tutta&lt;br /&gt;la città. Figli, non mi parve bene&lt;br /&gt;chieder notizie a messaggeri: io stesso&lt;br /&gt;son qui venuto: Edipo: il nome mio&lt;br /&gt;è chiaro a tutti. – O vecchio, ora tu dimmi,&lt;br /&gt;ché degno sei di favellar tu primo,&lt;br /&gt;perché veniste? Per pregare? O quale&lt;br /&gt;terror vi spinse? Ad ogni modo io voglio&lt;br /&gt;darvi soccorso: se di tante preci&lt;br /&gt;non sentissi pietà, non avrei cuore!&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sofocle, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Edipo re&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-joLrBdUhl3w/TpWd5r6-eLI/AAAAAAAAAVk/f224xyjoYm0/s1600/drtikol-sphinx.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-joLrBdUhl3w/TpWd5r6-eLI/AAAAAAAAAVk/f224xyjoYm0/s320/drtikol-sphinx.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662605720856459442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un'altra "Sfinge umana": la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sphynx&lt;/span&gt; di F. Drtikols (1913).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DISCREZIONE&lt;/span&gt;: dal latino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;discretum&lt;/span&gt;, part. pass. di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;discèrnere&lt;/span&gt;, ovvero "distinguere": facoltà della mente per la quale l'uomo discerne e giudica con dirittura...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8214017393489926247?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8214017393489926247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/10/della-sfinge-e-degli-specchi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8214017393489926247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8214017393489926247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/10/della-sfinge-e-degli-specchi.html' title='Della Sfinge e degli specchi'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KHMHC_2wOCM/TpWalbGLWdI/AAAAAAAAAVY/bIgftJn5YUE/s72-c/23456_1349273419080_1448677821_30978085_3441598_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1336701758261178006</id><published>2011-10-04T16:20:00.005+02:00</published><updated>2011-10-04T17:14:19.630+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energhèia'/><title type='text'>Settembre - e poi ottobre...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-sMHqZ4Cnd2w/Tosb_6cG_pI/AAAAAAAAAVI/LOwumdzde7w/s1600/dulbecco_lappeso.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 105px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-sMHqZ4Cnd2w/Tosb_6cG_pI/AAAAAAAAAVI/LOwumdzde7w/s320/dulbecco_lappeso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659648141554024082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sul mio quaderno avevo scritto tanti begli appunti, sul mese di settembre... Poi, la malefica (e dolorisissima!) tendinite mi ha impedito di trascriverli sul blog quando avrei voluto.&lt;br /&gt;Di settembre avevo scritto (sulla carta, che è pur sempre il supporto che preferisco) cose "nere": non è stato un buon settembre, né per me né per coloro che mi circondano. Un settembre dominato dalla figura (insopportabile, a volte) dell'Appeso, dal "canto del capro" - che porta sempre alla fine di qualcosa, alla sua recisione.&lt;br /&gt;Settembre, del resto, mi ha sempre lasciato "l'amaro in bocca". Se, infatti, climaticamente parlando, nella maggior parte dei casi è ancora un mese estivo, caratterizzato da temperature gradevoli che consentono di fare le ultime gitarelle fuori porta, da un punto di vista simbolico l'ho sempre considerato come un interludio che ci attende prima della discesa verso la Stagione Oscura. E, come tutte le porte socchiuse a metà, anche settembre - pure così gradevole per la maggior parte delle persone - può presentare qualche problema dal punto di vista dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;energhéia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottobre, non a caso, si presenta con sfumature di colori e d'atmosfera più decise, rispetto al mese che l'ha preceduto.&lt;br /&gt;Siamo nel mese dello Scorpione (che io non amo, ma che mi appartiene profondamente, essendo io una cuspide Scorpione-Sagittario), simbolo della «stagnazione e della macerazione» come ricorda acutamente il Cattabiani. Lo Scorpione che veicola la morte (la discesa verso il Basso), ma solo come preludio al ritorno della Vita (l'elevazione di Orione alle stelle: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per aspera ad astra&lt;/span&gt;!). Siamo all'interno della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tetraktys&lt;/span&gt;, che è principio di ogni cosa. Siamo (ancora) sotto il segno di Dioniso, che ci (ri)condurrà alla Luce attraverso il "furore" mortifero, la frenesia del brulichìo, che precede l'andare in frantumi prima della (ri)composizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Tlingit pellerossa chiamavano Ottobre "il mese delle bestie che si rintanano". Senza andare troppo lontano, anche qui, nelle nostre campagne (dove, nonostante le colture industriali, in parte si sono ancora conservati i ritmi naturali), è tutto un fervore di preparativi in onore della stagione oscura. Si vendemmia, si taglia il riso. Si tagliano le ultime erbe, si raccolgono gli ultimi semi. Ci prepariamo tutti (chi più, chi meno consapevolmente) alla discesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche a casa la situazione si sta ristabilendo. Anche *C.* ha iniziato la sua personalissima &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nigredo&lt;/span&gt; - che speriamo porti buoni frutti. Non è casuale che abbia cominciato il suo percorso proprio a Ottobre...&lt;br /&gt;Io, intanto, aspetto. Tiro fuori la Ruota - e aspetto. Ferma come una Sfinge, aspetto. Badate che ho detto "ferma", non "immobile": la Sfinge non rimane ferma perché pietrificata; non si muove perché sa attendere le risposte che dovranno venire. E io cerco di fare altrettanto. Cerco di pianificare per bene questa Discesa, perché so che sarà per me duplice e impegnativa. Per questo ho bisogno di essere centrata, coi piedi ben piantati nella terra: sarà da quel baricentro che rinascerò - che rinasceremo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cOLl3qJPZEk/ToshIjarjiI/AAAAAAAAAVQ/4k4ha6H_M6s/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-cOLl3qJPZEk/ToshIjarjiI/AAAAAAAAAVQ/4k4ha6H_M6s/s320/1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659653787550977570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sfinge&lt;/span&gt; di Franz Von Stuck.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1336701758261178006?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1336701758261178006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/10/settembre-e-poi-ottobre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1336701758261178006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1336701758261178006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/10/settembre-e-poi-ottobre.html' title='Settembre - e poi ottobre...'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sMHqZ4Cnd2w/Tosb_6cG_pI/AAAAAAAAAVI/LOwumdzde7w/s72-c/dulbecco_lappeso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1848283028995155600</id><published>2011-09-07T17:07:00.005+02:00</published><updated>2011-09-07T17:23:24.029+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='angeli'/><title type='text'>Della cecità</title><content type='html'>Non è difficile. Basta seguire le briciole gettate lungo il cammino - e avere pazienza: il percorso, l' "inseguimento" di tutti i segnali può durare anche anni.&lt;br /&gt;A me è successo con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I ciechi&lt;/span&gt;. Diverse visite al vecchio paese "cieco", fotografie, sopralluoghi notturni insieme a *C.* e a Mara - eppure il racconto non si concretizzava mai. Tutto quello che sapevo, fino a poche ore fa, era solo che il protagonista per ovvie ragioni (ovvie soltanto per me!) avrebbe dovuto lo "specchio" di Andrea. Un po' poco, per scriverci una storia.&lt;br /&gt;E poi, all'improvviso, dopo una variegatissima chiacchierata con Nyc, torno alla scrivania e leggo questa frase di Fabio Rosa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il buio degli occhi, che per gli antichi era attributo dei veggenti, è ormai divenuto IL BUIO DI DIO, di cui soltanto il cieco fa esperienza&lt;/span&gt;» (Fabio Rosa, "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Mito e sguardo in Pavese", in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'occhio, il volto. Per un'antropologia dello sguardo&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa c'era (o avrebbe dovuto esserci: declinate il verbo come più vi aggrada) nelle case cieche di Brusaschetto Basso: il dio cieco, Abbaton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-I51rxC-EnGg/TmeKj91EvCI/AAAAAAAAAU4/uAWEXH5xtlI/s1600/Hugo%2BSimberg%2B-%2BBlessed%2BAngel.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 260px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-I51rxC-EnGg/TmeKj91EvCI/AAAAAAAAAU4/uAWEXH5xtlI/s320/Hugo%2BSimberg%2B-%2BBlessed%2BAngel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649636608056802338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Hugo Simberg, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Blessed Angel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Chiunque lo scorga, è destinato anch'egli a morire e a diventare un veggente. Le due cose più o meno si equivalgono...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vision s'éteint avec la lumière: les morts sont des aveugles, et songer qu'on est aveugle est un signe de mort...&lt;/span&gt;» (Waldemar Deonna, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le symbolisme de l'oeil&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GYr8IvTRIsw/TmeL2grXVHI/AAAAAAAAAVA/RLOReSNnxYs/s1600/I_ciechi_1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 278px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-GYr8IvTRIsw/TmeL2grXVHI/AAAAAAAAAVA/RLOReSNnxYs/s320/I_ciechi_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649638026160591986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I "ciechi" di Brusaschetto Basso. Fotografati dalla Canidia almeno 5 o 6 anni fa: oggi il paese non esiste più...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1848283028995155600?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1848283028995155600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/09/della-cecita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1848283028995155600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1848283028995155600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/09/della-cecita.html' title='Della cecità'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-I51rxC-EnGg/TmeKj91EvCI/AAAAAAAAAU4/uAWEXH5xtlI/s72-c/Hugo%2BSimberg%2B-%2BBlessed%2BAngel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6093694133608647404</id><published>2011-08-31T16:09:00.004+02:00</published><updated>2011-08-31T17:01:40.479+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magia antica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antichità greco-romana'/><title type='text'>Della magia antica - Parte IV</title><content type='html'>♦ &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-magia-antica-parte-iii.html"&gt;III parte&lt;/a&gt; ♦&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 0);"&gt;La pratica rituale del maleficio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver specificato che cosa comprenda il termine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt; nel mondo greco-romano (divinazione, culti misterici e magia nociva); dopo aver spiegato chi fosse il mago nel mondo antico, prendendo spunto dall'autorevole fonte del De magia di Apuleio; e, infine, dopo aver spiegato come e perché la magia fosse per gli antichi un vero e proprio tramite col divino, è giunto il momento di analizzare in breve l'argomento (affascinante quanto pericoloso) delle&lt;span style="font-style: italic;"&gt; defixiones&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fonti sono numerose e vanno da Platone a Plinio il Vecchio, comprendendo un buon numero di papiri. Il più completo e particolareggiato di questi ultimi si trova oggi al British Museum e, nella sua parte iniziale (non copierò per intero le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;defixiones&lt;/span&gt; in questo post), recita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io lego NN a questo o quel fine: ch'egli non parli, ch'egli non si opponga, ch'egli non possa né indagare né parlare contro di me...&lt;/span&gt; (ecc.)».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;defixiones&lt;/span&gt; potevano essere di diverso tipo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;iudicariae&lt;/span&gt;, attraverso le quali il mago tentava di nuocere agli avversari nel corso di un processo; il corpus principale, di questo genere di rituali, proviene da Atene (V e IV secolo); ma ve ne sono anche provenienti dalle zone e dalle epoche più disparate;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;amatoriae&lt;/span&gt;, che hanno lo scopo di suscitare amore nella persona desiderata (vedi le Trichinie di Sofocle);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;agonisticae&lt;/span&gt;, che coinvolgono la contesa agonistica; numerose soprattutto in epoca imperiale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;defixiones&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;contro ladri e calunniatori&lt;/span&gt; (numerosissime provenienti dal santuario di Demetra di Cnido);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;defixiones&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;contro avversari economici&lt;/span&gt; (papiri magici a partire dal IV secolo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-otLIbmeLDNI/Tl5MeIBZztI/AAAAAAAAAUw/RsObb0Y3H9w/s1600/Defixio%2Begiziana.gif"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 173px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-otLIbmeLDNI/Tl5MeIBZztI/AAAAAAAAAUw/RsObb0Y3H9w/s320/Defixio%2Begiziana.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647035063202336466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bambolina utilizzata per una defixio egiziana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da notare che, in tutte le fonti, grandissima importanza viene attribuita al rituale in quanto tale (particolare interessante: come se il rituale in sé fosse un elemento "catartico", capace di "sciogliere" le resistenze razionali, per fare spazio alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;, al "sollevamento del velo").&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prima fase&lt;/span&gt;, quella dell'enunciazione, si articola in tre punti: 1) l'enunciazione fatta in prima persona singolare ("Io lego ecc."); 2) il discorso rivolto a una determinata potenza divina (divinità ctonie, Ermes "che trattiene"...); 3) il parallelismo fra ciò che sta compiendo il mago e quanto si auspica accada alla vittima.&lt;br /&gt;Le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;defixiones&lt;/span&gt; venivano in genere eseguite nei pressi di tombe o in santuari dedicati (come già accennato) a divinità ctonie (Demetra, Persefone, le Ninfe) - dunque in stretto contatto col mondo dell'aldilà: il movimento del maleficio, dunque, è un movimento verso il basso, verso il centro della terra - in netta opposizione coi culti ufficiali che, al contrario, si rivolgevano agli dèi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;superi&lt;/span&gt; e, quindi, proponevano un movimento ascendente. Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rovesciamento&lt;/span&gt; è un tratto distintivo della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il testo delle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;defixiones&lt;/span&gt; veniva scritto su lamine di metallo e interrato presso una tomba, allo scopo di renderlo duraturo (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;seconda fase&lt;/span&gt;). Le parole divengono dunque veicolo di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prendi della carta ieratica o una lamina di piombo&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raccomanda un papiro conservato al British Museum, dove per "carta ieratica" si intende del papiro di ottima qualità. In alternativa, si potevano usare anche tavolette di cera.&lt;br /&gt;In alcuni casi, si utilizzavano vere e proprie "figurine", simili alle bamboline vudù. In una tomba del Ceramico ateniese (databile 400 a.C.) è stata infatti ritrovata una scatoletta, chiusa da una lamina di piombo (con su scritta una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;defixio&lt;/span&gt; giudiziaria) e contenente una statuetta maschile (anch'essa in piombo), raffigurata con le mani legate dietro la schiena. Da notare che il coperchio della scatola è trafitto da due fori paralleli; il simbolismo è evidente: si vuole "legare" la vittima del maleficio, spingerla verso il regno dei morti. In altri casi (alcuni esempi sono conservati al Louvre) sono le statuine stesse, a essere trafitte dai chiodi.&lt;br /&gt;L'atto centrale è, in ogni caso, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;katadein&lt;/span&gt;, il "legare". Il legame col mondo ctonio deve essere (affinché la maledizione vada a buon fine) permanente e durevole e, affinché esso sia possibile, la figurina deve rispecchiare le caratteristiche fisiche della vittima (magia "simpatica" - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;seconda fase &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bis&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;): per questo sovente la si ornava con unghie, capelli, frammenti di abiti.&lt;br /&gt;Solo in questo caso poteva verificarsi quel "movimento verso il basso" capace di trascinare la vittima del maleficio verso la propria rovina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[...] che essa abbia le braccia legate dietro la schiena e sia inginocchiata, e che la materia sia fissata sulla sua testa o intorno al suo collo..&lt;/span&gt;.» (rito egiziano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;[Continua.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6093694133608647404?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6093694133608647404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/08/della-magia-antica-parte-iv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6093694133608647404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6093694133608647404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/08/della-magia-antica-parte-iv.html' title='Della magia antica - Parte IV'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-otLIbmeLDNI/Tl5MeIBZztI/AAAAAAAAAUw/RsObb0Y3H9w/s72-c/Defixio%2Begiziana.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8349999923851571389</id><published>2011-07-26T19:06:00.006+02:00</published><updated>2011-07-26T19:18:58.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medusa'/><title type='text'>Del ritorno di Medusa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://nycteanoctua.blogspot.com/"&gt;Nyc&lt;/a&gt; mi dice che devo "guardare" (o meglio, "vedere"?), perché sono distratta. E naturalmente ha ragione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Durante l'ultimo mese, è come se avessi tenuto sempre lo sguardo abbassato, fisso sulla punta delle mie scarpe.&lt;br /&gt;Facevo un sogno ricorrente, da bambina. Sognavo di entrare in una stanza, nella casa di campagna dei miei genitori. Sapevo che in quella stanza c'era Medusa, la terribile impetratrice; oppure la sentivo arrivare alle mie spalle, ascoltavo i suoi passi lungo la scala di legno, mentre scendeva per raggiungermi. Ero consapevole della sua presenza in casa e così non alzavo mai lo sguardo.&lt;br /&gt;Nei sogni, vedevo le mie ciabattine rosse, le mattonelle del pavimento, le mie ginocchia. Oltre le ginocchia non guardavo, perché, nel caso l'avessi fatto, sapevo che sarei morta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' così che mi sento in questi giorni. Non guardo. Forse neppure ascolto.&lt;br /&gt;Non è particolarmente intelligente, come atteggiamento; ma altro non so fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani, comunque, Lei e io ci incontreremo di nuovo. Non credo che ci sarà una gran partita. E io non indosserò (più) ciabattine rosse che potranno salvar(ci).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-E_5_ticnuyI/Ti72LkooDFI/AAAAAAAAAUo/_AOaDp_gGPA/s1600/Nanoo%2BG.2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-E_5_ticnuyI/Ti72LkooDFI/AAAAAAAAAUo/_AOaDp_gGPA/s320/Nanoo%2BG.2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633710862560136274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nanoo G.&lt;br /&gt;(Morte nera, morte nell'acqua...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8349999923851571389?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8349999923851571389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/07/medusa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8349999923851571389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8349999923851571389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/07/medusa.html' title='Del ritorno di Medusa'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-E_5_ticnuyI/Ti72LkooDFI/AAAAAAAAAUo/_AOaDp_gGPA/s72-c/Nanoo%2BG.2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5693402465777762445</id><published>2011-07-11T18:00:00.004+02:00</published><updated>2011-07-11T18:51:58.551+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elementi'/><title type='text'>Eros &amp; Thanatos</title><content type='html'>Del mio rapporto con l'acqua avevo già parlato (in parte) &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2010/09/dellacqua-in-provenza.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Quello che non avevo mai detto (forse) è che l'acqua "mi chiama"; in momenti ben precisi della mia vita; negli periodi di svolta (quelli in cui è necessario cambiare qualcosa, se non si vuole essere trascinati verso il fondo); quando esco da una delle mie "lunghe notti"...&lt;br /&gt;Mi chiama attraverso i libri (finché ero ragazzina, non ero mai riuscita a spiegarmi per quale motivo, nata e cresciuta fra montagna e collina, incapace di nuotare e con scarsissima dimestichezza con l'elemento acquatico, fossi a tal punto affascinata dai romanzi di mare... ora lo so...), attraverso la poesia, per mezzo di una pulsione fortissima che mi spinge a partire. Incomincio a ripetere (a chiunque abbia voglia di ascoltarmi... e anche a chi farebbe volentieri a meno di sopportare i miei borbottii!) che "devo andare" e infine, dopo qualche giorno di vera e propria irrequietezza, prendo asciugamani e crema solare e vado. Anche solo per una giornata - o una notte. Non ha importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché l'acqua è Eros e Thanatos, Amore e Morte nell'immediato. Anche la Terra, ovviamente (se si vuole, tutti gli elementi contengono al loro interno il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;kyklos&lt;/span&gt;); ma la Terra è meno veloce, meno irruente. La sua forza è nel tempo, quella dell'acqua (del mare!) nell'attimo.&lt;br /&gt;Moby Dick (tanto per tornare ai miei cari vecchi polverosissimi libri), l'angelo bianco e mortifero, di colpo appariva e di colpo se ne andava, col suo strascico di fantasmi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IdQ0SZ8XC-s/ThsnfxNS6xI/AAAAAAAAAUg/dz0XvFUIQAM/s1600/mare4.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 187px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-IdQ0SZ8XC-s/ThsnfxNS6xI/AAAAAAAAAUg/dz0XvFUIQAM/s320/mare4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628135586068097810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Dunque, vi dicevo - disse Fedros - non ricordo nemmeno cosa ; perché il ricordo è nato ora,&lt;br /&gt;e l'ora bisogna rammentarlo perché diventi sempre. Una botte enorme&lt;br /&gt;dal monte rotola nel mare. O, notturnodiurni colori,&lt;br /&gt;cambi di guardia, marinai, mozzi, comandanti di bastimenti, puttane,&lt;br /&gt;l'ombra verde della grande nave e i delfini che dormono sul fianco destro&lt;br /&gt;e i fuochisti ubriachi che fanno lunghe pisciate in acqua&lt;br /&gt;e la fica aperta della luna, smangiata, rossorosa sopra le alberature delle navi.&lt;br /&gt;Lèvati la rosa dai capelli, dunque; lèvati anche le scarpe bianche;&lt;br /&gt;così, mia gioia. Migliaia di pesci passeggiano per aria, migliaia di stelle nel tuo sangue.&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;G. Ritsos, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il funambolo e la luna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;(E c'era, poi, quell'immagine che mi hai messo in testa, dei granelli di sabbia: io dicevo che non riesco a trattenerli, che scivolano tutti via - e tu m'hai risposto, a sorpresa, che qualcuno rimane pur sempre attaccato alla mano... E se questo non Eros nel mio Thanatos allora non so che altro sia...)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5693402465777762445?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5693402465777762445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/07/eros-thanatos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5693402465777762445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5693402465777762445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/07/eros-thanatos.html' title='Eros &amp; Thanatos'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-IdQ0SZ8XC-s/ThsnfxNS6xI/AAAAAAAAAUg/dz0XvFUIQAM/s72-c/mare4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8907007880526189520</id><published>2011-07-04T16:03:00.006+02:00</published><updated>2011-07-06T19:03:45.949+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animalia'/><title type='text'>Delle rondini che fanno (sempre) primavera</title><content type='html'>La mitologia greco-romana racconta che Tereo, marito di Procne, figlia del re di Atene, abusò crudelmente della sorella di quest'ultima, Filomela e, affinché la ragazza non rivelasse a nessuno la violenza subìta, le tagliò la lingua.&lt;br /&gt;Filomela, tuttavia, riuscì a raccontare ugualmente a Procne quanto accaduto, ricamandolo sulla stoffa. Procne, sconvolta, uccide il figlio avuto da Tereo e lo dà in pasto al marito. Quindi fugge insieme a Filomela.&lt;br /&gt;Tereo, inorridito dal macabro delitto compiuto dalla moglie, insegue le due donne, che invocano la protezione degli dèi: Procne vien perciò trasformata in rondine, Filomela nell'usignolo dalla bellissima voce e Tereo in upupa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Medioevo si credeva (nota simpatica), che fosse in grado di guarire i suoi piccoli da eventuale cecità per mezzo della linfa della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;celidonia&lt;/span&gt;, chiamata appunto anche "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;erba delle rondini&lt;/span&gt;": una specie di angelo Raffaele in livrea bianca e nera, insomma. E di certo un animale benevolo, simbolo della Luce che ritorna sempre, al termine della Stagione Oscura. (Di nuovo il Ciclo, di nuovo la Ruota!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Africa, essa viene considerata inoltre simbolo di purezza, perché, non posandosi mai a terra, evita di contaminarsi con la sporcizia del suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-apq7NbdCYi0/ThHNKwHUk8I/AAAAAAAAAUQ/Ed1Nf9nnd_s/s1600/IMG_3133.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-apq7NbdCYi0/ThHNKwHUk8I/AAAAAAAAAUQ/Ed1Nf9nnd_s/s320/IMG_3133.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625502994160456642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AwND74X47Tg/ThHNLSNduQI/AAAAAAAAAUY/cMCsYM1Ed8E/s1600/IMG_3134.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-AwND74X47Tg/ThHNLSNduQI/AAAAAAAAAUY/cMCsYM1Ed8E/s320/IMG_3134.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625503003313027330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il "rondinino" catturato da Victor.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;L'altra sera, mentre esco in cortile per andare a gettare la spazzatura, sento *C.* che grida: «Corri, corri, Victor ha preso qualcosa!».&lt;br /&gt;Come tutti i gatti, anche i miei non scherzano, in quanto a crudeltà: devono sempre catturare qualche esserino indifeso, ucciderlo e poi lasciarmelo privo di vita sullo zerbino...&lt;br /&gt;Perciò mi preparo al peggio: corro dietro al gatto (in maniera abbastanza comica, gettando all'aria il mio sacchetto di immondizia) e vedo che un volatile pende dalla sua bocca, con le ali spiegate, simile a un piccolo crocifisso. Acchiappo Victor per la collottola e lui molla la presa con un disarmante "miao"... (Come a dire: "Non ho fatto nulla di male, io!")&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena i denti del gatto scattano, l'uccello, a sorpresa, svolazza a rintanarsi dietro agli amarilli e poi ancora dietro alla "miseria". Segue un discreto parapiglia, con Victor che inseguiva il piccoletto che tentava invano di riprendere il volo e *C.* e io che inseguivamo Victor. Cagliostro si gustava la scena dalla finestra del soggiorno, guardandoci come se fossimo tutti impazziti.&lt;br /&gt;Alla fine riusciamo a prendere il piccolo e a dare qualche crocchetta di consolazione al micio.&lt;br /&gt;In casa, controllo per bene il rondinino (tale mi era parso alla scarsa luce del faretto d'illuminazione del cortile ma, ad una più attenta osservazione, mi è sembrato un balestruccio) e quasi non ci credo: nonostante Victor l'avesse afferrato e nonostante fosse stato sbatacchiato di qua e di là era completamente illeso e desideroso di volare!&lt;br /&gt;Rimetterlo in libertà di notte, però, col cortile e i tetti tutt'intorno affollati di gatti e civette sarebbe stato troppo rischioso. Così l'abbiamo ricoverato in una scatola da scarpe, imbottita per l'occasione con un morbido panno, e gli abbiamo fatto trascorrere le ore successive in casa: inutile dire che era talmente esausto, per via delle forti emozioni provate, che si è addormentato subito e non si è più mosso fino all'alba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mattino seguente l'abbiamo liberato: come sempre, quando apri le mani per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lasciarli andare&lt;/span&gt;, provi sensazioni indicibili... E a me, come sempre, piace pensare che nessun incontro è fortuito e che gli animali (in modo particolare gli "psicopompi") entrano - seppure per breve tempo - nella nostre vite per segnalare una svolta, per dare una speranza, per consegnare un messaggio che è necessario decifrare... Perché proprio una rondine? Perché proprio di notte? Perché scampata fortunosamente alla morte? Perché nelle mie mani? (E perché catturata proprio da Victor, l'ultimo arrivato? E ancora: perché Cagliostro - che pure caccia, lo so bene! - non mi porta mai la Morte sulla soglia di casa, come fanno gli altri?)&lt;br /&gt;Non ho le risposte a tutto. E, quelle poche che riesco a darmi, non voglio trascriverle. Cerco di seguire il flusso, tutto qui... Nell'acqua, nel volo, nell'aria. Nei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;segni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per tornare coi piedi per terra, in &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2007/07/pronto-soccorso.html"&gt;questo post&lt;/a&gt; avevo dato qualche "dritta" sul primo soccorso da prestare ai rondoni...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8907007880526189520?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8907007880526189520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/07/delle-rondini-che-fanno-sempre.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8907007880526189520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8907007880526189520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/07/delle-rondini-che-fanno-sempre.html' title='Delle rondini che fanno (sempre) primavera'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-apq7NbdCYi0/ThHNKwHUk8I/AAAAAAAAAUQ/Ed1Nf9nnd_s/s72-c/IMG_3133.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-7315112854348394345</id><published>2011-06-26T18:20:00.002+02:00</published><updated>2011-06-26T18:25:24.169+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><title type='text'>Della porta degli uomini (che si schiude...) - parte II</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-xLtVj44vgFE/Tgdc_f0IMwI/AAAAAAAAAUA/FoM1cqAhyA8/s1600/percorsi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-xLtVj44vgFE/Tgdc_f0IMwI/AAAAAAAAAUA/FoM1cqAhyA8/s320/percorsi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622564905737007874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La campagna panica - Notte di San Giovanni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-9-_zrGL01Xs/Tgdc_fGJP5I/AAAAAAAAAT4/ZzJYGbLgLxY/s1600/famigli.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-9-_zrGL01Xs/Tgdc_fGJP5I/AAAAAAAAAT4/ZzJYGbLgLxY/s320/famigli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622564905544138642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Famigli all'erta...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-vzt0rLq-nYs/Tgdc_m_5iII/AAAAAAAAAUI/aNsqz_inZXc/s1600/salice.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-vzt0rLq-nYs/Tgdc_m_5iII/AAAAAAAAAUI/aNsqz_inZXc/s320/salice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622564907665426562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Guardiani: il "salice dei folli"...!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-7315112854348394345?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/7315112854348394345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-porta-degli-uomini-che-si-schiude_26.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7315112854348394345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7315112854348394345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-porta-degli-uomini-che-si-schiude_26.html' title='Della porta degli uomini (che si schiude...) - parte II'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xLtVj44vgFE/Tgdc_f0IMwI/AAAAAAAAAUA/FoM1cqAhyA8/s72-c/percorsi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1388431543115585935</id><published>2011-06-23T19:23:00.004+02:00</published><updated>2011-06-23T19:32:34.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><title type='text'>Della porta degli uomini (che si schiude...)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img01.elicriso.it/it/piante_medicinali/iperico/1fiore.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 359px; height: 226px;" src="http://img01.elicriso.it/it/piante_medicinali/iperico/1fiore.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 204, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-style: italic;"&gt;Ti saluto e ti invoco, bella Luna, stella lucente,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-style: italic;"&gt;brillante luce che nella mano io tengo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-style: italic;"&gt;per l'aria che respiro,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-style: italic;"&gt;per l'aria che è dentro di me,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-style: italic;"&gt;per la terra che tocco;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-style: italic;"&gt;io vi invoco in nome di tutti gli spiriti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-style: italic;"&gt;principi che a voi presiedono...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-v5zOXPqrhxs/TgN4DJbDhsI/AAAAAAAAATw/pSwbCsE9JGs/s1600/bernard-zuber-guillemette-babin-and-her-fellow-witches-naked-are-carried.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-v5zOXPqrhxs/TgN4DJbDhsI/AAAAAAAAATw/pSwbCsE9JGs/s320/bernard-zuber-guillemette-babin-and-her-fellow-witches-naked-are-carried.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621468755352848066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Emma irrequieta ed esploratrice, Cagliostro vicinissimo. Le erbe pronte sul tavolo. La bisaccia sul divano...&lt;br /&gt;Prepariamoci, è l'ora in cui la Porta di Borea si schiude!&lt;br /&gt;Buon Gioco a tutte!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1388431543115585935?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1388431543115585935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-porta-degli-uomini-che-si-schiude.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1388431543115585935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1388431543115585935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-porta-degli-uomini-che-si-schiude.html' title='Della porta degli uomini (che si schiude...)'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-v5zOXPqrhxs/TgN4DJbDhsI/AAAAAAAAATw/pSwbCsE9JGs/s72-c/bernard-zuber-guillemette-babin-and-her-fellow-witches-naked-are-carried.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6529290360778992948</id><published>2011-06-14T10:14:00.002+02:00</published><updated>2011-06-14T10:34:14.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animalia'/><title type='text'>Dell'inguaribile paura del buio</title><content type='html'>Non ho paura del "Grande Salto", se lo penso riferito a me stessa. Ne ho paura quando so che potrà toccare a qualcuno dei "miei": le persone che amo, i miei famigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li adoro, i miei animali; allo stato attuale delle cose, siamo riusciti a costruire un equilibrio bellissimo, che ha del miracoloso.&lt;br /&gt;Li osservo spesso: ciascuno ha il proprio ruolo, il proprio linguaggio, le proprie "capacità sottili" - e ogni elemento entra in armoniosa relazione col resto. Con gli altri famigli, con me, con la casa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di recente, abbiamo concluso l'atto d'acquisto per la nuova casa. Non ne ho ancora la certezza assoluta (e quando mai io ho avuto certezze assolute?), ma credo che la battezzerò "La Mandragora".&lt;br /&gt;Ne ho dato l'annuncio su Facebook (maledetto arnese!), ho pubblicato qualche foto. Sono contenta, certo. L'idea di poter sistemare la nuova casa esattamente come piace a me e a C., di riuscire a ordinare gli spazi nella maniera più funzionale (finalmente!), di avere uno studio tutto per me, un orto tutto per C. e un cortile tutto per i gatti (senza pericoli)... è un ottimo carburante per la mia ben nota apatia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul diario, l'altra sera, riflettevo sui luoghi. Scrivevo che «&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;i luoghi non ci appartengono. Siamo noi che apparteniamo ai luoghi, finché possediamo respiro&lt;/span&gt;». E' sempre stato così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è così anche per le creature che amiamo. Sono contenta che Mickey abbia visto la nuova casa.&lt;br /&gt;Adesso lui è qui, acciambellato vicino a me, mentre scrivo - come ha fatto per dodici anni di vita. E io continuo a ripetermi che, in un modo o nell'altro, devo cominciare a lasciarlo andare. E' il suo "Grande Salto", non il mio. E' per questo che sono terrorizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cagliostro lo sente. Non me lo scollo di dosso, questa mattina. Lui è il Guardiano, se ne intende di Soglie. E Clizia - Clizia lo ha visto, forse prima di tutti noi. Emma, al contrario, pare imperturbabile: anche in questo caso seguono il solito copione: lei non è forse la Rasserenatrice?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto a Mickey, con lui non voglio parlare di questo. Lo tengo vicino, semplicemente - e maledico il lavoro che mi porterà lontano da lui ancora per qualche ora. Lo tengo e lo terrò, finché posso...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6529290360778992948?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6529290360778992948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/dellinguaribile-paura-del-buio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6529290360778992948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6529290360778992948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/dellinguaribile-paura-del-buio.html' title='Dell&apos;inguaribile paura del buio'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-2548567822820491137</id><published>2011-06-06T21:51:00.005+02:00</published><updated>2011-06-06T22:14:03.943+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notturni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='empatheia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natura naturans'/><title type='text'>Notturni</title><content type='html'>Parlano. Gli animali. Le Intelligenze vegetali. Le stelle. L'acqua. La montagna (che chiama...).&lt;br /&gt;Io sono quella che raccoglie le piccole cose, che fa caso alle parole appena sussurrate, ai gesti incompiuti - di cui si può percepire solo un tenue accenno.&lt;br /&gt;Tutto si ri-collega. La sinfonia ha ripreso forza.&lt;br /&gt;E' bellissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/f1QubVkN0e0" allowfullscreen="" width="350" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/G5CwtuE8e8E" allowfullscreen="" width="350" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/12e6xFJWvNw" allowfullscreen="" width="350" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-2548567822820491137?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/2548567822820491137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/notturni.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2548567822820491137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2548567822820491137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/notturni.html' title='Notturni'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/f1QubVkN0e0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-4007487967557804679</id><published>2011-06-03T14:53:00.006+02:00</published><updated>2011-08-31T17:03:15.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magia antica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antichità greco-romana'/><title type='text'>Della magia antica - Parte III</title><content type='html'>♦ &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/04/della-magia-antica-parte-ii.html"&gt;II parte&lt;/a&gt; ♦&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 0);"&gt;La magia come dono divino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Durante il viaggio, mi era capitato di avere per compagno di navigazione un uomo di Menfi, uno dei sacri scribi, dalla sapienza eccezionale, profondo conoscitore di tutta la scienza egiziana; dicevano di lui che avesse abitato per ventitré anni sotto terra, nei sacri penetrali, e che fosse stato istruito all'arte della magia da Iside.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La magia, secondo gli antichi, era un dono divino: i maghi più potenti (come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pancrate&lt;/span&gt;) erano tali in quanto, in passato, erano stati allievi di "dio" in persona.&lt;br /&gt;Accade a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tessalo di Tralle&lt;/span&gt;, medico di età neroniana, che disse di essere stato introdotto all'arte della magia da Asclepio in persona; ed è quanto affermato dall'autore del "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;papiro Mimaut&lt;/span&gt;", conservato al Louvre: «Non esiste una procedura più efficace di questa. Essa è sperimentata e approvata da Manetone, cui è stata data in dono da Osiride il Grande».&lt;br /&gt;Lo stesso viaggio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giasone&lt;/span&gt; in Colchide potrebbe essere visto come un autentico viaggio iniziatico, che culmina (appunto) con l'incontro con la magia, impersonata dalla "strega" &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Medea&lt;/span&gt;. Per i Greci, insomma, l'apprendistato magico non può avvenire senza iniziazione e tale iniziazione deve sempre e comunque avvenire per volontà e per tramite della divinità. I miti ci tramandano spesso questa concezione: oltre alla già citata spedizione di Giasone, si pensi a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cassandra&lt;/span&gt; che, dopo aver rifiutato la divinità (Apollo, in questo caso), perse anche la capacità di far valere il proprio potere fra gli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-TjgrN1jUJok/TejltNHfuXI/AAAAAAAAATg/l_-0WMGtz_o/s1600/41014_450.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 122px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TjgrN1jUJok/TejltNHfuXI/AAAAAAAAATg/l_-0WMGtz_o/s320/41014_450.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613989500295297394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Rotolo magico-religioso conservato presso il Museo Egizio di Torino: in esso si narra della generazione di tutto il creato dal Caos e viene riportato il rituale per sconfiggere Apopi, il serpente maligno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Communio eloquendi cum dis&lt;/span&gt;: in età imperiale, anche i neoplatonici ricercavano il contatto col divino, attraverso la teurgia.&lt;br /&gt;E' quanto accade al celebre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Apollonio di Tiana&lt;/span&gt;, che trascorse la sua giovinezza nel santuario di Asclepio di Ege, in Cilicia, dove restò in costante contatto col divino attraverso i sogni. Allontanatosi dal santuario, trascorse un periodo della sua vita in assoluto silenzio, rifiutando la comunicazione con gli uomini. Infine, per quattro mesi, fu discepolo dei bramini indiani, dove perfezionò la propria spiritualità, il proprio contatto con la dimensione religiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magia e gnosticismo, dunque. Le principali fonti che testimoniano questo legame sono (ancora una volta) i papiri magici.&lt;br /&gt;Secondo essi, esistono molteplici vie per stabilire un contatto col divino.&lt;br /&gt;La principale consisteva nel venire a conoscenza del nome di una divinità: l'eterno mistero dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nomi di dio&lt;/span&gt;. Conoscendone il nome, essa poteva essere invocata: l'azione magica, in quel caso, sarebbe stata più potente, in quanto veicolata dalla divinità stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io sono quello che hai incontrato ai piedi della montagna sacra e al quale hai concesso di sapere il tuo nome più grande.&lt;/span&gt;» (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Papiro di Leida&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare bene che, una volta stabilito il contatto col divino (per mezzo della Parola per eccellenza, il nome) il mago si distingue sia dagli estatici sia dai gnostici: i primi, infatti, si accontentano dell'esperienza con dio (come le terribili Menadi, che esauriscono il loro furore nella comunione con Dioniso); i secondi, mirano al raggiungimento del massimo sapere.&lt;br /&gt;Il mago, al contrario, è una personalità po(i)etica e, come tale, desidera realizzare qualcosa di concreto (o quanto meno tangibile sul piano dell'esperienza umana) attraverso il suo rapporto col divino: non a caso i maghi antichi avevano spesso intenti vendicativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, il rito d'iniziazione possedeva un'importanza particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Incoronati con dell'edera nera quando il sole è a metà del cielo, all'ora quinta; guardando verso l'alto, coricati nudo sul lino e fatti coprire gli occhi con un nastro tutto nero. Fatti avvolgere come un cadavere, chiudi gli occhi, e - sempre rivolto verso il sole - pronuncia, per cominciare, queste parole... Quando reciterai questo incantesimo, ci sarà per te questo segno: un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;falco&lt;/span&gt; scenderà e si drizzerà davanti a te; dopo aver sbattuto le ali in aria, lascerà cadere una poetra oblunga e riprenderà subito il volo verso il cielo.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rituali possono essere di due tipi: di iniziazione vera e propria, per "trasformare" un laico in mago; o di "promozione", per aumentare i poteri di un mago.&lt;br /&gt;Anche in questi casi, le istruzioni riguardanti le modalità del rituale, utilizzano il linguaggio misterico; e non di rado il rito mira a far nascere l'iniziato a nuova vita.&lt;br /&gt;Molti di questi riti (ci tramandano i papiri) avvenivano nel periodo della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;luna nuova&lt;/span&gt;, momento di passaggio (particolarmente propizio a tutti i gesti magici) in cui i Greci deponevano pasti ai crocicchi per l'oscura Ecate. Si tratta, in questo senso, di cerimonie atte a segnare l'ingresso in nuovo mondo, nelle regioni dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ou-topia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kxLEZbpxOak/TejnaNteUxI/AAAAAAAAATo/UmigOIXH7Ts/s1600/Piccolo%2Baltare%2Bper%2Bil%2Bculto%2Bdi%2BEcate%2B-%2BDa%2BPergamo%2B-%2BEt%25C3%25A0%2Bellenistica.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 271px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-kxLEZbpxOak/TejnaNteUxI/AAAAAAAAATo/UmigOIXH7Ts/s320/Piccolo%2Baltare%2Bper%2Bil%2Bculto%2Bdi%2BEcate%2B-%2BDa%2BPergamo%2B-%2BEt%25C3%25A0%2Bellenistica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613991373060330258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Piccolo altare per il culto di Ecate. Da Pergamo, età ellenistica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In generale, è da notare quanto importante sia la parola (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;lògos&lt;/span&gt;) quale tramite irrinunciabile verso la divinità e, dunque, verso la forma più alta di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;. Senza la parola (che in certi casi si trasforma, divenendo incomprensibile - indicibile - per i comuni mortali) non esistono Conoscenza, Com-prensione: muti (nel senso "magico" del termine, ovviamente!), non ci avviciniamo di un passo al divino.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/12/della-parola-e-della-forma.html"&gt;Sulla parola e sulla forma, rimando pretenziosamente a un mio vecchio articolo...&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://nerastria.blogspot.com/2011/08/della-magia-antica-parte-iv.html"&gt;Continua.&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-4007487967557804679?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/4007487967557804679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-magia-antica-parte-iii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4007487967557804679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4007487967557804679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-magia-antica-parte-iii.html' title='Della magia antica - Parte III'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TjgrN1jUJok/TejltNHfuXI/AAAAAAAAATg/l_-0WMGtz_o/s72-c/41014_450.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-894286037438111686</id><published>2011-04-30T09:23:00.004+02:00</published><updated>2011-04-30T10:08:13.272+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><title type='text'>Dell'aquilegia di Calendimaggio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-1-Fi1ocfv0M/Tbu5pNAyzvI/AAAAAAAAATU/VFUwjmzIlnU/s1600/Aquilegia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 279px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1-Fi1ocfv0M/Tbu5pNAyzvI/AAAAAAAAATU/VFUwjmzIlnU/s320/Aquilegia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601274679084109554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;La mia Aquilegia di Calendimaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Mi piace definire l'Aquilegia una "potenza in quiete"; nel senso che questa Intelligenza possiede potenzialità che sembra preferire tenere nascoste agli occhi dei più - e il dialogo, con lei, è sempre gentile, appena sussurrato. Occorre un udito allenato, per "ascoltare" l'Aquilegia. Non a caso è una pianta amatissima dai poeti e dagli artisti del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare in numerose opere pittoriche, quasi sempre collegata con la figura della Madonna.&lt;br /&gt;Secondo alcuni commentatori, infatti, questa pianta così delicata sarebbe il simbolo del dolore provato da Maria per la morte del figlio in croce. Questo per l'assonanza del nome francese dell'Aquilegia (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ancholie&lt;/span&gt;) e il termine "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;melancholie&lt;/span&gt;", malinconia. Nell'arte pittorica del Rinascimento, l'Aquilegia venne spesso associata alla Passione di Cristo.&lt;br /&gt;Si tratta, dunque, di un'Intelligenza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;consapevole&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e3/Bernardino_Luini,_madonna_del_roseto.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 308px; height: 336px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e3/Bernardino_Luini,_madonna_del_roseto.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bernardino Luini, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Madonna del Roseto&lt;/span&gt; (1505-1510).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Viene anche chiamata "colombina", per via dei sei fiori che crescono (a volte) in cima allo stelo: sarebbero, secondo l'interpretazione cristiana, i sei doni dello Spirito Santo menzionati in Isaia 11,2: «Lo Spirito del Signore riposerà su di lui: Spirito di saggezza e d'intelligenza, Spirito di consiglio e di forza, Spirito di conoscenza e di timore del Signore». Al di là di quanto affermato dai commentatori cristiani, è evidente, in ogni modo, la delicata "fortezza" dell'Aquilegia, quel suo saper "vedere", "conoscere" e "capire" senza cedere, al di là di ogni aspettativa. Perfino il suo aspetto, così apparentemente fragile eppure resistente a qualsiasi intemperia e ai rigori dell'inverno, è, a mio avviso, un indice evidente delle potenzialità di questa pianta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leonardo da Vinci ne aveva intuito in questo senso il potere evocativo e simbolico e la colloca ai piedi del suo Bacco (precisamente sotto il piede&lt;span style="font-style: italic;"&gt; sinistro&lt;/span&gt; del dio) nell'omonimo dipinto, conservato oggi al Louvre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img06.elicriso.it/it/linguaggio_fiori/aquilegia/bacco-leonardo.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 384px;" src="http://img06.elicriso.it/it/linguaggio_fiori/aquilegia/bacco-leonardo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Leonardo da Vinci, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bacco&lt;/span&gt; (1510-1515).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;In questo caso, l'Aquilegia rappresenta il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;trait d'union&lt;/span&gt; tra il piano dell'Umano e quello del Divino, tra cui Bacco-Dioniso (il dio che risorge dalle ceneri) si muove costantemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quel che mi riguarda, coltivo la mia piantina di Aquilegia nel cortile retrostante la casa, quello più umido e ombroso. Non richiede cure particolari: come ho detto, è un'Intelligenza senza troppe pretese. Resiste a ogni inverno, a fine estate sparge i semi sul terreno (piccoli semi neri, che escono dopo "l'esplosione" dei grossi follicoli che si formano alla base del fiore) e così si espande sempre, generando in primavera fiori dai colori inaspettati.&lt;br /&gt;Così ne scrivevo lo scorso anno, alla prima fioritura:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;Ondeggia lenta l’aquilegia&lt;br /&gt;nel vento caldo di maggio,&lt;br /&gt;mossa dalle ali invisibili&lt;br /&gt;dei naviganti:&lt;br /&gt;pace dopo il dolore dell’inverno&lt;br /&gt;e tregua dalla ricerca&lt;br /&gt;dell’ordito consunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non c’è danza o magia&lt;br /&gt;che possa proteggerci&lt;br /&gt;dalla luce bianca e terribile&lt;br /&gt;di ogni primavera:&lt;br /&gt;oltrepasseremo il canale&lt;br /&gt;di acqua torbida&lt;br /&gt;e saremo polvere&lt;br /&gt;fra la terra arida del campo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sotto il sole.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come sempre, la parola poetica (per quanto modesta, com'è nel mio caso!) è sempre più efficace di qualsiasi arraffazzonato commento...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al XIX secolo, l'Aquilegia è stata utilizzata anche in campo erboristico, per le sue virtù calmanti, utili al sistema nervoso. Possiede altresì proprietà antisettiche, astringenti e detergenti. Se ne usano i semi, i fiori, le foglie e le radici; va tuttavia maneggiata con coscienza e competenza, poiché le parti aeree della pianta contengono una sostanza potenzialmente nociva (come accade per tutte le Ranuncolacee!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Nome:&lt;/span&gt; Aquilegia vulgaris L. (detta anche, popolarmente, "amor nascosto", "fior cappuccio", "perfett amùr", "guant d'la Madona")&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Famiglia:&lt;/span&gt; Ranuncolacee (finisco spesso a parlare di Ranuncolacee... chissà poi perché...)&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Diffusione: &lt;/span&gt;nei boschi, nei prati, in zone rocciose e calcaree, fino ai 2000 m. di altitudine.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Descrizione:&lt;/span&gt; pianta perenne, alta dai 60 agli 80 cm. I fiori compaiono da maggio a luglio e possono essere di diversi colori: viola, rosa chiaro, bianchi-giallastri. La radice è fittonante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-894286037438111686?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/894286037438111686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/04/dellaquilegia-di-calendimaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/894286037438111686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/894286037438111686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/04/dellaquilegia-di-calendimaggio.html' title='Dell&apos;aquilegia di Calendimaggio'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1-Fi1ocfv0M/Tbu5pNAyzvI/AAAAAAAAATU/VFUwjmzIlnU/s72-c/Aquilegia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-7323485876260659888</id><published>2011-04-28T10:47:00.005+02:00</published><updated>2011-08-31T17:04:27.491+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magia antica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antichità greco-romana'/><title type='text'>Della magia antica - Parte II</title><content type='html'>♦ &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2010/03/della-magia-antica-parte-i.html"&gt;I parte&lt;/a&gt; ♦&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 51);"&gt;La figura del mago nel mondo greco-romano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'antichità greco-romana, il mago non è colui che si oppone alla religione ufficiale (come, invece, accadrà in Europa in epoca cristiana). Al contrario, il mago si relaziona direttamente con la divinità e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la "parola magica" è, prima di tutto, parola divina&lt;/span&gt;. Allo stesso modo in cui il poeta è "invasato" dal dio (ne riceve la parola e la trasforma in linguaggio comprensibile all'uomo), il mago trasforma la parola "comune" in parola "magica" (incomprensibile ai più) e, non di rado, trascrive queste parole sulle statuette della divinità. Esistono ancora numerose tracce di simili &lt;span style="font-style: italic;"&gt;defixiones&lt;/span&gt;, provenienti dai luoghi di culto della dea Demetra.&lt;br /&gt;La magia, dunque, come mezzo (il mezzo più istintivo, profondo, non mediato dalla cultura "alta") per raggiungere il divino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CdHa0o5E45U/TbkrLxZmlDI/AAAAAAAAATI/4WYLiLoef6o/s1600/John_Collier_-_Priestess_of_Delphi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-CdHa0o5E45U/TbkrLxZmlDI/AAAAAAAAATI/4WYLiLoef6o/s320/John_Collier_-_Priestess_of_Delphi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600555092851201074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;John Collier, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La sacerdotessa di Delfi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Così almeno il mago era considerato dalla popolazione e dalla mentalità comune.&lt;br /&gt;Una delle più preziose fonti a nostra disposizione in tal senso è l'orazione del retore e filosofo platonico Apuleio intitolata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Apologia sive de magia&lt;/span&gt; e scritta in occasione del processo che il filosofo dovette affrontare intorno al 161 d.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;De magia&lt;/span&gt; di Apuleio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apuleio ha uno stretto rapporto con la tematica magica: fondamentale per studi e approfondimenti sull'argomento è altresì &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'asino d'oro&lt;/span&gt;, in cui Apuleio descrive gli effetti devastanti sul protagonista Lucio (omonimo dell'autore - particolare non irrilevante) della temibile magia tessala, che saranno cancellati solo grazie all'intervento di Iside e in seguito all'ingresso di Lucio nei riti misterici dedicati alla dea.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;De magia&lt;/span&gt;, al contrario, non è un'opera di invenzione, ma il resoconto del processo che Apuleio dovette affrontare, per difendersi dall'accusa di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;magica maleficia&lt;/span&gt;", espedienti malevoli utilizzati, secondo gli accusatori (Sicinio Claro e Sicinio Emiliano), per sedurre e sposare la ricca vedova Emiliana Pudentilla e impadronirsi così del suo patrimonio.&lt;br /&gt;Al di là dei fatti, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;De magia&lt;/span&gt; risulta particolarmente importante per il ritratto che Apuleio fa del mago, calandolo nella società a lui contemporanea e definendo con precisione che cosa sia e non sia chi fa uso della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Due sono quindi i principali assunti dell'opera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) la concezione popolare del mago (cui si è fatto menzione nella parte introduttiva di questo post);&lt;br /&gt;2) la magia (se può essere in qualche modo accostata alla religione, come detto poco sopra) si differenzia nettamente dalla scienza e dalla filosofia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dicotomia fra filosofia e magia, fra filosofo (intellettuale) e vulgus (folla, popolo) è ben evidente nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;De magia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;«Per Apuleio, la contrapposizione fra magia e filosofia traduce la contrapposizione fra cultura e ignoranza; e anzi, più precisamente, fra cultura urbana e ignoranza campagnola. Si tratta dunque di uno scarto sociale» scrive F. Graf a p. 81 del suo saggio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La magia nel mondo antico&lt;/span&gt;. Con ciò, il cerchio si chiude: se la concezione popolare voleva che la magia fosse l'espressione più "autentica" del divino, ecco che risulta comprensibile come un filosofo - indagatore del divino in taluni casi - possa essere scambiato per un mago e accusato di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;magica maleficia&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;[&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-magia-antica-parte-iii.html"&gt;Continua.&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-7323485876260659888?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/7323485876260659888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/04/della-magia-antica-parte-ii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7323485876260659888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7323485876260659888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/04/della-magia-antica-parte-ii.html' title='Della magia antica - Parte II'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CdHa0o5E45U/TbkrLxZmlDI/AAAAAAAAATI/4WYLiLoef6o/s72-c/John_Collier_-_Priestess_of_Delphi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8146890960109360634</id><published>2011-02-27T19:49:00.006+01:00</published><updated>2011-03-17T11:58:57.138+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Anatomia dell'irrequietezza</title><content type='html'>Mi è sempre piaciuto chiamare il percorso intrapreso ormai parecchi anni or sono (oppure, più che di "inizio", si tratta di "appartenenza"?) "&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Cammino&lt;/span&gt;", "&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Sentiero&lt;/span&gt;": immagini che rimandano al viaggio, tema (azione!) che da sempre mi è caro, poiché fin da piccola sperimento sulla mia pelle una vera e propria &lt;span style="font-style: italic;"&gt;coazione al movimento&lt;/span&gt;. Sia in senso fisico (con la bella stagione, divento puntualmente irrequieta, inizio a sentirmi "prudere le gambe", pianifico percorsi, sistemo l'attrazzatura da montagna...) sia in senso figurato: chi mi conosce bene, sa che non riesco a mantenere un'abitudine per lungo tempo né a restare "ferma" in uno schema, in una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;routine&lt;/span&gt;, per più di qualche settimana.&lt;br /&gt;D'estate, poi, intraprendo viaggi (per quel che consentono le mie finanze!) totalmente improvvisati, senza mai prenotare alberghi né alloggi. Prima di partire, preparo una bozza di itinerario, che poi vario in base alle esigenze o all'ispirazione del momento (interessi, suggestioni, ispirazioni subitanee) e mi fermo a dormire dove mi aggrada.&lt;br /&gt;Paradossalmente (per come sono fatta) non si tratta mai di una fuga, perché conservo sempre intatta, dentro di me, la consapevolezza del ritorno: come il gigante Anteo, per prendere forza ho bisogno di allontanarmi periodicamente da casa. Anche Daniel Pennac, in uno dei suoi romanzi, scriveva qualcosa a proposito del partire per il gusto di ritornare alla base, al "porticciolo di quiete" capace di accoglierci e ritemprarci la sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hxZBHjerKJc/TYHolfSt7OI/AAAAAAAAARI/4AY_UHGqCBk/s1600/Bruce-Chatwin-1940-1989.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 247px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-hxZBHjerKJc/TYHolfSt7OI/AAAAAAAAARI/4AY_UHGqCBk/s320/Bruce-Chatwin-1940-1989.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585000743668935906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bruce Chatwin&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Di recente, poi, mi sono imbattuta in una raccolta di saggi e raccontini di Bruce Chatwin, intitolata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anatomia dell'irrequietezza&lt;/span&gt;, che contiene una vera propria "teoria" sulla necessità (imprescindibile, per alcuni) di muoversi e di viaggiare. Nella lettera di presentazione a Tom Maschler di un ipotetico lavoro sui nomadi (mai realizzato), Chatwin individua (proprio analizzando la cultura e i comportamenti delle popolazioni nomadi) i fondamenti dell'"orrore del domicilio", come se questa "coazione al movimento" (perdonate la ripetizione) rispondesse a un'esigenza umana profonda, che renderebbe l'uomo più sereno e in pace con se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Civiltà (stanziale, circoscritta nei centri abitati, che non di rado critica la cultura nomade accusandola di arretratezza) è davvero una conquista, si domanda Chatwin, «oppure la Civiltà è un accidente contro natura?» (p.97).&lt;br /&gt;E ancora:&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(102, 102, 204);"&gt;La Civiltà letterata liberò alcuni [individui] per gli esercizi superiori della mente, per lo sviluppo del pensiero logico, della matematica, della medicina basata sull'osservazione scientifica anziché su cure a sfondo religioso ecc. [...] J.H. Breasted parla dell'"indomito coraggio dell'architetto della Grande Piramide". Però i due milioni e mezzo di blocchi di pietra vennero tirati su da manodopera in ceppi. La Civiltà è stata insediata a suon di frusta. Noi ereditiamo il carico&lt;/span&gt;» (p. 97).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo imprigionati nella nostra "Civiltà" violenta e repressiva, dunque; che ci vuole stanziali, abbarbicati a una singola porzione di terreno, inquadrati (e questa è la civiltà moderna) secondo schemi di pensiero ben precisi.&lt;br /&gt;L'alternativa nomade, invece, rappresenta la libertà della mente, dell'arte, della cultura: Chatwin sottolinea questo concetto analizzando le forme artistiche e lo sciamanesimo. E ciò spiegherebbe, dunque, per quale motivo molti di noi avvertano scorrere nelle proprie vene &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la necessità&lt;/span&gt; (vera e propria!)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; a muoversi&lt;/span&gt;. Quando le pressioni della nostra moderna società, "economica e nevrotica", si fanno insostenibili, è opportuno (consigliabile!) tornare a muoversi.&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(102, 102, 204);"&gt;Girovagare è una caratteristica umana ereditata geneticamente dai primati vegetariani&lt;/span&gt;» (p. 95).&lt;br /&gt;Dobbiamo muoverci per ESISTERE nel vero senso della parola (esistere come piace a noi, nella libertà del corpo in movimento, senza restrizioni di sorta: non dobbiamo rispettare orari, scadenze, non dobbiamo essere - quando siamo in viaggio - ciò che gli altri si aspettano da noi...); per poi ritornare (perché no?) alla "tana" che ci siamo scelti. A patto, però, di sentirci liberi di ripartire quando più ci aggrada: in caso contrario, saremmo prigionieri della nostra stessa casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anatomia dell'irrequietezza non è certo un libro "perfetto": la sua struttura risente dell'assemblaggio postumo, i raccontini contenuti sono abbastanza inconcludenti. Tuttavia ritengo che le riflessioni contenute nel blocco di scritti relativi all'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alternativa nomade&lt;/span&gt; siano basilari per qualunque viaggiatore, camminatore, esploratore. Per quanti di noi, insomma, ogni tanto si sentono spinti dalla voglia irrefrenabile di chiudere alle proprie spalle (per un tempo indeterminato) la porta di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LgRYAs9h3FI/TYHoz9ymNSI/AAAAAAAAARQ/-JEVLNYtmXE/s1600/9788845919480g.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 310px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-LgRYAs9h3FI/TYHoz9ymNSI/AAAAAAAAARQ/-JEVLNYtmXE/s320/9788845919480g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585000992373880098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8146890960109360634?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8146890960109360634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/02/anatomia-dellirrequietezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8146890960109360634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8146890960109360634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/02/anatomia-dellirrequietezza.html' title='Anatomia dell&apos;irrequietezza'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hxZBHjerKJc/TYHolfSt7OI/AAAAAAAAARI/4AY_UHGqCBk/s72-c/Bruce-Chatwin-1940-1989.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-889233689897012271</id><published>2011-02-19T11:18:00.003+01:00</published><updated>2011-02-19T11:31:43.239+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Del Cammino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;Per Nyctea - e per la sua gatta...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://web.tiscali.it/astrofiliaportici/SAG%20Via%20Lattea.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 353px; height: 546px;" src="http://web.tiscali.it/astrofiliaportici/SAG%20Via%20Lattea.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Senza far piega, un personaggio in una siepe.&lt;br /&gt;Aprono i favi i paesani, cercano la regina.&lt;br /&gt;Si nasconde? Mangia miele? E' astutissima.&lt;br /&gt;E' vecchia, vecchia, le resta appena un anno; e lo sa.&lt;br /&gt;Mentre che nelle loro celle le nuove vergini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sognano di un duello che di certo vinceranno,&lt;br /&gt;C'è ancora uno strato di cera prima del volo nuziale,&lt;br /&gt;Ascesa dell'assassina al cielo di cui è prediletta.&lt;br /&gt;I paesani traslocano le vergini, non ci saranno uccisioni.&lt;br /&gt;La vecchia regina non si mostra: è dunque così ingrata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono esausta, esausta -&lt;br /&gt;Pilastro bianco in un buio di coltelli.&lt;br /&gt;Sono la figlia dello stregone che non può tirarsi indietro.&lt;br /&gt;Si slacciano le monture i paesani, si salutano.&lt;br /&gt;Chi c'è in quella lunga cassa bianca a terra, cos'hanno combinato, perché sento freddo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;S. Plath, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The bee meeting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-889233689897012271?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/889233689897012271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/02/del-cammino.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/889233689897012271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/889233689897012271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/02/del-cammino.html' title='Del Cammino'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6054591522284877140</id><published>2011-01-31T19:06:00.007+01:00</published><updated>2011-01-31T19:46:53.078+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animalia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trionfi'/><title type='text'>Delle Stelle (proprio ora...)</title><content type='html'>Per me Clizia è "la veggente". La storia la conoscete quasi tutti: è stata lei a scegliermi, a rinunciare alla sua vita di "gatta da strada"; libera, senza dubbio, ma anche dura e costellata di pericoli. E lo ha fatto un anno esatto prima che la sua malattia la rendesse quasi del tutto cieca - e dunque vulnerabile a qualsiasi tipo di minaccia esterna: gli altri gatti, il transito delle automobili, i bambini pestiferi e rumorosi.&lt;br /&gt;Semplicemente si è presentata davanti al mio cancello, ha fatto capolino e, da quel lontano pomeriggio di novembre, ha deciso che avrebbe abbandonato la sua casa d'origine (ammesso che possa definirsi tale un luogo abitato da persone che abbandonano i propri animali in mezzo alla strada!) per trasferirsi nella mia.&lt;br /&gt;Come opporsi a tale educata ostinazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamatemi sciocca, ma ho sempre creduto che Clizia avesse "sentito" la propria malattia, prendendo così per tempo la giusta decisione.&lt;br /&gt;Per questo ho piena fiducia nella sua "vista": come ogni indovino cieco, lei può vedere cose che a noi (a me, agli altri famigli...) sono negate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso, dunque, uso spesso con lei i "trionfi". Lo faccio utilizzando il numero sei, dalle lettere del suo nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Altro "indizio": non le ho dato io il nome che porta; glielo avevano dato i vecchi proprietari - che di certo non sono persone amanti della mitologia greca né della poesia. Eppure, per la mia gattona grigia, a suo tempo scelsero l'insolito nome di Clizia che - racconta il mito - fu la ninfa innamorata di Apollo, che decise di trasformarsi in girasole &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 102, 204);"&gt;per poter tenere sempre lo sguardo fisso sul sole&lt;/span&gt;. Di nuovo la "seconda vista"...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio abbiamo pescato le Stelle.&lt;br /&gt;Ho girato la carta, l'ho messa sulla scrivania e lei ci si è appollaiata sopra, come fa sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta le Stelle; un simbolo che torna di frequente in questo periodo della mia vita.&lt;br /&gt;Penso all'albero - e alla nuova casa.&lt;br /&gt;Alla necessità di spogliarsi(mi) del passato, dei vecchi schemi, delle distrazioni accumulate durante il mio solito insopportabile Sonno della Stagione Oscura - e alla donna (Lilith primigenia) che rinasce, liberandosi dai propri vincoli.&lt;br /&gt;Nel mazzo che uso abitualmente (un bel mazzo in stile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;art nouveau&lt;/span&gt;, regalatomi da mio nonno qualche anno fa), la carta delle Stelle reca l'immagine di due donne. Una bionda e una bruna (gli Opposti, la costante ricerca dell'Equilibrio - requisito indispensabile per gestire al meglio l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;energhéia&lt;/span&gt;) che intrecciano le loro mani a sorreggere una stella (la Luce - che scaturisce dall'unione fra Luminosità e Tenebra). Anche i loro capelli (biondi e neri) si annodano, celando in parte l'Albero (Conoscenza e Immortalità).&lt;br /&gt;L'ho osservato a lungo, questo disegno dalle linee aggraziate: mi rasserena e mi consola. Mi sprona ad avere speranza nel cambiamento, nella Rinascita che parte dalle cose piccole, terrene, per coinvolgere infine (microcosmo - macrocosmo) tutto il nostro essere in accordo col Creato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TUcCrtQEk-I/AAAAAAAAAQ8/rYYyqJ4_v7c/s1600/IMG_2669.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TUcCrtQEk-I/AAAAAAAAAQ8/rYYyqJ4_v7c/s320/IMG_2669.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568422414171542498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Stelle e l'Armonia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Perché trascrivo queste riflessioni - abbastanza inutili, ai fini del blog?&lt;br /&gt;Perché ogni Rinascita richiede costanza: nessun seme può bucare la terra ancora fredda in primavera, se non dando prova di grande tenacia.&lt;br /&gt;E così anch'io (anche noi - Strega e famigli!) dovrò tenere fede alla mia "illuminazione", passo dopo passo, parola dopo parola...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6054591522284877140?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6054591522284877140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/01/delle-stelle-proprio-ora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6054591522284877140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6054591522284877140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/01/delle-stelle-proprio-ora.html' title='Delle Stelle (proprio ora...)'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TUcCrtQEk-I/AAAAAAAAAQ8/rYYyqJ4_v7c/s72-c/IMG_2669.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1790569406344285543</id><published>2011-01-02T20:15:00.011+01:00</published><updated>2011-01-14T20:12:39.092+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animalia'/><title type='text'>Dei gatti, dell'equilibrio e delle corrispondenze</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TSDRbj0x5kI/AAAAAAAAALo/JaqbazFYRtA/s1600/Canon%2B107.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TSDRbj0x5kI/AAAAAAAAALo/JaqbazFYRtA/s320/Canon%2B107.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557672211578480194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da quando ho ripreso a insegnare, i miei studi vanno a rilento - lo ammetto. Passo infatti la maggior parte dei miei pomeriggi liberi a preparare le lezioni per la scuola, piuttosto che a "spulciare" i numerosi saggi che mi aspettano!&lt;br /&gt;E' un sacrificio che non mi pesa, però: insegnare mi piace, l'ho sempre trovato molto creativo; e ancora di più lo è in una scuola di adolescenti "problematici" come quella in cui mi trovo ora.&lt;br /&gt;A dispetto del mio scarso tempo libero (cosa di cui mi lamento spesso, a rischio di diventare monotona: chiedo scusa per questo a tutti gli sporadici lettori di questo quaderno virtuale...), di recente &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2010/11/del-fuoco-che-segue-i-miei-passi.html"&gt;mi sono trovata a riflettere sul fuoco&lt;/a&gt;, sulla sua invadenza all'interno della mia vita.&lt;br /&gt;Altrettanto di recente e al contempo, tuttavia, ho meditato parecchio sull'importanza del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gatto&lt;/span&gt; nella mia vita movimentata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è casuale che abbia deciso di aprire il mio primo blog dichiaratamente autobiografico (e, no, non metterò qui il link!) proprio in questo periodo; né è casuale che l'abbia intitolato proprio a uno dei miei più spudorati amori felini. (Avrete già indovinato di chi si tratta...)&lt;br /&gt;I gatti hanno da sempre costituito un tratto distintivo del mio carattere, del mio essere IO nel mondo: tanto per fare un esempio, entrambi i miei genitori - per quanto amanti degli animali - hanno sempre preferito i cani ai gatti. Mio padre (da cui ho ereditato il carattere e molte passioni), addirittura, si trova in imbarazzo a trattare coi gatti: lo si intuisce dalle sue carezze, dai gesti che riserva ai felini domestici con cui entra sporadicamente in contatto.&lt;br /&gt;Io, al contrario, fin da piccolina - pur amando moltissimo i cani, come dimostra il mio rapporto col fedele Mickey - ho sempre avuto un legame speciale coi gatti. Mi seguivano, mi "parlavano", apprezzavano il rispetto che, pur bambina, sentivo di dovere loro.&lt;br /&gt;Il gatto è l'animale magico per eccellenza - e ogni gatto lo è a modo proprio, in misura maggiore o minore.&lt;br /&gt;Il primo gatto con cui abbia condiviso parte della mia vita è stata Atena. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nomen omen est&lt;/span&gt;: lei è stata la Guerriera, l'Indomabile e, nonostante il suo caratteraccio, l'ho amata in maniera viscerale. Negli anni della mia ribellione adolescenziale, lei era forte quando io mi trovavo (mio malgrado) a essere debole. Lei era opulenta (sette chili di miciona tigrata), mentre io pesavo trentotto chili e mi cullavo nel torpore dell'anoressia.&lt;br /&gt;Dopo la morte di Atena, mia madre non volle saperne di prendere altri gatti: «Mi ha devastato casa, non voglio certo ripetere l'esperienza!». Come darle torto? Atena aveva avuto davvero la forza di un tornado, nel nostro piccolo appartamento di periferia.&lt;br /&gt;Anche in questo frangente, tuttavia, i gatti hanno rappresentato la parte migliore della mia identità, costringendomi a compiere una scelta precisa: non appena mi sono resa autonoma economicamente, ho deciso, insieme a *C.*, di trasferirmi in campagna. E' stato quasi come se Atena mi avesse mostrato - nei suoi undici anni di vita e con la sua insofferenza verso ninnoli e soprammobili - quale fosse l'ambiente più adatto per me. E' stata lei a suonare la nota d'inizio; gli altri gatti della mia vita hanno fatto il resto.&lt;br /&gt;Appena trasferitami a D., è arrivata Clizia, bellissima gatta color grigio scuro, dal pelo lungo, abbandonata dai miei vicini di casa che, pur rivendicandone egoisticamente la proprietà, non si sono mai curati di lei e per quattro anni l'hanno fatta vivere in strada, esposta alle intemperie (Clizia! Così bella e consapevole di esserlo, costretta a dormire giorno e notte nella polvere della strada!), alimentandola poco e male. E' diventata cieca un anno dopo il suo "trasferimento" in casa nostra e, da quel momento, è divenuta ufficialmente "la Veggente", colei che ci apre la strada verso l'Invisibile.&lt;br /&gt;Clizia avanti, quindi, e Cagliostro al mio fianco, poiché lui (unico gatto maschio) è la mia guida &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TTCYAiAoqRI/AAAAAAAAAQ0/cEWTO3wOQzw/s1600/Cagliostro%2Be%2Bi%2Bcrisantemi.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 210px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TTCYAiAoqRI/AAAAAAAAAQ0/cEWTO3wOQzw/s320/Cagliostro%2Be%2Bi%2Bcrisantemi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562112674699454738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;affidabilissima.&lt;br /&gt;E' stata proprio la Nera Pestilenza (come amo chiamarlo ironicamente), durante l'ultima incursione del "Cappellaio Matto" (i nomi in codice sono d'obbligo, mi perdonerete...), a darmi il segnale di quanto la misura fosse colma. Infatti, mentre l'ipocrita stava in piedi davanti a me, vomitandomi addosso cattiverie (ero cerebralmente assopita? Come ho potuto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;permetterlo&lt;/span&gt;?) Cagliostro è salito sul divano e mi si è seduto accanto. Non si è acciambellato come fa di solito, simile a una piccola sfinge; ma è rimasto ben dritto, le zampette congiunte, a fissare il Cappellaio.&lt;br /&gt;Notai che il suo sguardo si era indurito: per quanto impenetrabile, il mio "Cagliostrillo" non ha mai un'espressione dura. Assente, forse. Svagata. Lazzarona. Ma dura mai. Invece, quel pomeriggio, assomigliava, più che a un gatto, a una piccola divinità egizia irata.&lt;br /&gt;Ne rimasi colpita - e "lo vidi" all'improvviso: non era semplicemente &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;seduto&lt;/span&gt;; era "&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;a guardia&lt;/span&gt;" del mio equilibrio - di ciò che poteva restare della donna (della&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; strega&lt;/span&gt;!), affinché non andasse in frantumi. Una lezione che non dimenticherò mai.&lt;br /&gt;Di Emma, ultima arrivata, devo ancora farmi un'idea precisa: accade sempre così, la "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;" dei miei famigli riesco a scoprirla solo ascoltando nel tempo i segnali. Il legame strega/famiglio (almeno per ciò che mi riguarda) si crea lentamente, stagione dopo stagione, avvenimento dopo avvenimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ho scritto tutto questo? Quale il bandolo di queste disordinate riflessioni?&lt;br /&gt;Ho scribacchiato questo post a più riprese: ogni giorno ne ho aggiunto un pezzetto, senza seguire uno schema preciso. Nel frattempo, ho avuto modo di leggere le considerazioni di Nyctea e di Tain sugli animali... Ho letto di come ritorni puntuale, nelle nostre chiacchiere stregonesche, il preciso il riferimento ai &lt;span style="font-style: italic;"&gt;symbola&lt;/span&gt; e ai messaggi che gli animali ci inviano in determinati momenti del Cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora... ecco, forse è di questo che ho bisogno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;adesso&lt;/span&gt;: dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;osservazione&lt;/span&gt; dei MIEI famigli (prima ancora che di quella degli animali del bosco e della campagna), che più di ogni altra creatura vivente mi conoscono e vedono (coi loro occhi segnati dalla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;) avanti - ben più avanti di quanto non riesca a fare io! - lungo il Sentiero che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stiamo&lt;/span&gt; percorrendo. Ho necessità delle loro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;parole mute&lt;/span&gt;, delle ricorrenze che si intrecciano, delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;corrispondenze&lt;/span&gt; che non sono semplici "coincidenze", ma costituiscono la trama di un ordito preciso.&lt;br /&gt;Sono loro - i miei famigli - il mio equilibrio, la bussola che mi consente di non perdere la direzione neppure nei momenti più terribili di bufera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cominciato coi gatti e, trattandosi di gatti, non poteva uscirne uno scritto ordinato e coerente. Prometto di tornare sull'argomento, in maniera più proficua per tutti...&lt;br /&gt;Questa volta, mi limito a chiudere con l'amato Baudelaire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;Un bel gatto forte, dolce e vezzoso&lt;br /&gt;Passeggia nel mio cervello&lt;br /&gt;Come a casa sua.&lt;br /&gt;Si sente appena quando miagola,&lt;br /&gt;Per quanto il tono è tenero e discreto;&lt;br /&gt;Ma la voce è sempre profonda e ricca,&lt;br /&gt;Sia che brontoli o s'acqueti.&lt;br /&gt;Questo il suo incanto e il suo segreto.&lt;br /&gt;Come penetra e filtra questa voce&lt;br /&gt;Nell'intimo mio più tenebroso!&lt;br /&gt;Mi riempie come un verso numeroso&lt;br /&gt;E mi rallegra come un filtro!&lt;br /&gt;Che quiete per i mali più crudeli!&lt;br /&gt;Racchiude in sé tutte le estasi!&lt;br /&gt;Non le servono parole&lt;br /&gt;Per dire le più lunghe frasi.&lt;br /&gt;L'unico archetto che morde&lt;br /&gt;Sul perfetto strumento del mio cuore&lt;br /&gt;E fa cantare più regalmente&lt;br /&gt;La più vibrante corda&lt;br /&gt;È la tua voce, gatto misterioso,&lt;br /&gt;Gatto serafico, gatto strano!&lt;br /&gt;Tutto in te, come in un angelo,&lt;br /&gt;E' sottile ed armonioso!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1790569406344285543?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1790569406344285543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/01/dei-gatti-dellequilibrio-e-delle.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1790569406344285543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1790569406344285543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2011/01/dei-gatti-dellequilibrio-e-delle.html' title='Dei gatti, dell&apos;equilibrio e delle corrispondenze'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TSDRbj0x5kI/AAAAAAAAALo/JaqbazFYRtA/s72-c/Canon%2B107.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-887193675216877164</id><published>2010-11-20T17:39:00.003+01:00</published><updated>2010-11-20T18:03:32.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Del fuoco che segue i miei passi</title><content type='html'>Sono sempre stata molto sensibile alle affinità fra gli individui e i loro elementi d'elezione. O meglio, più che di affinità dovrei parlare di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;modalità d'interazione&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;Io, ad esempio, ho un rapporto molto conflittuale col "mio" elemento (l'aggettivo possessivo DEVE essere virgolettato!), il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fuoco&lt;/span&gt;, poiché lo temo, lo fuggo e lo inseguo al tempo stesso.&lt;br /&gt;Anzi, potrei davvero dire che tutta la mia vita si è svolta e si svolge tuttora tra le frequenti fughe dal "fuoco" (la parte più infera e difficile da gestire di me stessa) e i conseguenti ritorni all'elemento originale.&lt;br /&gt;Penso che poche donne abbiano desiderato più di me essere avvolgenti, liquide e "acquatiche" e abbiano con altrettanta tenacia lottato contro la contraria forza dirompente e mascolina del fuoco.&lt;br /&gt;Passo giornate, settimane, mesi a "limarmi", a smussare i lati più irascibili e antipatici del mio carattere; ingoio amari bocconi convinta che, se saprò reprimere la furia, poi mi sentirò più a mio agio con me stessa e potrò finalmente godere di un po' di pace...&lt;br /&gt;A volte è così. A volte l'incanto dura per un'intera stagione.&lt;br /&gt;Ma alla fine il fuoco ha SEMPRE il sopravvento e spesso mi sorprendo a scoprirlo liberatorio...&lt;br /&gt;Se riuscissi a veicolarlo nella giusta direzione, forse troverei pace.&lt;br /&gt;Forse, mi viene da pensare, addirittura è per questo che detesto così tanto la Stagione Oscura: il mio fuoco potrebbe e saprebbe scaldarla; ma si raffredda per periodi troppo lunghi, dentro di me, e ogni anno il Generale Inverno mi coglie impreparata e tremante...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TOf_JcxuAOI/AAAAAAAAALc/Uehf5zkvhuo/s1600/fuoco_eclisse.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TOf_JcxuAOI/AAAAAAAAALc/Uehf5zkvhuo/s320/fuoco_eclisse.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541678404311318754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'indimenticato fuoco dell'Eclisse&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-887193675216877164?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/887193675216877164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/11/del-fuoco-che-segue-i-miei-passi.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/887193675216877164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/887193675216877164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/11/del-fuoco-che-segue-i-miei-passi.html' title='Del fuoco che segue i miei passi'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TOf_JcxuAOI/AAAAAAAAALc/Uehf5zkvhuo/s72-c/fuoco_eclisse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-969058825851558570</id><published>2010-09-07T09:30:00.013+02:00</published><updated>2010-09-11T15:23:41.674+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='loci sacri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energhèia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elementi'/><title type='text'>Dell'acqua in Provenza</title><content type='html'>In Provenza ho incontrato i quattro elementi: la &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;terra&lt;/span&gt; nelle rassicuranti, fertili colline del Luberon e nelle suggestive rosse terre di Roussillon; l'&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;aria&lt;/span&gt; con il mistral, che ha iniziato a soffiare impetuoso a due giorni dal nostro arrivo (i miei cupi pensieri, guarda caso, hanno iniziato a disperdersi proprio all'arrivo del vento...); il "&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;fuoco&lt;/span&gt;" nel rosso della già menzionata ocra di Roussillon; e infine l'&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;acqua&lt;/span&gt;: nel mare della costa, certo, ma soprattutto nella sorgente di Fontaine-de-Vaucluse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le "chiare, fresce e dolci acque" di Fontaine-de-Vaucluse (sulla cui riva Francesco Petrarca aveva una bella casetta, completa di giardino) sgorgano da sotto terra e hanno origini antichissime: pare che risalgano addirittura al Cretaceo, alla fine dell'era secondaria.&lt;br /&gt;Poiché il sottosuolo della Vaucluse è particolarmente ramificato, le acque infiltratesi attraversano gli strati calcarei e raggiungono una voragine fatta a forma di scafo di nave. Man mano che il livello cresce, le acque escono in superficie seguendo l'unico sbocco esistente: la falla (profondissima) di Fontaine-de-Vaucluse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TItEstjW_BI/AAAAAAAAAKU/fIhBns0X-Tg/s1600/IMG_1657.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TItEstjW_BI/AAAAAAAAAKU/fIhBns0X-Tg/s320/IMG_1657.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515577703578139666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il placido scorrere delle acque di Fontaine-de-Vaucluse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questa la "storia": nel piccolo, delizioso paese che circonda la "fontana" ho comperato un libretto che racconta tutte le tappe delle ricerche speleologiche.&lt;br /&gt;Ma, al di là di questi particolari (pure interessantissimi, per i quali vi rimando al &lt;a href="http://www.oti-delasorgue.fr/office-tourisme-fontaine-de-vaucluse.php"&gt;sito dell'Ufficio del Turismo di Fontaine&lt;/a&gt;), ciò che mi preme descrivere è la fortissima &lt;span style="font-style: italic;"&gt;energhéia&lt;/span&gt; di questo luogo.&lt;br /&gt;Molti artisti l'hanno percepita nel corso dei secoli. Parlo di Petrarca, naturalmente; ma anche di René Char, Chateaubriand...&lt;br /&gt;L'energia dell'elemento acqua è &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;femminile&lt;/span&gt; e &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;purificatrice&lt;/span&gt; nella sua pericolosità.&lt;br /&gt;Non mi sono mai sentita particolarmente a mio agio nelle strette vicinanze del mare o di un corso d'acqua: segno tangibile della mia scarsa dimestichezza con questo elemento. Tuttavia ne avverto la forza e, come dicevo, la purezza.&lt;br /&gt;A Fontaine-de-Vaucluse, il rumore che provocano le piccole cascate della sorgente è &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;catartico&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L'acqua è limpida e, sotto la sua superficie, le piante e le alghe, di un bel verde brillante, ondeggiano come capelli di donna.&lt;br /&gt;Potrebbe uscirne una divinità femminile, pronta a ghermire e a trascinare. La seduzione di morte è fortissima: queste scintillanti profondità reclamano un tributo. Mentre sono seduta sulle loro rive, al sole, col mio quadernetto nero aperto sulle ginocchia, penso che la morte per affogamento sia una specie di regressione, un ritorno destinato a ri-solvere, sciogliere, &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;liberare&lt;/span&gt;. Un percorso compiuto camminando all'indietro, con un dito sulle labbra.&lt;br /&gt;Vedere un volto sparire nelle profondità della sorgente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già le popolazioni antiche si erano accorti del potenziale energetico, sacro, di questo luogo: i Galli e poi i Romani eressero numerosi templi e altari, per venerare la magnificenza (è il caso di dirlo!) di queste acque: nelle profondità della sorgente sono state ritrovate molte monete antiche (offerte alle divinità acquatiche) e, significativamente, nel 442 un decreto del Concilio di Arles precisa che «&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;un vescovo non deve permettere che nella sua diocesi gli infedeli accendano torce o che adorino alberi, sorgenti o rocce&lt;/span&gt;»: segno che gli antichi culti erano ben lungi dall'essere stati abbandonati.&lt;br /&gt;Nel 1974 fu scoperto in paese un piccolo altare votivo d'origine gallo-romana, rappresentante una divinità maschile guaritrice. Il dio ha grandi orecchie in cui sono stati prodotti dei fori, affinché sentisse meglio le suppliche dei suoi fedeli: la piccola sorgente del vallone pare che portasse guarigione agli occhi malati. E su questa proprietà dell'acqua di restituire la "vista" (con tutte le valenze semantiche che questo termine può avere) ci sarebbe da discutere parecchio...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eros&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;thanatos&lt;/span&gt; si legano indissolubilmente in prossimità di questa sorgente: pulsione di vita (rigeneratrice) e, come ho già scritto, seduzione di morte (purificatrice): la morte quale via - unica e potentissima - di rigenerazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TItPgWB8J1I/AAAAAAAAAKc/xY-_fTFoWLg/s1600/IMG_1681.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TItPgWB8J1I/AAAAAAAAAKc/xY-_fTFoWLg/s320/IMG_1681.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515589585733429074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il dio risanatore di Fontaine-de-Vaucluse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;S'egli è pur mio destino,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;e 'l cielo in ciò s'adopra,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;qualche gratia il meschino&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;corpo fra voi ricopra,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;e torni l'alma al proprio albergo ignuda.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;La morte fia men cruda&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;se questa spene porto &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;a quel dubbioso passo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;ché lo spirito lasso&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;non poria mai in più riposato porto&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;né in più tranquilla fossa&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;fuggir la carne travagliata et l'ossa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;F. Petrarca, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chiare, fresche et dolci acque&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-969058825851558570?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/969058825851558570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/09/dellacqua-in-provenza.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/969058825851558570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/969058825851558570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/09/dellacqua-in-provenza.html' title='Dell&apos;acqua in Provenza'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TItEstjW_BI/AAAAAAAAAKU/fIhBns0X-Tg/s72-c/IMG_1657.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-4586868329907958092</id><published>2010-09-06T14:06:00.003+02:00</published><updated>2011-01-03T19:06:20.215+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Delle parole, del silenzio</title><content type='html'>Avevo promesso che sarei tornata per parlare della Provenza - e già mi contraddico, perché questo post verterà piuttosto sull'importanza del &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;SILENZIO&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spunto mi è venuto da un bell'articolo di &lt;a href="http://nycteanoctua.blogspot.com/"&gt;Nyctea&lt;/a&gt;, sebbene su questi argomenti sia solita arrovellarmi almeno una volta al giorno. ("Qualcuno" dice che io penso troppo: sappiate che sono illazioni!...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel quotidiano noi tutti siamo subissati da suoni, imput, chiacchiere e distrazioni di ogni genere. Suggestioni forse affascinanti, ma tanto rapide ed effimere da non lasciare traccia alcuna nel nostro animo.&lt;br /&gt;Viviamo in una società abituata a &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;berciare&lt;/span&gt;, piuttosto che a &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;parlare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://blog.blogosfere.it/blogs/crisis/images/escher.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 300px; height: 295px;" src="http://blog.blogosfere.it/blogs/crisis/images/escher.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il verbo &lt;span style="color: rgb(102, 102, 204); font-style: italic;"&gt;parlare&lt;/span&gt; deriva dal latino &lt;span style="color: rgb(102, 102, 204); font-style: italic;"&gt;parabola&lt;/span&gt;, che in origine aveva il significato di "insegnamento", "narrazione allegorica": la "parola", dunque, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ab initio&lt;/span&gt; come trasmissione di sapere, piuttosto che quale vana e sciocca chiacchiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, per contro, pare che si debba parlare per forza: interpretiamo il silenzio protratto di un amico o di una persona amata come un atto di imperdonabile indifferenza e al tempo stesso godiamo di chiacchiere senza senso: pettegolezzi, banalità, battutine al vetriolo...&lt;br /&gt;Non dico che ogni volta che si apre bocca si debba per forza produrre pillole di saggezza (lungi da me l'intellettualismo!), ma la vanità dei nostri tempi e il clamore che ci confonde, impedendoci di seguire il nostro sentiero e di distinguere il Vero dal Falso, il Bene dal Male, sono innegabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo sarebbe utile (indispensabile!) rivalutare la Parola nel suo senso più prezioso: la trasmissione &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 204);"&gt;nei tempi corretti&lt;/span&gt; di un concetto utile.&lt;br /&gt;Ho evidenziato "nei tempi corretti" proprio perché, al pari della parola, anche il SILENZIO è necessario.&lt;br /&gt;Esistono rapporti umani (io stessa ne ho fatto e ne faccio tutt'ora esperienza) che procedono per anni - ed è logico pensare che si estenderanno per l'intera durata dell'esistenza terrena - proprio perché sanno rispettare i giusti tempi di connessione: lunghi silenzi, forse, che si aprono simultaneamente (dall'uno e dall'altro lato: è questa l'armonia!) in dialoghi fitti, soddisfacenti, carichi di spunti, informazioni - autentiche occasioni di crescita interiore... Ecco, in questi rapporti si riconosce la bellezza del Cosmo, la sua armonia superiore si riflette nelle piccole cose concrete, lasciandoci stupefatti e affascinati.&lt;br /&gt;Non serve "esperienza" per stringere rapporti di questo tipo; forse una certa dose di fortuna nell'incontrare le persone giuste... ma questo è un discorso che ci porterebbe lontano.&lt;br /&gt;Occorre piuttosto pazienza e... un buon orecchio musicale. Dico "musicale" perché in questo caso come in musica e in poesia (poiesi!) è imperativo saper rispettare i tempi: i propri e quelli altrui. E, anziché cercare di costringere noi stessi e chi ci sta accanto in rapporti precostituiti, castranti (simili a tante piccole scatoline in cui dobbiamo per forza far entrare il nostro io e quello altrui), tentare di scorgere il &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 204);"&gt;sensum&lt;/span&gt; superiore che ci regola, mettendoci alla prova costantemente, e che di certo non obbedisce alle sciocche regole di questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlo, sì, del "senso superiore delle cose", dell'ombra sfolgorante che sta &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;dietro&lt;/span&gt; agli accadimenti di ogni giorni: nulla succede per caso. Dobbiamo sforzarci di com-prendere il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;symbolum&lt;/span&gt; e di non perdere la rotta che per noi è stata tracciata. Non parlo di destino - o di provvidenza: sono concetti che non mi appartengono. Parlo di connessioni, di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;liens&lt;/span&gt;, di compenetrazioni...&lt;br /&gt;Parlo del velo che si solleva, lasciandoci abbagliati e folgorati.&lt;br /&gt;Parlo del velo che si solleva - appunto - attraverso le giuste parole e i silenzi lasciati intatti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so quanto ci sia di logico o di comprensibile in ciò che ho scritto.&lt;br /&gt;Di certo, in questo momento, io ho ben chiara quale sia la direzione da seguire...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-4586868329907958092?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/4586868329907958092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/09/delle-parole-del-silenzio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4586868329907958092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4586868329907958092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/09/delle-parole-del-silenzio.html' title='Delle parole, del silenzio'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-664696464179676883</id><published>2010-09-05T15:35:00.000+02:00</published><updated>2010-09-05T15:35:18.473+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Di quanto sia bello tornare - a patto di poter poi ripartire...</title><content type='html'>E anche questa volta sono tornata.&lt;br /&gt;Carica di nuova potente &lt;b&gt;&lt;i&gt;Energhéia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e di progetti che si affollano nella mente.&lt;br /&gt;In Provenza ho sperimentato l'Acqua, l'Aria, la Terra e il Fuoco in una sinergia appassionante. Ora sento di essere più forte e determinata, meno ansiosa riguardo a ciò che dovrà accadere nel prossimo futuro (l'arrivo della Stagione Oscura, coincidente con la fine del mio contratto di lavoro ecc.).&lt;br /&gt;Parlerò presto delle riflessioni che ho "prodotto" in viaggio e spero di riuscire a postare in tempi relativamente brevi (sono sempre così... "tartaruga" in queste cose!) anche qualche foto.&lt;br /&gt;Per ora voglio solo scrivere di quanto sia meraviglioso riscoprirsi Vivi dopo un periodo di Sonno - e quanto sia perfetto (non riesco a trovare altri aggettivi) riflettere a un livello superiore sui fatti che ci accadono. Tutto è collegato. La rete, l'intreccio... non possono sbagliare. Il nostro cammino ci fornisce costantemente segnali, &lt;i&gt;symbola&lt;/i&gt;... tutto sta a saperli interpretare!&lt;br /&gt;Ho delirato? Forse sì!&lt;br /&gt;In ogni caso... a presto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TIOcRHRgN3I/AAAAAAAAAKQ/c-STl__qSeg/s1600/Jacek_Yerka_wiosna.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TIOcRHRgN3I/AAAAAAAAAKQ/c-STl__qSeg/s320/Jacek_Yerka_wiosna.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Lo splendido "labirtinto" di © Jacek Yerka.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-664696464179676883?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/664696464179676883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/09/di-quanto-sia-bello-tornare-patto-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/664696464179676883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/664696464179676883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/09/di-quanto-sia-bello-tornare-patto-di.html' title='Di quanto sia bello tornare - a patto di poter poi ripartire...'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TIOcRHRgN3I/AAAAAAAAAKQ/c-STl__qSeg/s72-c/Jacek_Yerka_wiosna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-3528404435504251627</id><published>2010-08-24T16:05:00.001+02:00</published><updated>2010-08-24T16:06:38.816+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energhèia'/><title type='text'>Della partenza e dei cavalli balzani</title><content type='html'>Non ve lo nascondo, mi sono smarrita.&lt;br /&gt;Smarrita come non credevo fosse più possibile - per me.&lt;br /&gt;Sono tornati il buio, la confusione, la paura.&lt;br /&gt;Un'estate "meridiana" più che mai, la mia, carica di tensione.&lt;br /&gt;A questo punto, spero che la Stagione Oscura sia più positiva di quanto non lo sia mai stata in passato. Necessito di silenzio e di calma. Di ri-trovarmi. E qui, ora, c'è troppo clamore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/THPQwp6SNsI/AAAAAAAAAJY/zI6sjkSq-38/s1600/bosco_canidia_01.05.2010"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/THPQwp6SNsI/AAAAAAAAAJY/zI6sjkSq-38/s320/bosco_canidia_01.05.2010" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508976303506863810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel Bosco, lo scorso Calendimaggio...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Per il momento parto.&lt;/span&gt; Vado in Provenza per qualche giorno.&lt;br /&gt;Mi hanno detto che è una terra con buone energie. (Sto meditando di tornare in analisi e, mentre aspetto, approfondisco con tenacia il discorso sull'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;energhéia&lt;/span&gt;: dopo alcune letture e discussioni, ho finalmente trovato il bandolo della matassa del mio rapporto con M. Condividiamo la stessa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;energhéia&lt;/span&gt;, non poteva essere altrimenti...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei avere tempo per spiegare, tempo per scrivere... ma non ne ho.&lt;br /&gt;Sono sempre così discordante, nel seguire il mio Sentiero!&lt;br /&gt;Balzana. Così mi diceva mia madre: «Sei balzana».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'etimologia di questo aggettivo deriva dal latino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;baucennus&lt;/span&gt;, termine che indicava i cavalli dal manto pezzato bianco e nero, comunemente ritenuti di indole poco mansueta.&lt;br /&gt;E io sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;decisamente&lt;/span&gt; poco mansueta - soprattutto con me stessa. Mi provoco ferite profonde, a causa delle quali fatico a ritornare sulla mia strada: sono troppo debole - mi dico - ho perso troppo "sangue".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora basta, con le divagazioni.&lt;br /&gt;Parto domani e tornerò il 3 di settembre.&lt;br /&gt;Fino ad allora, buona Fine Estate a tutti: modererò i vostri commenti al mio ritorno...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 51, 204);font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;La mia casa è piena di ospiti, ma chi sono veramente costoro?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-3528404435504251627?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/3528404435504251627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/08/della-partenza-e-dei-cavalli-balzani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3528404435504251627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3528404435504251627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/08/della-partenza-e-dei-cavalli-balzani.html' title='Della partenza e dei cavalli balzani'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/THPQwp6SNsI/AAAAAAAAAJY/zI6sjkSq-38/s72-c/bosco_canidia_01.05.2010' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-4386709666472545595</id><published>2010-06-27T12:39:00.007+02:00</published><updated>2010-06-27T13:11:00.303+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Riflessioni post-solstiziali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TCcquJP2vyI/AAAAAAAAAIs/9YvKh_Bll6c/s1600/IMG_1080.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 189px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TCcquJP2vyI/AAAAAAAAAIs/9YvKh_Bll6c/s320/IMG_1080.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487401643219009314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;La luna della "Notte di San Giovanni"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Brucia fiori di digitale raccolti con la Luna Nera e poi seppelliscine le ceneri nella terra fredda. Non dimenticare di "legare" con nodi stretti, affinché non possano sfuggire... Ah, e non toccare i gatti, sono solo superstizioni. I gatti sono il veicolo, non l'oggetto "simpatico".&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;(Vecchi ricordi...)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Può essere la notte della furia (quella del "canto del capro", per intenderci), la notte dei "morti che recano messaggi" - e infine delle erbe raccolte e lasciate a essicare, senza fretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante i giorni solstiziali ho riflettuto sulla necessità del Male (inteso come Cessazione, Contrappasso), sulla bellezza della Ruota che gira senza potersi arrestare, sulla nostra volontà di seguirla - nonostante tutto. Su quanto forti siano i simboli racchiusi in determinati luoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Non mi riferisco solo al Bosco della Partecipanza, di cui tornerò a scrivere presto. Parlo anche della Saletta, dove mi sono recata qualche giorno fa.&lt;br /&gt;I. ha detto di averci trovato ramoscelli bruciati e cerchi di pietre. La gente del posto parla del demonio - c'era da aspettarselo. Le energie, lì, sono forti, ma non negative. E' il Trapasso? C'è un piccolo cimitero... I morti, che parlano? E nessuno riesce a comprenderli...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che mi spaventa è la capacità orribile dell'uomo di distruggere e dimenticare.&lt;br /&gt;Anche su questo ho riflettuto parecchio: e ieri, mentre riportavo su FB la notizia delle due orse affogate in una cisterna per la raccolta dell'acqua lasciata incustodita (la madre che cercava disperata di salvare la figlia), l'ho sentita con forza, la sensazione di perdita, di rammarico...&lt;br /&gt;Non voglio perdere i "MIEI" luoghi, la bellezza del rapporto insostituibile con i "MIEI" animali...&lt;br /&gt;Non voglio che il mondo (quello che appartiene alla maggioranza degli esseri umani - non certo a me!) entri nel mio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hortus conclusus&lt;/span&gt; e prenda il sopravvento, spezzando il Patto, l'Equilibrio.&lt;br /&gt;Ecco, la necessità della Difesa, della Cessazione, del Trapasso.&lt;br /&gt;La "neretudine" non mi spaventa, la considero un passaggio obbligato. O "giustizia distributiva", chiamatela come volete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;"Hai vinto: cedo ai tuoi poteri magici.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Per l'infernale regno di Proserpina,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;per Diana, invitta dea, per quegli oracoli, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;per quei trattati di magia, che possono&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;strappare al cielo il firmamento, ascoltami,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Canidia, lascia le segrete formule,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;rimanda indietro, svolgi la tua trottola! [...]"&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;"A chiusi orecchi bussa la tua supplica:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;non son più sordi i sassi che nel rigido&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;inverno il mare batte ai nudi naufraghi. [...]"&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Orazio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Epodi&lt;/span&gt;, "Palinodia", XVII&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TCcwh-hGvVI/AAAAAAAAAI0/Td-GARNEWa8/s1600/IMG_1089.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 282px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TCcwh-hGvVI/AAAAAAAAAI0/Td-GARNEWa8/s320/IMG_1089.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487408031249907026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Canidia nel suo "&lt;/span&gt;hortus conclusus&lt;span style="font-style: italic;"&gt;", in una delle notti solstiziali&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-4386709666472545595?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/4386709666472545595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/riflessioni-post-solstiziali.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4386709666472545595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4386709666472545595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/riflessioni-post-solstiziali.html' title='Riflessioni post-solstiziali'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TCcquJP2vyI/AAAAAAAAAIs/9YvKh_Bll6c/s72-c/IMG_1080.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5058846851028687956</id><published>2010-06-20T11:04:00.003+02:00</published><updated>2010-06-20T11:15:01.711+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Del Solstizio e della danza di Iside</title><content type='html'>Non avrei potuto immaginare un Solstizio più GRANDIOSO: questa sera, infatti, danzeremo per Iside. E il mio gruppo rappresenterà proprio la capacità generatrice (apportatrice di pace e amore) della Grande Dea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;FELICE SOLSTIZIO A TUTTE/I!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TB3aRVwEGaI/AAAAAAAAAIc/UUlAd0yrx9E/s1600/Locandina+spettacolo+2010.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TB3aRVwEGaI/AAAAAAAAAIc/UUlAd0yrx9E/s320/Locandina+spettacolo+2010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484779912638503330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Vengo a te perché ho avuto compassione delle tue sventure, vengo a te benevola e propizia. Cessa ormai questo pianto e poni fine ai tuoi lamenti, scaccia l'angoscia: ecco, grazie al mio favore, per te sorge ormai il giorno della salvezza.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Apuleio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le metamorfosi&lt;/span&gt;, libro XI&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TB3b18Z6bcI/AAAAAAAAAIk/eDrBD3VnydM/s1600/IsideApuleio.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 280px; height: 456px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TB3b18Z6bcI/AAAAAAAAAIk/eDrBD3VnydM/s320/IsideApuleio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484781641001496002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5058846851028687956?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5058846851028687956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/del-solstizio-e-della-danza-di-iside.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5058846851028687956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5058846851028687956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/del-solstizio-e-della-danza-di-iside.html' title='Del Solstizio e della danza di Iside'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TB3aRVwEGaI/AAAAAAAAAIc/UUlAd0yrx9E/s72-c/Locandina+spettacolo+2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8831429779755171180</id><published>2010-06-14T09:22:00.007+02:00</published><updated>2010-06-14T13:04:59.464+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='striges'/><title type='text'>La Papessa</title><content type='html'>«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;La donna impari il silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, nè di dettar legge all’uomo, piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo…essa potrà vivere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità nella santificazione, con modestia.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lettera di San Paolo a Tito&lt;/span&gt;, 2,5)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/06/la-papessa-giovanna.html"&gt;Ne avevo già parlato tempo fa&lt;/a&gt; e sabato sera finalmente sono riuscita a vedere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La papessa&lt;/span&gt;, il film di Sonke Wortmann ispirato alla vicenda della papessa Giovanna.&lt;br /&gt;A prescindere dal fatto che la figura di Giovanna appartenga alla leggenda piuttosto che alla storia, la sua vicenda - raccontata prima dal romanzo di Donna Woolfolk Cross e poi dalla pellicola di Wortmann - resta tuttavia un bellissimo esempio della propaganda misogina portata avanti per secoli dalla Chiesa, sino ai giorni nostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TBXopCMTo5I/AAAAAAAAAIM/J0LdPLBc0tA/s1600/3papessa.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 186px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TBXopCMTo5I/AAAAAAAAAIM/J0LdPLBc0tA/s320/3papessa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482543913054217106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;La papessa nei tarocchi. Immagine tratta dall'interessante sito Visionaire.org.&lt;br /&gt;La papessa incarna proprio il sacerdotale femminile, la conservazione dell'energia po(i)etica, creatrice...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film, devo ammetterlo, mi è piaciuto. Non certo perfetto (Goodman, ad esempio, è simpatico, ma troppo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;yenkee&lt;/span&gt;), è tuttavia curatissimo nella ricostruzione storica e nella caratterizzazione dei personaggi (perfino dei più spiacevoli, come il padre di Giovanna). Il Medioevo, una volta tanto, ci viene presentato in tutto il suo "bruegeliano" splendore: monasteri conservatori di cultura, battaglie sanguinose, furti e assassinii, baracche fatiscenti in cui viveva la popolazione, infestate da topi e pulci...&lt;br /&gt;Senza contare, poi, che la figura di Giovanna viene tratteggiata (e resa in maniera molto convincente dalla protagonista, Johanna Wokalek) con grande umanità: sarebbe stato facile farne una "virago" inflessibile e indomabile; invece, Giovanna è una donna dolcissima, che vive la sua intelligenza formidabile e il proprio destino con forza, sì, ma anche fra mille umani cedimenti. Esperta nel riconoscere e utilizzare le erbe (è davvero un po' strega, come lo sono state tutte le donne condannate dalla Chiesa e dall'universo maschile!), si prodiga per il bene utilizzando la propria vasta cultura come mezzo, anziché considerarla la meta ultima del cammino spirituale intrapreso.&lt;br /&gt;Giovanna, insomma, vista non solo quale fulgida eccezione, ma come dispensatrice di vita nel senso più elevato del termine.&lt;br /&gt;Forse molte femministe agguerrite non avranno apprezzato che lei abbia scelto di tenere accanto a sé l'uomo che amava (che, nella storia tramandataci, viene svilito al rango di amante, semplice mezzo per soddisfare la lussuria femminile) e che sia morta in seguito a un aborto (qui, invece, Wortmann si è mantenuto fedele alla versione ufficiale): per me, invece, entrambi i particolari arricchiscono la figura di Giovanna. Da sempre, infatti, ritengo che sviluppare e capire appieno la nostra natura femminile non significhi combattere e opporsi al principio maschile; bensì accoglierlo e com-prenderlo profondamente, rivalutandone le caratteristiche positive.&lt;br /&gt;Del resto, la stessa Giovanna si fingerà uomo per anni, proponendo dell'uomo una visione alternativa, incarnata poi anche da Gerold.&lt;br /&gt;Dal punto di vista sia drammatico sia visivo, di grande impatto anche il finale... che ovviamente qui non racconterò!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TBYMrW1gkxI/AAAAAAAAAIU/pJej0yCKYMg/s1600/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TBYMrW1gkxI/AAAAAAAAAIU/pJej0yCKYMg/s320/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482583535374078738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Clips tratte da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;La papessa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Dsbl5DeLI4U"&gt;1&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=YEv8AU1b2gc"&gt;2&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8831429779755171180?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8831429779755171180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/la-donna-impari-il-silenzio-con-tutta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8831429779755171180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8831429779755171180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/la-donna-impari-il-silenzio-con-tutta.html' title='La Papessa'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TBXopCMTo5I/AAAAAAAAAIM/J0LdPLBc0tA/s72-c/3papessa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6998023030976369704</id><published>2010-06-08T17:50:00.003+02:00</published><updated>2010-06-08T17:53:43.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='empatheia'/><title type='text'>Empatheia</title><content type='html'>«&lt;span style="color: #8e7cc3;"&gt;La capacità di pensiero è attiva se è unita all'oggetto; il pensiero non si separa mai dall'oggetto.&lt;/span&gt;» (Goethe) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel posto dove lavoro adesso, sono a stretto contatto con persone che dicono di studiare (o aver studiato) la natura; e che puntualmente, con ogni gesto e parola, quotidianamente dimostrano di non voler avere proprio niente a che fare, con la natura in questione.&lt;br /&gt;Basti pensare al mio vicino di scrivania (laureato in biologia) che afferma, con una sfumatura di compiacimento: «Io detesto le piante» o a tutti i miei colleghi che, dopo ore trascorse in laboratorio (un seminterrato tutt'altro che accogliente) e pur avendo a disposizione - appena fuori dalla porta antincendio - uno splendido e grande prato verde, preferiscono consumare il loro pranzo al chiuso, seduti al tavolone centrale dell'ufficio.&lt;br /&gt;Io, laureata in lettere e quindi autentico pesce fuor d'acqua in questo ambiente, sono perfettamente consapevole di non possedere le nozioni degli altri "tecnici" su insetti e cicli larvali e tuttavia credo di avere con la natura (in ogni sua forma e accezione) un rapporto molto più partecipe e sentito.&lt;br /&gt;Del resto la "Natura" non è una macchina né un &lt;i&gt;software&lt;/i&gt; sofisticato: è qualcosa di vivente e di pulsante. A che scopo conoscerla, se poi non le si dedica tempo? Se non si vive IN lei e PER lei? Che senso ha?&lt;br /&gt;Sarebbe come se io dicessi di studiare appassionatamente la poesia - e poi mi rifiutassi di leggere qualsiasi tipo di componimento poetico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TA5h-4rzBAI/AAAAAAAAAII/94atlmDrhbA/s1600/IMG_1038.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TA5h-4rzBAI/AAAAAAAAAII/94atlmDrhbA/s320/IMG_1038.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Empatheia. Valsesia, 6 giugno 2010. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ci riflettevo domenica scorsa, mentre percorrevo un meraviglioso sentiero di montagna. Come accade per ogni tipo di relazione con altri esseri viventi (siano essi esseri umani o animali), anche nel nostro rapporto con la Natura (se desideriamo che sia vitale, produttivo e po(i)etico) l'empatia è un requisito fondamentale.&lt;br /&gt;Non si può "studiare la Natura" (per usare l'espressione tanto amata dai miei colleghi) e poi esimersi dall'essere empatici nei suoi confronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è, questa, una delle mie solite farneticazioni. C'è chi ci ha già pensato, prima e meglio di me. C'è chi, addirittura, ha individuato nell'&lt;b style="color: #8e7cc3;"&gt;empatheia&lt;/b&gt; l'unica soluzione possibile per salvare il nostro grande mondo malato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: #b4a7d6;"&gt;La vecchia scienza considera la natura come oggetto; la nuova come RELAZIONE. La vecchia scienza è caratterizzata da distacco, espropriazione, dissezione e riduzione; la nuova da impegno, condivisione, integrazione e olismo. [...] La vecchia scienza premia l'autonomia dalla natura; la nuova la partecipazione alla natura. [...] Solo un'azione concertata che stabilisca un senso collettivo di affiliazione con l'intera biosfera potrà assicurarci un futuro. [...] La civiltà dell'empatia è alle porte. Stiamo rapidamente estendendo il nostro abbraccio empatico all'intera umanità e a tutte le forme di vita che abitano il pianeta. Ma la nostra corsa verso una connessione empatica universale è anche una corsa contro un rullo compressore entropico in progressiva accelerazione, sotto forma di cambiamento climatico e proliferazione delle armi di distruzione di massa. Riusciremo ad acquisire una coscienza biosferica e un'empatia globale in tempo utile per evitare il collasso planetario?&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(J. Rifkin, &lt;i&gt;La civiltà dell'empatia&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal microcosmo al macrocosmo: ecco come un piccolo laboratorio di analisi del nord Italia può fungere da cartina tornasole per verificare quanto l'empatia sia poco diffusa e quanti danni possa procurare, nella società attuale, l'atteggiamento che Rifkin definisce tipico della "vecchia scienza".&lt;br /&gt;Tuttavia, da un esempio negativo si può sempre trarre utili lezioni. Senza contare che esistono anche realtà migliori. Come racconta Rifkin, nel suo saggio edito (ahinoi!) da Mondadori, in Canada si sta sperimentando un programma (nato dagli studi dell'insegnante Mary Gordon) che mira a "educare all'empatia" i bambini e gli adolescenti e che si appresta a essere messo in pratica in tutti gli ordini di scuole.&lt;br /&gt;Sarà questa nuova sensibilità, la "poesia" che salverà il mondo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6998023030976369704?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6998023030976369704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/empatheia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6998023030976369704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6998023030976369704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/empatheia.html' title='Empatheia'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TA5h-4rzBAI/AAAAAAAAAII/94atlmDrhbA/s72-c/IMG_1038.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total><georss:featurename>Desana VC, Italia</georss:featurename><georss:point>45.2706296 8.3609629</georss:point><georss:box>45.2102256 8.2442334 45.3310336 8.4776924</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6664051695157602335</id><published>2010-06-06T00:20:00.002+02:00</published><updated>2010-06-06T00:23:43.178+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Montagne...</title><content type='html'>Domani torno in montagna. Non proprio alle "mie" montagne (per quelle ci vorrà ancora un po' di tempo), ma comunque fra prati, fiori e piante vibranti di Vita, acqua limpida, cielo terso...&lt;br /&gt;Ne ho bisogno come non mai, per "lavarmi" di dosso tutta l'energia negativa che respiro quotidianamente - mio malgrado.&lt;br /&gt;E con questo felice pensiero vado a letto, pensando alle Stelle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6664051695157602335?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6664051695157602335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/montagne.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6664051695157602335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6664051695157602335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/montagne.html' title='Montagne...'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-42044391746919117</id><published>2010-06-04T14:02:00.004+02:00</published><updated>2010-06-04T14:47:54.591+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><title type='text'>Digitalis Purpurea L.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;La fioritura della digitale purpurea racchiude un fascino potente. Amore e morte. Non sorprende che, come racconta Maria Pascoli, sorella del più celebre Giovanni, le suore del convento di Sogliano esortassero le loro allieve a starne ben lontane.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Un giorno, dopo la merenda e la ricreazione fatte all’aperto, noi educande con la nostra Madre Maestra c’incamminammo per un sentiero che aveva ai lati due giardini, uno cinto dal bussolo e l’altro senza veruna siepe. In questo scorgemmo una pianta nuova che non avevamo mai veduta, non essendo mai solite passare da quel luogo. Era una pianta dal lungo stelo rivestito di foglie, con in cima una bella spiga di fiori rosei a campanule, punteggiati di macchioline color rosso cupo: la digitale purpurea. La curiosità di poterla guardare bene da vicino e di sentire che odorava ci spinse a entrare nel giardino; ma appena ci fummo fermate presso la pianta, la Madre Maestra ci intimò di allontanarci subito di lì, di non appressarci a quel fiore che emanava un profumo venefico e così penetrante che faceva morire. Indietreggiammo impaurite e ci riportammo leste leste sul nostro cammino. Io rimasi per un pezzo con la paura di quel fiore velenoso, e quando si doveva passare nelle vicinanze me ne stavo più lontana che fosse possibile senza nemmeno guardarlo.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lungo la vita di Giovanni Pascoli&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né che Pascoli stesso ne abbia fatto l'oggetto di una delle sue più celebri poesie, incentrata proprio sul tema dell'opposizione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;eros&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;thanatos&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Io,»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;mormora, «sì: sentii quel fiore. Sola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;ero con le cetonie verdi. Il vento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;portava odor di rose e di viole a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;ciocche. Nel cuore, il languido fermento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;d'un sogno che notturno arse e che s'era&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;all'alba, nell'ignara anima, spento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Maria, ricordo quella grave sera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;L'aria soffiava luce di baleni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;silenzïosi. M'inoltrai leggiera,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;cauta, su per i molli terrapieni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;erbosi. I piedi mi tenea la folta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;erba. Sorridi? E dirmi sentia: Vieni!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Vieni! E fu molta la dolcezza! molta!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;tanta, che, vedi... (l'altra lo stupore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;alza degli occhi, e vede ora, ed ascolta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;con un suo lungo brivido...) si muore!»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intelligenza femminile, con la sua fioritura mi ha dato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;energhéia&lt;/span&gt; dopo un periodo di forte crisi. E' come se mi avesse &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;richiamata&lt;/span&gt;, con vigore.&lt;br /&gt;Morire per risorgere, per tornare a essere dopo la riduzione in milioni di frammenti. Il caos necessario alla generazione della vita, nella mia mente, nel mio corpo, nella Natura tutta...&lt;br /&gt;Il caos che è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;conoscenza&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;visione&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Vedono. Sorge nell'azzurro intenso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;del ciel di maggio il loro monastero,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;pieno di litanie, pieno d'incenso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Vedono; e si profuma il lor pensiero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;d'odor di rose e di viole a ciocche,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;di sentor d'innocenza e di mistero.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "vedere" conduce alla realtà "altra" (inacessibile ai comuni esseri umani, raggiungibile per mezzo dell'occhio poetico - o di intelligenze superiori), alla vita oltre la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Piangono, un poco, nel tramonto d'oro,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;senza perché. [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;In disparte da loro agili e sane,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;una spiga di fiori, anzi di dita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;spruzzolate di sangue, dita umane,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;l'alito ignoto spande di sua vita.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TAjwNuehGsI/AAAAAAAAAIA/kSwAXhVTlWY/s1600/digitale.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 352px; height: 481px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TAjwNuehGsI/AAAAAAAAAIA/kSwAXhVTlWY/s320/digitale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478893065301203650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La mia digitale. Maggio 2010.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;Nome:&lt;/span&gt; Digitalis Purpurea L.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Famiglia:&lt;/span&gt; Scrophulariaceae&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Diffusione:&lt;/span&gt; Europa centro-meridionale. Viene coltivata nei giardini (è una pianta tipica dei cottage garden) ed è altresì presente in natura allo stato selvatico. Cresce nei boschi e nei prati.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Descrizione:&lt;/span&gt; pianta erbacea biennale. Durante il primo anno di vita produce una "rosa" di grandi foglie color verde scuro con margine dentellato. Da queste, nel secondo anno, parte un alto fusto, che produrrà una ricca serie di campanule rosa-fuxia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-42044391746919117?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/42044391746919117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/digitalis-purpurea-l.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/42044391746919117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/42044391746919117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/06/digitalis-purpurea-l.html' title='Digitalis Purpurea L.'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TAjwNuehGsI/AAAAAAAAAIA/kSwAXhVTlWY/s72-c/digitale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6796326890959783298</id><published>2010-05-31T22:54:00.002+02:00</published><updated>2010-05-31T23:00:03.921+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Delle porte che si riaprono</title><content type='html'>Il blog torna ad essere "aperto al pubblico" e visibile a tutti (con l'unica restrizione della moderazione dei commenti). Il che significa che forse, dopo la "crisi" che ha seguito l'inizio del mio nuovo lavoro, tornerò ad avere qualcosa da dire. Che poi valga la pena di leggerlo... questa è un'altra faccenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TAQjLgvrjFI/AAAAAAAAAH4/_73XrVZkj1I/s1600/The+open+door+-+William+Henry+Fox+Talbot.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 244px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TAQjLgvrjFI/AAAAAAAAAH4/_73XrVZkj1I/s320/The+open+door+-+William+Henry+Fox+Talbot.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477541727464819794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The open door&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6796326890959783298?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6796326890959783298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/05/delle-porte-che-si-riaprono.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6796326890959783298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6796326890959783298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/05/delle-porte-che-si-riaprono.html' title='Delle porte che si riaprono'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/TAQjLgvrjFI/AAAAAAAAAH4/_73XrVZkj1I/s72-c/The+open+door+-+William+Henry+Fox+Talbot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6539114473319832066</id><published>2010-05-03T15:33:00.007+02:00</published><updated>2010-05-03T15:56:13.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Calendimaggio</title><content type='html'>Il tempo non è molto clemente, in queste settimane. Nella mia zona, poi, è addirittura beffardo: fa bello durante settimana e poi, nel weekend, si gira in pioggia.&lt;br /&gt;Un vero peccato: avevo progettato escursioni e pomeriggi all'aria aperta - e finora ho realizzato ben poco. Ho atteso per giorni e giorni - poi, da sabato, mi sono "svegliata".&lt;br /&gt;Nonostante le nubi e il bucato ritirato in fretta, nel pomeriggio *C.* e io ci siamo armati di scarponi, cappellacci e zappetta e siamo tornati nel &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Bosco&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;C'erano perfino troppa gente, per i nostri gusti: gruppetti di persone rumorose e volgari che, con le loro grida, rovinavano la pace e la bellezza quasi sacrale del posto; cani lasciati liberi di disturbare la fauna protetta; odiosi bambini piagnucolosi e viziati.&lt;br /&gt;Per fortuna, abbiamo incontrato lungo i sentieri anche escursionisti amabili e consapevoli: un uomo col suo cane, entrambi silenziosi e rispettosi; un gruppo di vecchine che raccoglievano fiori; marito e moglie che si sono fermati a fare una carezza a Mickey.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i66.photobucket.com/albums/h268/mysticalmoon_2006/Occult/Greenman/greenman35.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 391px; height: 550px;" src="http://i66.photobucket.com/albums/h268/mysticalmoon_2006/Occult/Greenman/greenman35.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'Uomo Selvatico e il Nuovo Inizio...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non c'era molta luce: la giornata non era delle migliori e gli alberi non permettevano ai deboli raggi solari di penetrare. E' stato un Calendimaggio "lunare" - consentitemi l'espressione azzardata.&lt;br /&gt;Il sottobosco odorava prepotentemente di mughetto: i primi fiori già occhieggiavano nel verde, ai piedi degli alti fusti.&lt;br /&gt;Da ogni parte volgessi lo sguardo, vi erano segni di &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;ri-generazione&lt;/span&gt;: magnifica, opulenta. I ragni che correvano numerosi (appena schiusi?) sul sostrato di foglie secche, gli uccelli che cantavano, le piccole querce che spuntavano dalle ghiande rimaste a dormire in terra durante tutto l'inverno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Anche noi, a casa, abbiamo una piccola quercia: la stiamo coltivando nell'aiuola, in attesa di poterla piantare da qualche parte: non a caso ho riletto di recente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'uomo che piantava gli alberi&lt;/span&gt; di Giono - non a caso sto lavorando al "&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;Progetto E.N.T.&lt;/span&gt;"...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risorgere, risvegliarsi, è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;necessario&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sono rincasata carica di buoni propositi, di entusiasmo, di voglia di CREARE.&lt;br /&gt;A dispetto del maltempo, degli impegni di lavoro, della mia stanchezza mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica sera, poi, la trasmissione di Giancarlo Nostrini &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;La sacca del diavolo&lt;/span&gt; mi ha fornito nuovi spunti, nuovo "carburante": si è parlato del calendario ciclico, del nuovo inizio, del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Green Man&lt;/span&gt;... Interessantissimo - luminoso!&lt;br /&gt;E così domenica mi sono trovata a fare dolci, a svasare e a distribuire piantine per tutti: per papà, per l'amico Gigi, per nonna Teresa, per mamma Anna... Donare una pianta cresciuta dal seme è meraviglioso: un dono di Vita molto forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la meraviglia di perdersi (ogni volta, come mi accade da anni) consiste nel ritrovarmi e nel ritrovare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6539114473319832066?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6539114473319832066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/05/calendimaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6539114473319832066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6539114473319832066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/05/calendimaggio.html' title='Calendimaggio'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5169691794115599775</id><published>2010-03-30T16:38:00.005+02:00</published><updated>2011-04-28T11:31:35.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magia antica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antichità greco-romana'/><title type='text'>Della magia antica - Parte I</title><content type='html'>Come sempre, sembro scomparsa ma non lo sono!&lt;br /&gt;Il nuovo lavoro ha interrotto un po' i miei ritmi di studio e scrittura; tuttavia non mi sono persa d'animo e continuo a leggere, confrontare, esaminare... per quanto i nuovi impegni me lo consentano!&lt;br /&gt;L'ultima "scoperta" è stata l'interessantissimo saggio di Fritz Graf &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255); font-weight: bold;"&gt;La magia del mondo antico&lt;/span&gt;, edito da Laterza. Un vero e proprio "gioiello", che mi ha chiarito molti dubbi sulla peculiarità della magia greco-romana.&lt;br /&gt;E proprio perché sono rimasta colpita dall'intelligenza e completezza di questo testo, voglio condividere gli appunti presi durante la lettura dei diversi capitoli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini/magianelmondoantico.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 299px;" src="http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini/magianelmondoantico.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;br /&gt;La terminologia greca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare chiarezza all'interno del panorama variegato della magia antica (egiziana, greca e romana), sarà utile illustrare le diverse "famiglie" di termini utilizzati per specificare attività e peculiarità di chi praticava riti magici.&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Gòes&lt;/span&gt; (da cui &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;goetéia&lt;/span&gt;, "stregoneria") non compare prima dell'età classica, ma si suppone che abbia un'origine ben più antica, collegata al &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;gòos&lt;/span&gt;, il pianto rituale: il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gòes&lt;/span&gt; è colui che, rovesciando l'esatto significato di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gòos&lt;/span&gt;, "fa uscire i morti dalle tombe" (cfr. Eschilo);&lt;br /&gt;• parimenti antica è la parola &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255); font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;phàrmakon&lt;/span&gt;, che indica sia la medicina risanatrice sia il veleno (filtro magico) letale;&lt;br /&gt;• simile al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;phàrmacon&lt;/span&gt; è l'&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;epoidé&lt;/span&gt;, il rimedio magico;&lt;br /&gt;• il più conosciuto (oggi) termine &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;màgos&lt;/span&gt; (con tutti i suoi derivati: &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;maghéuein&lt;/span&gt;...) è di origine persiana e, nell'ambito della magia antica, è una parola piuttosto recente. Presso i Persiani, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;màgos&lt;/span&gt; era l'esperto di religione e di riti religiosi; in Grecia viene a indicare colui che pratica &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;, la quale a sua volta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;comprendeva: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;- la divinazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;- i culti misterici privati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;- la magia nociva o magia nera&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' probabile che, in Grecia, la figura del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;màgos&lt;/span&gt; si confondesse con quella dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;agyrtes&lt;/span&gt;, indovino itinerante (spesso disprezzato dalla società e tuttavia temuto, proprio in virtù delle sue potenzialità magiche) che si occupava altresì di culti privati e di pratiche magico-religiose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo a combinare i termini &lt;span style="font-style: italic;"&gt;goetéia&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt; è Gorgia, nell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Elogio di Elena&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Di fascinazione e magia si sono create due arti, consistenti in errori dell'animo e in inganni della mente&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale possiamo dire che la magia inizia a configurarsi come un ambito d'azione ben preciso, distinto dalla religione (sebbene non a esso opposto, come si vedrà più avanti) nel momento in cui viene a formarsi una teologia precisa e si attestano le scienze naturali: in questa prospettiva, filosofi e scienziati diverranno - almeno apparentemente - nemici agguerriti dei maghi, considerati ciarlatani e impostori. In realtà, come si avrà modo di apprendere, magia e religione (soprattutto magia e religioni misteriche) si confonderanno spesso e volentieri, creando un affresco dai contorni e dalle tinte a prima vista confusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;La terminologia romana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Roma, i termini &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;magus&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;magia&lt;/span&gt; vengono mutuati ovviamente dal greco; ma ciò avviene solo molto tardi, intorno al I secolo a.C. (cfr. Catullo e Cicerone, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;De divinatione&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;De legibus&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;Se vogliamo rintracciare le parole esatte utilizzate per indicare l'attività di incanto e fascinazione (più o meno nociva), dobbiamo risalire alle Dodici Tavole, la cui terminologia si tramandò senza dubbio alcuno anche in età repubblicana. Infatti, se &lt;span style="font-style: italic;"&gt;magus&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;magia&lt;/span&gt; divennero celebri nella prosa di Cicerone e nella poesia di Virgilio, in età augustea (riprendendo in questo senso il gusto poetico alessandrino), nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;corpus&lt;/span&gt; legislativo delle Dodici Tavole si legge:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255); font-style: italic;"&gt;Ne quis alienos fructus excantassit&lt;/span&gt;» ("Affinché nessuno faccia scomparire con incantesimi il raccolto di un altro", tramandatoci da Seneca).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cita altresì Plinio il Vecchio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Qui fruges excantassit et alibi qui malum carmen incantassit&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare che si tratta in entrambi i casi di magie relative alla sottrazione dei frutti del lavoro agricolo altrui: di un vicino, di un conoscente... La legge non punisce la magia, ma il furto attuato per suo tramite. Lo stesso accadeva ad Atene, dove non esistevano leggi specifiche contro le maledizioni magiche: per questo ce ne sono pervenute in gran numero proprio dall'Attica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolare importanza aveva inoltre a Roma il &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;veneficium&lt;/span&gt;, unica spiegazione plausibile nei casi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mors improvisa&lt;/span&gt;, per utilizzare la definizione di Ariès. Ce ne parla Tito Livio (VIII, 18), raccontando della morte misteriosa e repentina di alcuni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;primores civitatis&lt;/span&gt; (uomini pubblici di spicco), avvenuta nel 331 a.C., della quale furono accusate alcune nobili matrone: costrette a bere in tribunale i veleni che presumibilmente avevano preparato e somministrato agli uomini, morirono tutte all'istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là della terminologia usata (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;carmen&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; mala carmina&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;magia&lt;/span&gt;...), va rilevato che la magia, nella Roma antica, passò attraverso due fasi distinte:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) in età repubblicana si distingueva fra pratiche che nuocevano alla proprietà privata o alla salute delle persone (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;veneficium&lt;/span&gt;) e l'insieme di tutti gli altri rituali magici, privi di intenzioni malefiche: fra magia negativa e magia innocua, dunque;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) in età giulio-claudia, il delitto di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;veneficium&lt;/span&gt; (avvelenamento) viene distinto dalla magia vera e propria e condannato come crimine puro e semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255); font-weight: bold;"&gt;[&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/04/della-magia-antica-parte-ii.html"&gt;Continua.&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5169691794115599775?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5169691794115599775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/03/della-magia-antica-parte-i.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5169691794115599775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5169691794115599775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/03/della-magia-antica-parte-i.html' title='Della magia antica - Parte I'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1393114461737955850</id><published>2010-03-01T16:30:00.004+01:00</published><updated>2010-03-01T16:54:20.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Del vento</title><content type='html'>Ho sempre amato molto il vento. Mi piace la sua forza, il suo fragore silenzioso - solo a tratti sussurrante.&lt;br /&gt;E venerdì scorso, qui, si è alzato un vento fortissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S4vffEQ3s3I/AAAAAAAAAHw/-GgTB9VSwVI/s1600-h/cadonofoglie.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S4vffEQ3s3I/AAAAAAAAAHw/-GgTB9VSwVI/s320/cadonofoglie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443690299420816242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Immagine da Google.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Non appena me ne sono accorta, sono uscita, insieme ai gatti e al cane.&lt;br /&gt;Le raffiche erano impetuose e formavano nel cortile mulinelli di foglie e rametti. La chioma del grande alloro ha cominciato a dimenarsi con grande strepito dei passeri, le nuvole correvano veloci, finché non sono scomparse del tutto, lasciando il cielo terso e luminoso.&lt;br /&gt;Mi sono seduta sul gradino d'ingresso (la mia panchetta verde è ancora riparata nello sgabuzzino), ho abbracciato Mickey e ho lasciato che Cagliostro si allenasse alla caccia, correndo dietro alle foglie secche. Non appena riusciva ad afferrarne una, subito la portava in casa, come se fosse una vera preda. Avevo appena finito di pulire i pavimenti, ma l'ho lasciato fare: l'atmosfera era troppo "elettrica", per spezzarne la magia.&lt;br /&gt;C'era un non so che di sospeso, come una lunga attesa che stesse per giungere a compimento.&lt;br /&gt;Quando, infine, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i cani della via e del circondario si sono messi ad abbaiare tutti insieme&lt;/span&gt;, il mio cuore ha sobbalzato: era un richiamo, il "la" dato a un'orchestra potente e invisibile.&lt;br /&gt;Abbaiavano al Vento, chiamavano il Sole, risvegliavano la Terra!&lt;br /&gt;Nelle case vicine, tutto silenzio. Solo il rumore di qualche imposta che sbatteva. Mi pareva di essere l'unica, a godere di quello spettacolo.&lt;br /&gt;La gente, in genere, considera il vento fastidioso: scompiglia i capelli, mette in disordine i vestiti, fa volare le tegole, rovescia i vasi e strapazza i panni stesi ad asciugare.&lt;br /&gt;Ma il vento è anche &lt;span style="font-style: italic;"&gt;energhèia&lt;/span&gt;, nella sua forma più GRANDIOSA! E' una cavalcata, è il fragore del battito d'ali di mille e mille intelligenze celesti! Il Vento soffia sul Fuoco, riporta a noi voci e pensieri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Soffiava vento anche quest'estate, sulla collina di Micene, quando potevi sentire il "suo" ultimo delirio, davanti alla Porta dei Leoni...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rimasta fuori per un'ora, finché non ha cominciato a fare troppo freddo. Soltanto allora sono rincasata, soddisfatta: avevo avuto la mia Epifania...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1393114461737955850?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1393114461737955850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/03/del-vento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1393114461737955850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1393114461737955850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/03/del-vento.html' title='Del vento'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S4vffEQ3s3I/AAAAAAAAAHw/-GgTB9VSwVI/s72-c/cadonofoglie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-4662709194465884303</id><published>2010-02-25T16:21:00.003+01:00</published><updated>2010-02-25T16:40:55.706+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Del risveglio: le prime gemme, i primi fiori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs363.snc3/23456_1349333620585_1448677821_30978116_6423790_n.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs363.snc3/23456_1349333620585_1448677821_30978116_6423790_n.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio primo crocus fiorito...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Mi piacciono molto, i bulbi. Affidarli alla terra alla fine della bella stagione, per vederli poi germogliare ad inizio primavera è ciò che sono solita definire un "&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;rito consolatorio&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;E' rassicurante ricoprirli con il terreno, affidandoli al Sonno: in genere, se il lavoro è stato fatto con cura, mantengono sempre la loro promessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bulbo, con la sua sfericità imperfetta, è un emblema silenzioso e discreto del tempo ciclico - così rassicurante, rispetto al tempo lineare.&lt;br /&gt;La concezione lineare del tempo (tipica della nostra frenetica modernità) è una corsa verso il baratro; il tempo ciclico, al contrario, è il tempo dell'esperienza accumulata, della seconda possibilità sempre concessa. E' il tempo della calma che si oppone al tempo dell'affanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso a tutto questo, osservando i miei bulbi che hanno germogliato.&lt;br /&gt;Li avevo affidati alla terra a novembre... e ora sono già in fiore.&lt;br /&gt;Non sembra possibile che il tempo sia trascorso così velocemente e che anche questo lungo, freddo inverno stia volgendo al termine.&lt;br /&gt;Ma tant'è.&lt;br /&gt;Una nuova primavera è alle porte - e io non riesco a vedere il tempo trascorso come una perdita. E' piuttosto una nuova occasione, un nuovo tratto di crescita che ci viene concesso.&lt;br /&gt;Il tempo dell'attività si alterna al tempo del riposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs363.snc3/23456_1350337965693_1448677821_30980510_1894800_n.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 534px;" src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs363.snc3/23456_1350337965693_1448677821_30980510_1894800_n.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giacinti in fiore sul davanzale della cucina...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Accade sempre così, in una Ruota Perpetua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppi pensieri, per un singolo fiore?&lt;br /&gt;Può darsi. Non importa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora attendo i Semi: ho seminato la datura, la malva, la digitale e la salvia di Nyctea e l'aconito di mio padre. E sto a vedere. Aspetto, come occorrerebbe sempre saper fare...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-4662709194465884303?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/4662709194465884303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/del-risveglio-le-prime-gemme-i-primi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4662709194465884303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4662709194465884303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/del-risveglio-le-prime-gemme-i-primi.html' title='Del risveglio: le prime gemme, i primi fiori'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6911824313859587262</id><published>2010-02-25T15:52:00.003+01:00</published><updated>2010-02-25T16:20:49.823+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energhèia'/><title type='text'>Del risveglio: fuoco e vento</title><content type='html'>In questi giorni sono stata trattenuta da mille sciocche incombenze e non ho potuto scrivere come avrei desiderato.&lt;br /&gt;In compenso ho riflettuto parecchio, lasciandomi guidare dai nessi e dalle analogie, come spesso mi piace fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2010/02/dei-varchi-della-permanenza.html"&gt;L'ultima volta ho parlato dei serpenti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Dai serpenti sono passata attraverso il &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;sangue&lt;/span&gt; (che fino a pochi giorni fa bagnava la mia terra)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;(il serpente è per me immagine ciclica per eccellenza e, come tale, è liquidità e fuoco al tempo stesso: distrugge e ricrea, crea e distrugge...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per giungere sino al &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;fuoco&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I serpenti dormono durante l'inverno, nelle loro tane scavate nella terra da altri animali;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;(nell'umida oscurità dormono gli animali, i semi, i bulbi...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo con l'arrivo della bella stagione tornano in attività, distendendosi al sole nelle ore più calde e luminose della giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fuoco, il sole, la luce abbagliante del meriggio...&lt;br /&gt;A riguardo ho appena terminato di leggere &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;I demoni meridiani&lt;/span&gt;, di Roger Caillois, un saggio che riguarda le apparizioni dei morti, dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;daimones&lt;/span&gt; e del "divino" nell'ora funesta e magica del mezzogiorno, quando il sole è allo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;zenit&lt;/span&gt; e brucia impietoso, eliminando le ombre, rendendo tutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;disperatamente luminoso&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Per te le fiamme luminose partoriscono l'alba del giorno; per te l'Oriente dalle dita rosate avendo misurato il polo meridiano sale poi afflitto fino alla sua sede; più oltre si fa incontro a te il tramonto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dal Papiro magico di Berlino&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni mi sento molto attratta dalla luminosità intensa, dal fuoco che brucia, ricreando un nuovo ordine: non faccio altro che leggere libri e testi su questo argomento.&lt;br /&gt;Si adattano bene con la strana ricettività che mi pervade: è come se avessi, infatti, tutti i sensi tesi a percepire il cambiamento.&lt;br /&gt;Come quando ero bambina, mi viene spontaneo utilizzare in modo preponderante l'olfatto, per seguire le tracce del Risveglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lo sentite? E' nell'aria.&lt;br /&gt;L'altra notte pioveva eppure, attraverso la finestra del bagno aperta, sentivo arrivare dai campi quell'afrore particolarissimo, di calore lontano e terra umida, di erba e legno fradicio della pioggia di fine febbraio...&lt;br /&gt;E ieri (arriva sempre col buio, dalla campagna dietro casa), di nuovo. Eravamo da sole nella stanza io e Clizia, la mia gatta, e lei ha sollevato il muso verso la finestra spalancata (ci prenderemo un bel malanno, prima o poi... a causa dei nostri "invasamenti"!), annusando forte. Non era possibile non sentirlo. Ci chiama a gran voce, con pazienza millenaria...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6911824313859587262?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6911824313859587262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/del-risveglio-fuoco-e-vento.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6911824313859587262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6911824313859587262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/del-risveglio-fuoco-e-vento.html' title='Del risveglio: fuoco e vento'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-7506764427714515270</id><published>2010-02-15T22:08:00.007+01:00</published><updated>2010-02-16T22:28:07.882+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanguinem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mundus'/><title type='text'>Dei varchi, della permanenza</title><content type='html'>Come spesso capita, le riflessioni che affido a queste pagine (e che trattano, seppure indegnamente, anche di argomenti importanti) nascono dai fatti del quotidiano, da piccoli avvenimenti su cui - in teoria - non bisognerebbe sprecare troppe parole. A me, invece, piace utilizzarli (o, per meglio dire, loro utilizzano me!) per sollevare veli, dischiudere porte, azionare il caleidoscopio colorato e movimentato dei pensieri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno mi sono arrivate da correggere le bozze di un romanzo storico: il libro non è un capolavoro, è scritto in modo abbastanza dozzinale, con un pessimo utilizzo della punteggiatura... Unico pregio dell'autore, una caratterizzazione sapiente dei personaggi che, nonostante i difetti stilistici, mi ha catturata nella lettura più di quanto non consenta la professionalità di un redattore.&lt;br /&gt;Il romanzo era ambientato nell'antica Sumer e, come sempre mi accade quando si tratta di popoli antichi, ho subìto prepotentemente il fascino di quelle culture ormai disperse fra le sabbie del tempo, del loro modo meraviglioso di intendere la religione e la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "nodo" è qui: nel rapporto intimo con il passato, nell'inspiegabile sentirmi parte di un'epoca e di un luogo che non mi appartengono (almeno in apparenza). Queste sono le cose a cui pensavo mentre leggevo e correggevo, correggevo e leggevo... Ho ricordato le sensazioni sconvolgenti provate sull'Acropoli di Atene molti anni fa, ho ripensato ai varchi, di cui parlavo la volta scorsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Porte" particolari fra questo mondo e l'Altro; fra il Presente e il Passato; fra il Vero Sé e il Falso Sé. Ignorare un varco aperto o, peggio, tentare di chiuderlo può essere pericoloso. Si interrompe il flusso, lo scorrere della linfa e si finisce per restare imprigionati in una "bolla di oscurità", sopraffatti dall'onda nera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che ciascuno di noi abbia i suoi mezzi prediletti per "passare" e per "scorrere" attraverso questi varchi. A volte mi piace chiamarli anche "metafore ossessive".&lt;br /&gt;Io, ad esempio, ascolto la linfa nel &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;sangue&lt;/span&gt;. E in questo mese di confusione e vaga tristezza, guarda caso, il mio sangue ha rallentato. Interrotto, spezzato. Come mi sento interrotta e spezzata io: non &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sento&lt;/span&gt;, non ascolto, non ne sono capace. Non questo mese.&lt;br /&gt;E allora mi rivolgo al Serpente - altro simbolo a cui sono legatissima, ma a cui ricorro solo in certi momenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.canvaz.com/lucien-levy/eva.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 291px; height: 312px;" src="http://www.canvaz.com/lucien-levy/eva.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lucien Levy Dhurmer, &lt;/span&gt;Eva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Non è forse &lt;span style="font-style: italic;"&gt;liquido&lt;/span&gt;, il movimento del serpente?&lt;br /&gt;Non c'è forse qualcosa di REALMENTE DIVINO nel suo essere schivo, quasi mansueto, a dispetto del veleno che reca in corpo? Morte nella Vita!&lt;br /&gt;E non è forse in questa liquidità perfetta, in questo equilibrio perpetuo che si inserisce l'immagine del cerchio: la pelle che cambia, l'ouroboros! E così, avanti, a tamburo battente, ricercando segni, significati...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Sua madre è un serpente, ed avverrà che ella ascolterà sempre le parole di sua madre, dei suoi fratelli e delle sue sorelle. Si avvicinerà, si avvicinerà per avere vendetta, e avverrà che distruggerà gli uomini, i nobili e i servi che sotto giuramento sono a servizio del re, tutti coloro che appartengono al re! Andrà ...a fare un bagno di sangue e non ne avrà vergogna!»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Hattusili I &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Testamento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S3sNeZN7vwI/AAAAAAAAAHo/HbC_f_3ryZA/s1600-h/ouroboros_bn1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 265px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S3sNeZN7vwI/AAAAAAAAAHo/HbC_f_3ryZA/s320/ouroboros_bn1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438955790796570370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-7506764427714515270?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/7506764427714515270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/dei-varchi-della-permanenza.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7506764427714515270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7506764427714515270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/dei-varchi-della-permanenza.html' title='Dei varchi, della permanenza'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S3sNeZN7vwI/AAAAAAAAAHo/HbC_f_3ryZA/s72-c/ouroboros_bn1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1605035181191971575</id><published>2010-02-09T18:27:00.007+01:00</published><updated>2010-02-16T09:12:10.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mundus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energhèia'/><title type='text'>"Where does your voice go when you're no more?"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Forse può essere stato frutto della mia immaginazione (sebbene sono quasi certo che non lo fosse) ma ebbi l'impressione che tutto l'entusiasmo per il gioco si fosse improvvisamente disciolto come brina al sole. Se a qualcuno fosse venuto in mente di proporre un altro gioco, sono sicuro che tutti quanti ne saremmo stati felici e avremmo abbandonato "Smee". Soltanto che nessuno lo fece. Nessuno pareva disposto a farlo. Per conto mio, e posso dire altrettanto anche a nome di altri, provavo l'opprimente sensazione che ci fosse qualcosa di sbagliato. Non avrei saputo dire che cosa ci fosse che non andava, e in realtà non me lo chiedevo neppure, ma in qualche modo il divertimento aveva perso tutto il suo brio e sul mio cuore indugiava un ammonimento come un'ombra, un sesto senso che mi avvertiva del fatto che in quella casa v'era un influsso tutt'altro che sano e positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A. M. Burrage, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Smee&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Uno dei film che prediligo, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dust&lt;/span&gt; (ne parlavo già &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/01/della-fascinazione-del-sangue-parte-i.html"&gt;qui&lt;/a&gt;), ha come frase di lancio quella che ho riportato nel titolo: &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255); font-style: italic;"&gt;Dove va la tua voce quando non ci sei più?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di recente mi è capitato di essere testimone (per interposta persona!) di un fatto strano e sono tornata a riflettere sul significato di certi "legami".&lt;br /&gt;Non starò a raccontare in questo post tutte le esperienze "inspiegabili" capitate nella mia vita o in quella delle persone a me care.&lt;br /&gt;Il pensiero che si fa strada con frequenza, in questi giorni, nella mia mente è decisamente poco concreto, legato più alle suggestioni che ai ricordi. Riguarda quella che io chiamo la &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;volontà di permanere&lt;/span&gt; di energie, entità, anime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Permanere: dal latino permanère, composto da "per" e "manere", rimanere, restare, durare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durare. Sconfiggere il tempo, per quello che è possibile. Riferito alle persone, naturalmente; ma anche ai luoghi.&lt;br /&gt;Che cos'è che percepiamo in alcune case (quella tensione sottile, che provoca un nodo alla gola) o in un luoghi ben precisi?&lt;br /&gt;Penso a &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/07/della-storia-e-delle-leggende-del.html"&gt;Lucedio&lt;/a&gt;, è ovvio. E anche al vecchio prato di Camino, che oggi non esiste più.&lt;br /&gt;Non è "vampiresca" (concedetemi il termine) questa volontà di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;permanere&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Non è forse il frammento del divino rimasto in noi? (Non è questo che afferma l'uomo mortale di fronte alla potenza funesta dell'&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/search/label/angeli"&gt;angelo&lt;/a&gt;, nelle Duinesi di Rilke? Ah, ma sto divagando... L'appassionata di poesia sta prendendo il sopravvento su Canidia...)&lt;br /&gt;Le mie riflessioni, questa sera, non hanno molto senso. Prendetele per quello che sono: semplici divagazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che il mio gatto non miagolasse così forte...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1605035181191971575?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1605035181191971575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/where-does-your-voice-go-when-youre-no.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1605035181191971575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1605035181191971575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/where-does-your-voice-go-when-youre-no.html' title='&quot;Where does your voice go when you&apos;re no more?&quot;'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-4097777760498884782</id><published>2010-02-02T15:09:00.003+01:00</published><updated>2010-02-02T15:48:14.064+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><title type='text'>Della Candelora (epilogo)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2g2egt_fqI/AAAAAAAAAHI/_8_WLE8pDNo/s1600-h/lumini.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2g2egt_fqI/AAAAAAAAAHI/_8_WLE8pDNo/s320/lumini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433652848229318306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I Lumi: fuoco, acqua e terra per il Risveglio... (La terra c'è, anche se non si vede...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Eccomi, [...], commossa dalle tue preghiere vengo a te, io, la madre della natura, la signora di tutti gli elementi, l'origine prima dei tempi, la più grande tra gli dei, la regina dei morti, la signora dei celesti, l'immagine unificante di tutti gli dei e le dee; io che regolo secondo la mia volontà le luminose altezze dei cieli, le salubri brezze dei mari, i disperati silenzi degli inferi; e la divinità unica che io sono, il mondo intero la venera sotto diverse forme, con differenti riti e i nomi più vari. [...] Vengo a te [...] benevola e propizia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Apuleio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le metamorfosi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2g2vbT3VlI/AAAAAAAAAHQ/y5bfpDPO2gA/s1600-h/gatto.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 307px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2g2vbT3VlI/AAAAAAAAAHQ/y5bfpDPO2gA/s320/gatto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433653138835330642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;Giovane famiglio incuriosito...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Non sono sicura che sia stata perfetta (come avrei voluto), ma di certo è stata potente. Complici, forse, il sole e il cielo terso (anche se freddo) di questi giorni o la tranquillità della casa, rimasta immersa per molte settimane nel silenzio della stagione oscura. La campagna tace (ancora) e i Lumi brillano in questa atmosfera di attesa.&lt;br /&gt;C. ha cucinato la Focaccia della Candelora (coi semi di finocchio, emblema dell'inverno che sta per finire), io ho bruciato foglie di elleboro, pianta che - col suo vigore - aiuterà a socchiudere i Battenti.&lt;br /&gt;Per ogni Risveglio occorre sempre usare grande delicatezza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Non si spengono le candele!»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Perché?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Perché non ci appartengono: Lei le ha fatte accendere, Lei le spegnerà...»&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-4097777760498884782?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/4097777760498884782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/della-candelora-epilogo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4097777760498884782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4097777760498884782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/della-candelora-epilogo.html' title='Della Candelora (epilogo)'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2g2egt_fqI/AAAAAAAAAHI/_8_WLE8pDNo/s72-c/lumini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1074237037359222708</id><published>2010-02-01T17:48:00.004+01:00</published><updated>2010-02-01T18:10:25.963+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><title type='text'>Della Candelora</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2cF8KW39WI/AAAAAAAAAGw/7Hp3YpsIDzs/s1600-h/elleboro.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2cF8KW39WI/AAAAAAAAAGw/7Hp3YpsIDzs/s320/elleboro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433318006576379234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una delle piante di elleboro selvatico fotografate durante l'escursione di ieri al Sacro Monte di Crea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ieri sono tornata ad andare per boschi. I segnali del Risveglio erano ovunque, nonostante fossi partita da casa animata da un certo scetticismo.&lt;br /&gt;Oltre alle numerose pianticelle di &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;elleboro selvatico&lt;/span&gt; (già in vegetazione!), che spiccavano col loro verde scuro fra le foglie di quercia cadute a inizio stagione, ho scorto le &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;primule&lt;/span&gt; sulle pendici a margine sentiero (ancora gelate in superficie, ma che riuscivano a bucare la neve ghiacciata), le &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;orme&lt;/span&gt; degli animali fra gli alberi, nel fango e nella neve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al rientro, trepidante, ho messo in vaso l'elleboro raccolto e, dopo cena, sono uscita per dare da mangiare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Holden&lt;/span&gt;, il nuovo arrivato (un gatto bianco e rosso che ho chiamato così perché è arrivato nel mio cortile la notte in cui è morto J. D. Salinger) e per spargere briciole per i passeri del Grande Alloro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo non ero più così &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;percettiva&lt;/span&gt;: sarà che ho dormito a lungo - ne sono consapevole.&lt;br /&gt;Da tempo non ascoltavo e com-prendevo con questa nitidezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2cKaTz9QCI/AAAAAAAAAG4/c1iVoExmvAc/s1600-h/bosco.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2cKaTz9QCI/AAAAAAAAAG4/c1iVoExmvAc/s320/bosco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433322922556866594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una veduta dal Bosco di Crea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'altra notte e la scorsa, ancora &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;sogni&lt;/span&gt;. Di quelli che fanno palpitare il cuore.&lt;br /&gt;Nel primo, c'era un campo di grano, appena fuori da casa mia. Un campo che era letteralmente invaso da &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;uccelli&lt;/span&gt; di ogni tipo: rapaci sconosciuti dai colori sgargianti, dotati di lunghe code da pappagallo e becchi lucenti; insettivori dal piumaggio coloratissimo; passeri simili a colibrì, che sfrecciavano sopra le spighe (di nuovo, il campo di grano... un'immagine così ricorrente del mio inconscio!) trillando con voce cristallina.&lt;br /&gt;Osservavo immobile quel tripudio di vita, con le mani congiunte in un gesto di reverente stupore. «Guarda! Oh, ma guarda!» ripetevo.&lt;br /&gt;Nel secondo, i &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;topi&lt;/span&gt;: possedevo una grande cascina, dotata di un ampio cortile. E questo cortile era punteggiato di tane di topi, che sbucavano dalla terra battuta come formicai. Erano topolini rossi, molto vivaci. Erano innumerevoli. La gente (c'era qualcuno intorno a me, ma non ricordo chi fosse) mi diceva che avrei dovuto sbarazzarmene, ma io mi tenevo ben cari i miei guizzanti topolini.&lt;br /&gt;L'immagine del brulichìo si riaffaccia alla mia coscienza proprio in questo momento: il brulichìo è Vita e Morte al tempo stesso e, come tale, concede a chi lo percepisce una frenesia inestinguibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedere, conoscere, ritornare alla luce, danzare. Ballare in cerchio, là dove il Bosco è più fitto.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255); font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Candelora! Candelora!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2cKvcf9x3I/AAAAAAAAAHA/4bThl2V2EgQ/s1600-h/Bild-Dance_of_the_witches_oldest_version.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 262px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2cKvcf9x3I/AAAAAAAAAHA/4bThl2V2EgQ/s320/Bild-Dance_of_the_witches_oldest_version.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433323285666187122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;P. Lindahl, &lt;/span&gt;The Dance of the Witches&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1074237037359222708?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1074237037359222708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/della-candelora.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1074237037359222708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1074237037359222708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/02/della-candelora.html' title='Della Candelora'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2cF8KW39WI/AAAAAAAAAGw/7Hp3YpsIDzs/s72-c/elleboro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-3638672579684017062</id><published>2010-01-30T20:30:00.003+01:00</published><updated>2010-01-30T20:41:29.412+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='angeli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scripta manent'/><title type='text'>Della piena di gennaio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2SJvUm2SyI/AAAAAAAAAGo/JRi5vwaMGwk/s1600-h/full-moon-briars.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 186px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2SJvUm2SyI/AAAAAAAAAGo/JRi5vwaMGwk/s320/full-moon-briars.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432618496594168610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Non il ramo spezzato, non l'erba scomposta lungo il sentiero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;ci dicevano il suo passaggio, ma il tocco di solitudine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;che ogni cosa in sé custodiva ed a noi rendeva, liberando&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;dopo il messaggio consueto l'altra, l'ignota parola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Come trasalivamo ascoltandola, come si orientava sicuro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;il nostro cuore sull'invisibile traccia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Così noi sempre ti seguimmo, Dominatore e Amato,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;né ci sorprende la bianca luce in cui svelato al nostro fianco cammini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;(ora che l'ombra carnale è tramontata sul meridiano della morte)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;perché da lungo tempo te solo conoscevamo, a te solo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;obbedivamo, tua destinata preda, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;trascinando sulle vie della terra la tua celeste catena straniera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Margherita Guidacci, da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;La sabbia e l'angelo&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(All'angelo, per questa luna potente, che mi parla da giorni... E' il MESSAGGIO ciò a cui tutto ruota intorno. Bisogna com-prendere e svelare.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-3638672579684017062?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/3638672579684017062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/della-piena-di-gennaio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3638672579684017062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3638672579684017062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/della-piena-di-gennaio.html' title='Della piena di gennaio'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2SJvUm2SyI/AAAAAAAAAGo/JRi5vwaMGwk/s72-c/full-moon-briars.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5124957194903721031</id><published>2010-01-30T11:14:00.006+01:00</published><updated>2011-11-03T11:54:59.285+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><title type='text'>Delle orchi-dee</title><content type='html'>&lt;div style="color: #9999ff; text-align: center;"&gt;Tu non sei che una nube dolcissima, bianca&lt;br /&gt;Impigliata una notte fra rami antichi...&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cesare Pavese&lt;/span&gt;)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432487365051009666" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2QSedipyoI/AAAAAAAAAGg/hK3_yajZxNM/s320/6460_1162458348820_1448677821_30460082_941630_n.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La mia &lt;/span&gt;oncidium&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi, le orchidee sono considerate dalla maggior parte delle persone dei "fiori di lusso": vengono  fatte fiorire forzatamente e vendute poi in confezioni eleganti, a caro prezzo.&lt;br /&gt;E' una cosa davvero molto triste, perché, in verità, l'orchidea è un fiore di grande suggestione, dal simbolismo potente.&lt;br /&gt;Meno delicate di quello che comunemente si pensa, le orchidee temono solo la luce del sole diretta, che brucia le loro foglie e i loro petali (&lt;span style="color: #9999ff;"&gt;creature d'ombra...&lt;/span&gt;). Per il resto, sono abbastanza robuste: non necessitano frequenti innaffiature (contrariamente a quello che dicono di solito i vivaisti) e non è impossibile farle fiorire in casa. Anzi.&lt;br /&gt;Per le orchidee più che per qualsiasi altra pianta è importantissimo (fondamentale direi, per quella che è la mia esperienza) &lt;span style="color: #9999ff;"&gt;comprendere e rispettare il loro ciclo vegetativo&lt;/span&gt;: annaffiare più del dovuto un'orchidea "in riposo" può significare far marcire le sue radici e perderla definitivamente.&lt;br /&gt;Se si possiede un'orchidea - a qualunque specie essa appartenga - entrare in sintonia con lei è imperativo. Ci sono piante che possono sopravvivere comunque (penso alla mia spensierata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;waxflower&lt;/span&gt;, alle mie robuste verbene...); l'orchidea no. Se non la capite, la perderete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome "orchidea" deriva dal greco &lt;span style="font-style: italic;"&gt;orchis&lt;/span&gt;, che significa "testicolo": un nome volgare per uno dei fiori più belli esistenti in Natura. Le fu dato perché alcune specie hanno alla base dello stelo due tuberi paralleli: l'analogia con l'apparato genitale maschile è evidente e, se la si accosta alla forma del fiore (molto simile a una vagina), allora il simbolismo risulta ancora più forte.&lt;br /&gt;Già Teofrasto (372 a.C.) riporta le proprietà medicamentose dell'orchidea:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: #9999ff;"&gt;Ci sono piante che stimolano gli organi riproduttivi, altre ne inibiscono l'azione. Altre ancora possiedono entrambe le virtù, com'è il caso della pianta denominata orchis. Essa possiede in effetti due testicoli, uno grande e uno piccolo. Quello più grande, preso insieme al latte di capra, favorisce il coito; quello più piccolo lo impedisce&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Dioscoride (medico greco del I secolo d.C.) parla dell'orchidea, individuandone cinque varietà: l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Orchis&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Serapias&lt;/span&gt;, l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Elleborina&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Satyrium&lt;/span&gt; e l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ophrys&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Fra gli autori romani, Plinio il Vecchio (29 - 79 d.C.) disserta sulle proprietà fecondatrici (o inibitorie) della pianta - o, per meglio dire, dei suoi tuberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire che da qui a divenire "erba magica" a tutti gli effetti il passo fu breve.&lt;br /&gt;In Tunisia veniva chiamata &lt;span style="color: #9999ff; font-style: italic;"&gt;El mita El haya&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #9999ff;"&gt;, "La morta e la viva"&lt;/span&gt; e anche qui veniva utilizzata per stimolare il processo riproduttivo.&lt;br /&gt;In Occidente, diviene presto simbolo di Dio - o di Satana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che colpisce, leggendo queste prime notizie (ne riporterò altre prossimamente!), è la connessione evidente dell'orchidea non solo con la capacità generativa (simbolismo scontato, data la già menzionata forma dei fiori e dei tuberi), ma anche con il suo esatto contrario: la Morte.&lt;br /&gt;Si pensi che i nomi di alcune orchidee tutt'ora esistenti derivano da racconti o suggestioni di morte: la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dactyloriza&lt;/span&gt; deve il suo nome al furto di una mano da una statua miracolosa e alla successiva morte del ladro; l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aceras&lt;/span&gt; viene detta "uomo impiccato", per la forma inquietante dei suoi fiori. Più importante ancora: il cosiddetto &lt;span style="color: #9999ff; font-style: italic;"&gt;cosmosandalon&lt;/span&gt;, fiore sacro a Demetra, era con ogni probabilità proprio un'orchidea. E Demetra, si sa, è (con Persefone) per eccellenza la divinità della Luce e dell'Ombra.&lt;br /&gt;Inoltre alcuni usi magici dell'orchidea sono decisamente mortiferi: si crede infatti che, strofinando un'orchidea sul bordo di una tazza di latte, quest'ultimo si secchi completamente. Ecco di nuovo la capacità di isterilire, propria delle divinità ctonie e delle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;striges&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In Sud America, viene non di rado chiamata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Flor de los muertos&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al pari del ciclamino (e forse anche di più) l'orchidea è dunque emblema meraviglioso di Morte nella Vita e di Vita nella Morte. I due estremi si toccano, la Vita si annuncia e poi si spegne, nell'oscurità - in quell'ombra così cara ai fiori e alle foglie dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;orchis&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Nel ventre buio della Magna Mater (osservate i fiori di una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Phalaenopsis&lt;/span&gt; o, più ancora, quelli di una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Paphiopedilum&lt;/span&gt;!) tutto si genera, tutto si distrugge e tutto risorge, in un ciclo inestinguibile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.pbs.org/wgbh/nova/orchid/images/gall_phalaenopsis.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.pbs.org/wgbh/nova/orchid/images/gall_phalaenopsis.jpg" style="cursor: pointer; height: 300px; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Phalaenopsis.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.orchid4u.com/image/users/55560/ftp/my_files/Paphiopedilum%20Hybrid.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.orchid4u.com/image/users/55560/ftp/my_files/Paphiopedilum%20Hybrid.jpg" style="cursor: pointer; height: 425px; width: 398px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Paphiopedilum.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Articoli correlati:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/11/misericordia-in-obscuro.html"&gt;Misericordia in obscuro&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5124957194903721031?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5124957194903721031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/delle-orchi-dee.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5124957194903721031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5124957194903721031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/delle-orchi-dee.html' title='Delle orchi-dee'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S2QSedipyoI/AAAAAAAAAGg/hK3_yajZxNM/s72-c/6460_1162458348820_1448677821_30460082_941630_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6700041744268857224</id><published>2010-01-25T16:50:00.006+01:00</published><updated>2010-01-25T17:18:38.573+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Dell'attesa, del risveglio</title><content type='html'>Intendevo questo, senza ancora saperlo, quando, su &lt;a href="http://magheia.wordpress.com/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Maghéia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; parlavo dei &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;piccoli e tuttavia innegabili segnali di risveglio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Quando scrissi l'articolo, sul blog che gestisco insieme a C., soltanto la mia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dendrobium&lt;/span&gt; era in piena fioritura e dava cenni di vita; ma ora anche il mio elleboro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S13BNakjglI/AAAAAAAAAFY/pSWpCe1xauM/s1600-h/Canon+018.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 318px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S13BNakjglI/AAAAAAAAAFY/pSWpCe1xauM/s320/Canon+018.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430709161893790290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;... e la mia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;waxflower&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S13B3jClloI/AAAAAAAAAFg/vyWkCNPpRws/s1600-h/Canon+016.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S13B3jClloI/AAAAAAAAAFg/vyWkCNPpRws/s320/Canon+016.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430709885721745026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;... per non dire dei giacinti, di cui già avevo parlato da qualche parte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S13CR3vTkdI/AAAAAAAAAFo/9L_lCgxtY9o/s1600-h/Canon+014.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 256px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S13CR3vTkdI/AAAAAAAAAFo/9L_lCgxtY9o/s320/Canon+014.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430710337954615762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;... si sono risvegliati con entusiasmo, complici senza dubbio le miti temperature della mia serra nuova nuova (opera di C.!).&lt;br /&gt;Eppure... eppure non si tratta solo del nuovo (per quanto efficace) riparo invernale...&lt;br /&gt;Non ne ho mai fatto mistero, d'inverno vengo spesso sopraffatta da quella che chiamo da anni "l'onda nera", che mi fa diventare indolente, apatica, indifferente alla vita quotidiana e avara di cure verso quelle passioni che amo coltivare durante tutto il resto dell'anno.&lt;br /&gt;Per settimane e settimane ho dedicato alle mie piante (povere creature...) il minimo tempo indispensabile, preferendo di gran lunga rifugiarmi tra libri e scrittura.&lt;br /&gt;Lunedì scorso, però, quando mi sono svegliata, il mio umore era diverso dal solito: più solare a dispetto del tempo uggioso... Come se "sentissi" il fremito silenzioso della terra e della campagna riecheggiare nella mia mente e nelle mie membra.&lt;br /&gt;Così sono andata nella serra, ho pulito, distribuito acqua, tagliato le foglie secche, parlato a lungo...&lt;br /&gt;Dopo qualche giorno... il risultato è stato quello che vedete nelle foto: una specie di risposta al mio inconsapevole richiamo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;a href="http://magheia.wordpress.com/2010/01/20/dellattesa/"&gt;Il post su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Maghéia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; *&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6700041744268857224?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6700041744268857224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/dellattesa-del-risveglio.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6700041744268857224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6700041744268857224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/dellattesa-del-risveglio.html' title='Dell&apos;attesa, del risveglio'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S13BNakjglI/AAAAAAAAAFY/pSWpCe1xauM/s72-c/Canon+018.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-2839769396066485989</id><published>2010-01-22T10:27:00.003+01:00</published><updated>2010-01-22T10:47:50.685+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Delle porte che si chiudono, necessariamente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm1.static.flickr.com/41/217542902_a7afb727c8.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 315px; height: 500px;" src="http://farm1.static.flickr.com/41/217542902_a7afb727c8.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho sempre cercato di tenere questo piccolo, nero blog separato dal resto delle mie attività sulla rete: questo non certo perché volessi nascondere o camuffare alcune particolarità importanti del mio "essere", ma semplicemente perché ho ritenuto doveroso evitare quanto più possibile di gettare in pasto a chiunque fatti, analisi e parole che non tutti avrebbero potuto comprendere.&lt;br /&gt;Per questo lo pseudonimo di &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Canidia&lt;/span&gt; (che mi è divenuto sempre più caro), per questo la mancanza - quasi dappertutto - di link a questo luogo virtuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiusura del blog al pubblico (selezionati a parte!) è un passo doveroso, necessario.&lt;br /&gt;Poiché, &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/03/della-sorellanza-e-dei-nodi-che-si.html"&gt;quando dico che un ramo va tagliato&lt;/a&gt;, di rado mi rimangio la parola. Poco importa che adesso alcune persone - che hanno dimostrato di preferire ben altri sentieri - adesso vogliano ritornare a casa. Da me riceveranno cortesia (ci vuole un po' di raffinatezza e di superiorità, in questo mondo urlante), ma non più &lt;span style="font-style: italic;"&gt;confidenza&lt;/span&gt;. Non voglio più che leggano certi pensieri - &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;questi &lt;/span&gt;pensieri, che rappresentano la parte più profonda e intatta di ciò che sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti gli altri - a coloro che ho invitato e di cui spero di ricevere presto la visita su queste pagine - &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;ben arrivati&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-2839769396066485989?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/2839769396066485989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/delle-porte-che-si-chiudono.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2839769396066485989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2839769396066485989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/delle-porte-che-si-chiudono.html' title='Delle porte che si chiudono, necessariamente'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm1.static.flickr.com/41/217542902_a7afb727c8_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5225891433186783788</id><published>2010-01-17T15:43:00.004+01:00</published><updated>2010-03-30T17:53:21.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antichità greco-romana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magna mater'/><title type='text'>Della sera del 15 gennaio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S1MlENHRC2I/AAAAAAAAAFQ/UtN8TDT8-2Q/s1600-h/eclissi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 152px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S1MlENHRC2I/AAAAAAAAAFQ/UtN8TDT8-2Q/s320/eclissi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427722730081422178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per onorare l'Eclissi e la Nera coincidenti, venerdì sera ho acceso candele in tutta casa e bruciato essenza di rosa (fiore che amo e che sboccia nella stagione a me prediletta).&lt;br /&gt;Una delle candele l'ho accesa ai piedi della mia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dendrobium&lt;/span&gt; fiorita - a dispetto dei rigori invernali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lieto inizio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Altre folgoranti coincidenze: nel calendario romano il 15 gennaio corrispondeva al secondo giorno di festeggiamenti della &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255); font-style: italic;"&gt;Carmentalia&lt;/span&gt;: vi si venerava la ninfa Carmenta, dea delle fonti e della veggenza, particolarmente cara alle donne fertili e incinte. Nel suo tempio era possibile introdurre solo offerte vegetali: perfino il cuoio dei calzari era vietato, perché proveniente da animali uccisi. Il che avrebbe rappresentato un nefasto presagio per i nascituri che le devote di Carmenta portavano in grembo. Carmenta è una bellissima e misconosciuta divinità minore della fecondità e del risveglio... Il fatto, poi, che queste sue facoltà siano associate al "canto magico" della veggenza me la rende ancora più cara...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5225891433186783788?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5225891433186783788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/della-sera-del-15-gennaio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5225891433186783788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5225891433186783788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/della-sera-del-15-gennaio.html' title='Della sera del 15 gennaio'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S1MlENHRC2I/AAAAAAAAAFQ/UtN8TDT8-2Q/s72-c/eclissi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-3773014017286880383</id><published>2010-01-15T13:44:00.005+01:00</published><updated>2010-01-15T14:21:46.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lune'/><title type='text'>Della Nera e dell'Eclissi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;[...] Migliaia di pesci passeggiano per aria, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;migliaia di stelle nel tuo sangue. Galline gialle vanno su e giù&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;per le scale di Cnosso. Il bel funambolo&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;cambia la sua liscia asta d'equilibrio con un giglio. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ogni cosa attende&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di prendere e donarsi. &lt;/span&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;(G. Ritsos, da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il funambolo e la luna&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm1.static.flickr.com/124/411414749_53a6c29059.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 274px;" src="http://farm1.static.flickr.com/124/411414749_53a6c29059.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Radunati al Bosco della Cittadella per l'eclisse del 3/4 marzo 2008.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Difficile esprimere a parole la gioia assoluta e un po' frenetica per questa giornata e per la notte che sta per arrivare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Oggi, infatti, non solo arriverà la Nuova (dal buio, ancora la Vita che riprende: la danza di Eurinome che ricomincia - eterna sarabanda!), ma è anche il giorno della più lunga Eclissi del millennio, che concluderà il 141° ciclo di Saros.&lt;br /&gt;Fra i punti di osservazione migliori per questa &lt;a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_gennaio_12/eclissi-piu-lunga_b16b61e2-ff9b-11de-a791-00144f02aabe.shtml"&gt;eclisse anulare&lt;/a&gt; ci sarà anche l'India, dove l'avvenimento coincide con la rituale festa indù del &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Magh Mela&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Secondo questo rito, la cui origine si perde nei tempi più antichi, le immersioni nei fiumi Gange, Yamuna e Saraswati consentono ai fedeli di purificarsi e di spezzare il ciclo di morte e rinascita.&lt;br /&gt;L'Inizio per eccellenza, dunque. In concomitanza con la Nuova e con l'Eclissi.&lt;br /&gt;Come sempre, inseguo il filo rosso nell'intreccio più fitto, alla ricerca di simboli e segnali.&lt;br /&gt;E questo, in particolare, è troppo fulgido per essere ignorato.&lt;br /&gt;Stiamo risalendo la china, la Madre Lunare ci indica la strada...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S1BrJx6h2FI/AAAAAAAAAFI/1GZlTQxJELM/s1600-h/P5060583.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S1BrJx6h2FI/AAAAAAAAAFI/1GZlTQxJELM/s320/P5060583.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426955366743267410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una bella Madonna "lunare" fotografata da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://digilander.libero.it/degio76/"&gt;Gabriele&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; in Israele.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-3773014017286880383?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/3773014017286880383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/della-nera-e-delleclissi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3773014017286880383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3773014017286880383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/della-nera-e-delleclissi.html' title='Della Nera e dell&apos;Eclissi'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm1.static.flickr.com/124/411414749_53a6c29059_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-366739213478326541</id><published>2010-01-09T13:26:00.015+01:00</published><updated>2010-01-19T10:14:30.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='angeli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='symbola'/><title type='text'>Ein jeder Engel ist schrecklich</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S0spJSuqu0I/AAAAAAAAAE4/nWHD-4KSOhM/s1600-h/Tilda+Swinton+-+Constantine.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S0spJSuqu0I/AAAAAAAAAE4/nWHD-4KSOhM/s320/Tilda+Swinton+-+Constantine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425475415721032514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il bellissimo angelo di Tilda Swinton in &lt;/span&gt;Constantine&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, di Francis Lawrence.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Chi, se io gridassi, mi udirebbe mai &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;dalle schiere degli angeli ed anche &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;se uno di loro al cuore&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;mi prendesse, io verrei meno per la sua più forte&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;presenza. Perché il bello è solo l'inizio del tremendo, che sopportiamo appena, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;e il bello lo ammiriamo così perché incurante&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;disdegna di distruggerci. Ogni angelo è tremendo. [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(R. M. Rilke, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Elegie duinesi&lt;/span&gt;, I, vv. 1 - 8.)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non sono mai riuscita a considerare gli angeli come le classiche creature codificate dalla religione cristiana, tutte fulgore e perfezione celeste, benevole soccorritrici degli uomini in questa "valle di lacrime".&lt;br /&gt;Anche perché, a dirla tutta, neppure gli angeli presentati dalla Bibbia sono &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;questo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Certo, l'angelo di Tobia è il custode per eccellenza.&lt;br /&gt;Tuttavia, nella maggior parte dei casi (e nei casi più affascinanti, capaci di soggiogarci e toglierci la parola) gli angeli sono dei combattenti. Sterminatori, se la volontà divina lo vuole e lo ordina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'angelo rappresenta, più di ogni altra creatura metafisica, l'irruzione (spaventosa, mortifera) dell'Altro, della dimensione dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ou-topia&lt;/span&gt; (il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non-luogo&lt;/span&gt;, quello inaccessibile alla mente umana, pena il dilagare della follia) nella realtà dell'uomo, la manifestazione «tremenda del limite, che affligge, insuperabile, ogni umano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dasein&lt;/span&gt;» (M. Cacciari, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'angelo necessario&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;Per questo, la sua bellezza è tale da sconfinare nell'orrore: così come l'eccesso di luce provoca cecità al pari del buio, allo stesso modo la perfezione angelica diviene mostruosa - e l'angelo (portatore del "messaggio ultimo e terribile") può essere assimilato ai grandi mostri mitologici: Medusa, le Erinni, le Sirene, le Arpie...&lt;br /&gt;Il fascino di questi custodi dell'Eterno è potentissimo, le connessioni che li legano agli archetipi fondanti delle più antiche religioni innegabili, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;folgoranti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Per anni ho seguito le loro tracce attraverso saggi letterari e antropologici, poesie, romanzi e pellicole cinematografiche: perfino nelle più mediocri fra queste ultime ho scoperto figure angeliche abbaglianti.&lt;br /&gt;E ancora oggi - sebbene mi stia soffermando in questo periodo su altri campi d'indagine - non riesco a restare insensibile alla potenza irradiata dal Gabriele dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Annunciazione&lt;/span&gt; di Grunewald, dipinto ammirato dal vero lo scorso dicembre, al Museo Unterlinden di Colmar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.frammentiarte.it/dal%20Gotico/Grunewald%20opere/9%20Grunewald%20-%20Altare%20di%20Isenheim.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 347px; height: 667px;" src="http://www.frammentiarte.it/dal%20Gotico/Grunewald%20opere/9%20Grunewald%20-%20Altare%20di%20Isenheim.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'&lt;/span&gt;Annunciazione&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di Grunewald&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;La reazione della Madonna, di fronte a lui, non consente equivoci: annientata dalla sua luce, non riesce ad alzare lo sguardo sul messaggero. E' costretta, anzi, a volgere il capo all'indietro e a socchiudere le palpebre, mentre Gabriele (avvolto da vesti rosse e gialle, i colori del fuoco) punta su di lei un dito inquisitorio, quasi minaccioso: il suo messaggio, a ben vedere, non pare essere fra i più rassicuranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando a scavare a ritroso nel tempo, nella letteratura così come nei testi religiosi (sia cristiani sia dell'antichità pre-cristiana), non si può non notare la somiglianza fra gli angeli e la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mater perniciosa&lt;/span&gt;: la capacità di folgorare, riducendo in cenere ogni forma di vita (e la cenere è sempre cessazione di vita e, al contempo, nuovo inizio); la connessione stretta con i volatili (di gufi, civette e rapaci diurni &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/12/dei-guardiani-del-tempo.html"&gt;ho già parlato&lt;/a&gt;); la facoltà di condurre la morte attraverso lo sguardo. (La morte è negli occhi, come scriveva Cesare Pavese.) Infine, la padronanza intrinseca di un linguaggio (il "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;parlare angelico&lt;/span&gt;"), che sovrasta l'umano intelletto e che rende qualsiasi dialogo fra Uomo e Angelo impossibile, pena la sopraffazione del primo da parte del secondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Non credere che io supplichi. Angelo, e se anche ti supplicassi! Tu non vieni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(R. M. Rilke, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Elegie duinesi&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Suggestioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• R. M. Rilke, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Elegie duinesi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788845908828/cacciari-massimo/angelo-necessario.html"&gt;Massimo Cacciari, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'angelo necessario&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, Adelphi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: saggio fondamentale per la comprensione e l'interpretazione delle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Elegie duinesi&lt;/span&gt; di R. M. Rilke.&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27angelo_sterminatore"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'angelo sterminatore&lt;/span&gt; di Luis Buñuel, del 1962&lt;/a&gt;: autentico capolavoro del regista spagnolo, dove l'angelo mai appare e mai viene menzionato - eppure la sua potenza domina tutto il film, recando morte e disperazione.&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=AOvg7AeQS80"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Prophecy - The God's Army&lt;/span&gt;, film diretto da Gregory Widen nel 1995&lt;/a&gt;: una pellicola tutt'altro che perfetta (sebbene abbastanza originale), che ha come protagonisti proprio tre angeli, tutti con interessanti caratteristiche: ciechi, alati, votati unicamente (o quasi) all'obbedienza. Viene fra l'altro affrontato il tema, squisitamente apocrifo, dell'invidia degli angeli verso gli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S0sre-C2r9I/AAAAAAAAAFA/DiwcsrImpgs/s1600-h/Bunuel+-+L%27angelo+sterminatore.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 237px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S0sre-C2r9I/AAAAAAAAAFA/DiwcsrImpgs/s320/Bunuel+-+L%27angelo+sterminatore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425477987148935122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La locandina de &lt;/span&gt;&lt;span&gt;L'angelo sterminato&lt;/span&gt;&lt;span&gt;re&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di Luis Buñuel&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Tutta un'esistenza passata a lodare Dio, ma sempre con un'ala intinta nel sangue. Credi che ti piacerebbe davvero vedere un angelo?&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Dal film &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Prophecy&lt;/span&gt;, di Gregory Widen, 1995)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-366739213478326541?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/366739213478326541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/ein-jeder-engel-ist-schrecklich.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/366739213478326541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/366739213478326541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2010/01/ein-jeder-engel-ist-schrecklich.html' title='Ein jeder Engel ist schrecklich'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/S0spJSuqu0I/AAAAAAAAAE4/nWHD-4KSOhM/s72-c/Tilda+Swinton+-+Constantine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8449665424861052647</id><published>2009-12-19T19:32:00.009+01:00</published><updated>2010-01-07T14:00:31.066+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animalia'/><title type='text'>Dei guardiani del tempo</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;I rapaci sono per me i guardiani del tempo&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/12/della-poiana-e-dellaconito.html"&gt;l'ho scritto qualche giorno fa&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Insieme ai felini (grandi e piccoli), ai serpenti e agli squali, sono fra gli animali che maggiormente mi affascinano e ai quali sento di essere legata (spesso in maniera incomprensibile) da un filo rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Non si tratta di&lt;span style="font-style: italic;"&gt; amare&lt;/span&gt; un animale... Amo il mio cane, che è fonte inesauribile di gioia, amo i miei gatti... Ma quando parlo di legame indissolubile intendo qualcosa di ancestrale, di emozionante e sconvolgente, che riguarda una particolare specie e non un singolo esemplare. Quell'ineffabile miscuglio di sensazioni possenti e inebrianti che mi coglie quando scorgo il volo di un falco o ammiro l'appostamento di una leonessa, pronta allo scatto...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rapaci, dicevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sy0ei8ldKeI/AAAAAAAAAEw/s_KsPyQqtpY/s1600-h/poiana.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 272px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sy0ei8ldKeI/AAAAAAAAAEw/s_KsPyQqtpY/s320/poiana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417019512524188130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La poiana che incontro ogni mattina andando a lavorare: il suo saluto silenzioso è quasi un monito a saper attendere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il primo vero "incontro" con questi predatori lo ebbi sette o otto anni fa, quando ancora abitavo in città. Ero in giro con Mickey per il mio quartiere, quando, rientrando, mi accorsi di una bianca presenza appollaiata su uno dei rami più bassi della pianta che cresceva nel piccolo giardino condominiale dei vicini.&lt;br /&gt;Era un barbagianni: bianco e impassibile, uno spettro in una notte di maggio.&lt;br /&gt;Mickey, come me stupito di trovare un simile animale nel nostro rumorosissimo quartiere, ha sollevato lo sguardo per osservarlo meglio (la coda e le orecchie dritte, ma senza abbaiare: come me, il mio cane sembrava pieno di rispetto per questa candida apparizione) e il barbagianni ha ricambiato, seguendoci senza muoversi - finché non siamo scomparsi dalla sua vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conservo ancora oggi intatto il ricordo di questa &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;epifania&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Da allora, ho cominciato a documentarmi in maniera quasi febbrile su gufi e barbagianni, ricercandoli di notte, sulle colline.&lt;br /&gt;Quando mi sono trasferita in paese, ho scoperto con gioia l'esistenza - all'ingresso del centro abitato - di un albero secolare che, all'inizio della primavera, si copre di nitticore, garzette, gufi e barbagianni. Sentirli gridare nella notte, incuranti dei pochi passanti che attraversano la piazza, è un'esperienza che non si può descrivere con semplici parole, in un post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le apparizioni dei rapaci, diurni e notturni (ormai purtroppo decimati dall'inquinamento delle nostre campagne), rappresentano un segnale, un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;signum&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Poiché pochi altri animali concentrano in sé la volontà e i ritmi della Signora dei Crocicchi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vita e morte&lt;/span&gt; (come dimenticare il falchetto che, due anni fa, venne ad uccidere un passero proprio nel mio cortile? Per quanto triste sia stato per me lavare il sangue del povero animaletto dalle piastrelle davanti all'uscio di casa, lessi quell'improvvisa irruzione nella calura estiva come un manifestarsi folgorante dell'&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;altro&lt;/span&gt;), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;estate e inverno&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oscurità e luce&lt;/span&gt;, tutto essi indicano con silenzioso riserbo - per chiunque sappia comprendere il linguaggio eterno che va oltre le parole.&lt;br /&gt;In questa stagione (che da sempre vivo con poca serenità, nella smaniosa attesa del ritorno del Sole e della Pienezza), la mia guida è una poiana: rapace diurno, non a caso.&lt;br /&gt;La vedo ogni mattina, recandomi al lavoro; appollaiata sopra un cartello segnaletico, un palo della luce, oppure ritta in mezzo a un campo.&lt;br /&gt;L'ultima apparizione è stata proprio in mezzo alla neve: il suo piumaggio fulvo, in mezzo al biancore accecante della campagna immacolata era un vero e proprio monito - un inno al prossimo risveglio...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8449665424861052647?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8449665424861052647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/12/dei-guardiani-del-tempo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8449665424861052647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8449665424861052647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/12/dei-guardiani-del-tempo.html' title='Dei guardiani del tempo'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sy0ei8ldKeI/AAAAAAAAAEw/s_KsPyQqtpY/s72-c/poiana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5634579647668777428</id><published>2009-12-15T16:53:00.004+01:00</published><updated>2011-06-03T15:58:03.626+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='masche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fìsica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='striges'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scripta manent'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antichità greco-romana'/><title type='text'>Della parola e della forma</title><content type='html'>Leggendo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Magia e medicina popolare in Piemonte&lt;/span&gt;, di Massimo Centini ~ Appunti, pensieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;"Zitto!" mi rispose quello "Sei solo un ragazzo e per di più straniero, perciò giustamente non ti rendi conto che sei in Tessaglia e qui da tutte le parti le streghe dilaniano a morsi i volti dei cadaveri; è una pratica fondamentale della loro arte magica."&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;E io, a mia volta: "E dimmi, per piacere, che cos'è questa storia di custodire i cadaveri?"&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;"Prima di tutto" mi rispose "bisogna vegliare con la massima attenzione per tutta la notte, tenendo gli occhi ben aperti, anzi, spalancati e sempre fissi sul cadavere, e non si deve mai distogliere lo sguardo, anzi neanche volgerlo poco poco, perché quelle terrificanti creature sono capaci di cambiar forma e, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una volta mutato il loro aspetto in quello di un animale qualunque&lt;/span&gt;, di infilarsi dentro di nascosto, al punto che riuscirebbero a ingannare persino l'occhio del Sole e della Giustizia! Infatti prendono le sembianze di uccelli o di cani, di topi e persino di mosche. A quel punto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con le loro terribili cantilene&lt;/span&gt;, sprofondano nel sonno i guardiani. [...]"&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Apuleio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Metamorphoseon libri XI&lt;/span&gt;, 21-22)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.blogodisea.com/wp-content/uploads/2009/02/vampiros-lamia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 319px; height: 308px;" src="http://www.blogodisea.com/wp-content/uploads/2009/02/vampiros-lamia.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;Lamia, immagine da Google&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Della &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;forma&lt;/span&gt; e della &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;parola&lt;/span&gt;, quindi - come già annotava Apuleio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le streghe piemontesi (che con le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;striges&lt;/span&gt; romane hanno legami di parentela più stretti di quanto non si pensi) vengono comunemente definite &lt;span style="font-style: italic;"&gt;masche&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il termine deriva strettamente dal latino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;larva&lt;/span&gt;, "pelle", "cuoio": per estensione del termine, i materiali con cui venivano fabbricate le maschere.&lt;br /&gt;Per questo motivo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;larva&lt;/span&gt;, per i Romani, indicava la maschera dai tratti deformi e spaventosa. E ancora: lo spirito malvagio di un trapassato (spesso con sembianze scheletriche), opposto ai benevoli Lari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due sono le caratteristiche primarie della "maschera", che le masche erediteranno: la facoltà metamorfica riguardante l'aspetto e quella riguardante la voce. Mutato il volto, anche la voce cambia: diventa strido o cantilena; borbottìo diabolico o formula magica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;[...] Talamasca sarebbe una maschera che borbotta o parla in modo strano come uno spirito o un ossesso.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(P. Toschi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le origini del teatro italiano&lt;/span&gt;, Torino 1976, p. 169.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come gli spiriti e gli indemoniati (come i poeti e i veggenti!), le streghe sono detentrici di un potere altro, di una vista acuta e particolarissima: il loro linguaggio non può che essere deforme nella perfezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Il corpo è fatto di sillabe.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La fattucchiera Lidia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nello stesso modo deforme è il loro aspetto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;[...] quando arriva la festa delle calende di gennaio [...] non permettete che vengano in corteo, davanti a casa vostra, mascherati da cervi, da streghe, da qualunque bestia; rifiutate di dar loro la strenna, biasimateli, correggeteli e, se potete, impedite loro di agire così.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Cesario di Arles, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sermones au peuple&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La metamorfosi è unica e sdoppiata...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2011/06/della-magia-antica-parte-iii.html"&gt;Sull'importanza della parola nella maghéia antica.&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5634579647668777428?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5634579647668777428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/12/della-parola-e-della-forma.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5634579647668777428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5634579647668777428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/12/della-parola-e-della-forma.html' title='Della parola e della forma'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-2577342443443826891</id><published>2009-12-14T22:07:00.004+01:00</published><updated>2009-12-14T22:25:27.989+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Della poiana e dell'aconito</title><content type='html'>Me ne sono già lamentata sui miei blog "pubblici", quelli che ho scelto di collegare al mio vero nome (e non domandatemi perché non l'abbia fatto anche con questo... Forse desideravo soltanto conservare un ultimo lembo di foresta vergine...): da quando mi hanno spostata d'ufficio sono irritabile, scontenta, nervosa.&lt;br /&gt;Intendiamoci: il lavoro in città e in ufficio non è il massimo, per chi sogna un rapporto costante con la Natura, un rallentamento dei ritmi, un ascolto costante della voce della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Magna Mater&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Tuttavia devo ammettere che, nella mia vecchia postazione, la qualità umana del lavoro che svolgevo era davvero soddisfacente: si &lt;span style="font-style: italic;"&gt;produceva&lt;/span&gt; (come si suole dire oggi) in armonia e amicizia, lavorando con entusiasmo e solidarietà indiscussa insieme ai colleghi.&lt;br /&gt;Oggi, nelle nuove tre stanze (caotiche, frenetiche) che mi sono state assegnate, mi sento in gabbia.&lt;br /&gt;D'accordo, sono riuscita a mettere i paletti necessari: innanzi tutto si tratta di una situazione transitoria (il 31 dicembre scadrà il contratto ma, con tutte le ore di straordinario accumulate durante la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Festa del Vino&lt;/span&gt;, potrò restare a casa fin dal 21); e poi ho scelto (&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;decrescita felice!&lt;/span&gt;) di rimetterci dal punto di vista economico guadagnandoci in benessere e ho preferito un tranquillo "part-time" a un logorante "tempo pieno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, la stagione del Rigore incede inesorabile, lenta e incurante.&lt;br /&gt;La Natura dorme. Faccio fatica a coglierne il silenzio, in questi giorni di baccano pre-natalizio. Eppure a tratti trapela - perfino qui, in paese.&lt;br /&gt;Ogni mattina, mentre vado a lavorare, scorgo la poiana a margine del campo. Sempre lo stesso campo, ogni mattina.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;I rapaci sono i custodi del tempo&lt;/span&gt;, mi dico spesso.&lt;br /&gt;Ogni mattina rallento, la guardo: lei non si sposta. Ricambia la mia attenzione.&lt;br /&gt;So che in primaverà la vedrò di rado. Lontanza e ri-unione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come la poiana, anche il mio piccolo &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;aconito&lt;/span&gt; sfida l'Oscurità, nella serra.&lt;br /&gt;Cresce testardo, contro ogni previsione.&lt;br /&gt;Ho temuto di non vederlo spuntare: del resto, la semina tardiva era stata solo un esperimento. Metà dei semi li avevo conservati per la prossima primavera.&lt;br /&gt;E invece... Eccolo, minuscolo, beffardo.&lt;br /&gt;Anche le sue piccole foglie sembrano lanciarmi un monito, un richiamo di appartenenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo proseguire, senza perdermi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://munchies.files.wordpress.com/2007/08/poiana.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 450px; height: 381px;" src="http://munchies.files.wordpress.com/2007/08/poiana.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;Una poiana in volo, da Google. Ma spero di riuscire a fotografare presto la "mia" poiana!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-2577342443443826891?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/2577342443443826891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/12/della-poiana-e-dellaconito.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2577342443443826891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2577342443443826891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/12/della-poiana-e-dellaconito.html' title='Della poiana e dell&apos;aconito'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-3510108936237012132</id><published>2009-11-28T17:37:00.002+01:00</published><updated>2009-11-28T17:53:33.332+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scripta manent'/><title type='text'>Della magia delle parole - Parte II</title><content type='html'>Se per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maghéia&lt;/span&gt; intendiamo la facoltà (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;poietica&lt;/span&gt;) di manipolazione e di com-prensione del reale, diventa imperativo stabilire quali debbano essere le caratteristiche della parola che e-mettiamo, e dunque quale sia il nostro ruolo di "aedi".&lt;br /&gt;Il termine "poesia" (non bisogna mai dimenticarlo) deriva dal verbo greco "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;poièo&lt;/span&gt;", che significa "invento", "compongo"; ma anche "produco", "faccio": &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;creo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In passato i poeti hanno avuto un ruolo ben preciso nella storia e nella società: da contestatori a vati, hanno saputo quale via percorrere e additare ai posteri.&lt;br /&gt;E oggi?&lt;br /&gt;Tenta di dare una risposta &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Gary Snyder&lt;/span&gt;, poeta e ambientalista.&lt;br /&gt;Ho trovato le sue parole sul blog di Renato e mi sono parse illuminanti: se ritornare alla Terra, alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Magna Mater&lt;/span&gt;, potrà rappresentare una salvezza per tutti, a maggior ragione lo sarà per il poeta-sciamano, per il mago e per la strega. Dando voce, noi possiamo modificare e creare, erigere cattedrali del pensiero, superando lo sgretolarsi del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sensum&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Una parte del lavoro del poeta oggi è essere&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; testimone&lt;/span&gt;. Siamo testimoni di quello che sta succedendo. Il testimone forse può cambiare le cose, forse può fermare le cose, forse può fornire un modello alternativo, oltre a far conoscere al mondo ciò che sta succedendo. Siamo testimoni del comportamento distruttivo della modernità globale, del capitalismo che avanza e della dissacrante alleanza tra tecnologia ed egoismo. […] Poi c’è un altro ruolo più antico, che è quello del guaritore, il ruolo dello &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sciamano&lt;/span&gt;, che implica l’andare oltre l’essere un semplice testimone e cioè diventare una voce in contatto con le altre forme viventi, che parla per la natura, ma anche per i diseredati e al gente povera della terra. Parlare per gli altri che non hanno voce.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.torinoart.it/sito/Artisti/Loro%20Mariella/Opere/L%27Aedo-s%20%282000%29_80x170_tecnica%20mista,cartone,%20legno,%20corda.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 496px;" src="http://www.torinoart.it/sito/Artisti/Loro%20Mariella/Opere/L%27Aedo-s%20%282000%29_80x170_tecnica%20mista,cartone,%20legno,%20corda.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mariella Loro, &lt;/span&gt;L'aedo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-3510108936237012132?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/3510108936237012132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/11/della-magia-delle-parole-parte-ii.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3510108936237012132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3510108936237012132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/11/della-magia-delle-parole-parte-ii.html' title='Della magia delle parole - Parte II'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1261548765514300127</id><published>2009-10-29T18:28:00.003+01:00</published><updated>2009-11-28T17:27:44.861+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><title type='text'>Il Guardiano del Bosco chiama</title><content type='html'>Il Guardiano del Bosco chiama. La sua voce è nella mia testa e fra i rami del castagno. Mi raccomanda prudenza, ma al tempo stesso mi esorta a compiere il mio dovere.&lt;br /&gt;Per Calenda saremo al Bosco della Partecipanza.&lt;br /&gt;Quella notte le nostre case saranno invase dai sussurri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«La mia casa è piena di ospiti. Ma chi sono veramente costoro?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ragazzine, Mara e io ripetevamo spesso questa frase. La trascrivevamo sul frontespizio dei libri di Poe e di Maupassant, già allora soggiogate dalla potenza del Trapasso e del Ritorno.&lt;br /&gt;A casa lasceremo doni per spettri e defunti e gli animali saranno guardiani e testimoni della danza meravigliosa.&lt;br /&gt;Quanto a noi, cammineremo fra i sentieri nella notte e tutto il Bosco festeggerà con noi l’avvento e la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i cani che latreranno al Suo passaggio…&lt;br /&gt;Per la Signora dalle nere sottane…&lt;br /&gt;Per noi, streghe, creature di furore e di terra…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.message-wildlife-art.co.uk/Images/Bird%20Pics/Barn%20Owl%20Large.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 402px; height: 266px;" src="http://www.message-wildlife-art.co.uk/Images/Bird%20Pics/Barn%20Owl%20Large.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Ecate protettrice delle strade celebro, trivia, amabile,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;celeste e terrestre e marina, dal manto color croco,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;sepolcrale, baccheggiante, con le anime dei morti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;figlia di Perse, amante della solitudine, superba dei cervi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;notturna, protettrice dei cani, regina invincibile,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;annunciata dal ruggito delle belve, senza cintura, d'aspetto imbattibile,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;domatrice di tori, signora che custodisce tutto il cosmo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;(&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Inno orfico ad Ecate&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1261548765514300127?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1261548765514300127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/10/il-guardiano-del-bosco-chiama.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1261548765514300127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1261548765514300127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/10/il-guardiano-del-bosco-chiama.html' title='Il Guardiano del Bosco chiama'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5492506004144502445</id><published>2009-10-27T21:44:00.004+01:00</published><updated>2009-10-27T22:06:36.518+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanguinem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Dell'irrequietudine e del sangue</title><content type='html'>I gatti sono irrequieti. Alternano istanti di fermento ad altri di calma sospesa. Interpretano, conoscono - in questi giorni tremendi e oscuri che precedono il Soffio.&lt;br /&gt;Il cane attende, mi osserva, percepisce il mio nervosismo.&lt;br /&gt;Perché sono nervosa, sì - e distruttiva. Mi trattengo a stento, non sopporto nulla.&lt;br /&gt;Mi rifugio, bestia scontrosa, nel rapporto coi miei famigli, gli unici che siano in grado di interagire con me senza irritarmi.&lt;br /&gt;Devo prepararmi. Sopra ogni cosa, devo fare silenzio e ascoltare. I segnali sono impercettibili, ma innegabili...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i.ehow.com/images/GlobalPhoto/Articles/2118880/pomegranate2-main_Full.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 424px; height: 282px;" src="http://i.ehow.com/images/GlobalPhoto/Articles/2118880/pomegranate2-main_Full.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;(Devo   &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;s a n g u i n a r e &lt;/span&gt;  se voglio tornare a essere feconda.)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[...] Ma venne l’urlo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fra le montagne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il grido eterno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;della donna che partorì sulle rocce&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dando alla luce&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un piccolo essere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che non piangeva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Preferisti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la sofferenza indicibile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;delle sue viscere,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il volo delle aquile,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il passo delle capre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sui terreni scoscesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’amasti subito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;perché era gigantesca,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;immobile e non conosceva altro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che il fluire del sangue&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fra le sue gambe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rimasi io sola,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ad aspettare il terremoto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la folata,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il singhiozzo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a contare gli spettri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che si agitano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in eterno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dopo il mezzogiorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5492506004144502445?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5492506004144502445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/10/felina-irrequietudine.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5492506004144502445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5492506004144502445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/10/felina-irrequietudine.html' title='Dell&apos;irrequietudine e del sangue'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6405165137858060952</id><published>2009-10-19T19:21:00.002+02:00</published><updated>2009-10-19T19:28:48.474+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><title type='text'>Del velo che si solleva</title><content type='html'>Calenda si sta avvicinando. Non me ne accorgo solo guardando il calendario. E’ nei segni, nel respiro della campagna, nella mia inquietudine che cresce giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;Da sempre per me Calenda è lo scoperchiarsi della botola, l’aprirsi del baratro. Il Gioco, questa volta, è quello che ingaggio con me stessa: tenera a bada l’onda nera è imperativo, se non voglio impazzire.&lt;br /&gt;Se ci riescirò, sarà  merito della Magna Mater. La ascolto, la assecondo. Osservo e attendo, mentre presto orecchio ai sussurri. Sono loro che mi guidano attraverso il bosco, i sentieri, le scelte da compiere.&lt;br /&gt;Come un gatto mi crogiolo al sole – l’ultimo sole prima della Stagione Oscura.&lt;br /&gt;Qualche pomeriggio fa ho interrato i bulbi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;crocus&lt;/span&gt;, che spunteranno a inizio primavera: preparo la Terra, preparo la nuova fioritura. C’è qualcosa di consolante e di intimamente famigliare, nel nascondere i bulbi, affidandoli al terreno affinché li custodisca e li protegga dal freddo invernale. Un piccolo rito domestico, una risposta alla voce che si fa sempre più pressante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Questa è la notte in cui il velo si solleva...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provveduto infine a ritirare le piante (le orchidee prima fra tutte, che fioriranno, fragili eppure caparbie, nel pieno dell’autunno), per ripararle dal brusco abbassamento di temperatura dell’ultima settimana.&lt;br /&gt;Da un lato, perciò, il rilascio generoso (materno, femminile) di doni alla terra, in vista del futuro risveglio. Dall’altro la conservazione, la protezione, la chiusura nel silenzio che diviene forza e resistenza.&lt;br /&gt;In questi gesti quotidiani, leggo metafore importanti. E attraverso le metafore tento di mettere a posto tutti i frammenti. Un lavorìo incessante, che verrà mandato all’aria non appena il Portale si spalancherà in una folata. Il Caos, a volte, è imperativo e necessario. Si passa attraverso il Caos, per ricostituire l’Ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Styhlp-ITdI/AAAAAAAAAEo/tHvZgtIPyMw/s1600-h/100_6924.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Styhlp-ITdI/AAAAAAAAAEo/tHvZgtIPyMw/s320/100_6924.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394364121976688082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I boschi intorno a Villamiroglio, ottobre 2009. Foto di Cristiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6405165137858060952?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6405165137858060952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/10/del-velo-che-si-solleva.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6405165137858060952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6405165137858060952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/10/del-velo-che-si-solleva.html' title='Del velo che si solleva'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Styhlp-ITdI/AAAAAAAAAEo/tHvZgtIPyMw/s72-c/100_6924.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-2799000357832331299</id><published>2009-09-25T17:42:00.003+02:00</published><updated>2009-09-25T18:29:33.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Del sonno e dell'assenza</title><content type='html'>Manco da molto, lo so.&lt;br /&gt;E, quel che è peggio, manco anche a me stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'estate è stata meravigliosa, come sempre: è la stagione in cui io (creatura di novembre e del paradosso) rinasco e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;v i v o&lt;/span&gt;, nel senso più fulgido della parola.&lt;br /&gt;Ci sono stati il viaggio in Grecia, la visita (fra gli altri luoghi) ad Eleusi e a Delfi (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Castalia! Castalia!&lt;/span&gt;), alla Corinto di Medea e alla Micene di Cassandra.&lt;br /&gt;E quante altre esperienze... Perché la Grecia non è solo passato - è abbacinante presente. &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Pienezza del sole, della Terra, perfezione dei ritmi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cristiano ha fatto moltissime fotografie, che serviranno a illustrare gli articoli che (lo so già!) scriverò, ammalata di nostalgia, durante il rigore dell'inverno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è stata l'Estate.&lt;br /&gt;Poi il ritorno al lavoro, la tristezza latente per la Stagione Oscura che si avvicina (lenta... le sue sono dita d'ombra sul terreno) e che metterà alla prova il mio lato peggiore, quello di cui parlo di rado e che pure occupa testardo gran parte del mio Essere. Quello che devo riuscire a controllare e che il freddo alimenta, l'oscurità stuzzica, la neve ingigantisce e rende indomito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né aiutano le incombenze della vita quotidiana: in questo periodo sono costretta a lavorare parecchio. Lavoro anche nei fine settimana e, quando torno a casa, non desidero altro che dormire. Il mio corpo lo richiede, ne ha bisogno - perché non accontentarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre dormo, sogno i sentieri dello scorso agosto, percorsi insieme a Mara, in magnifica comunione. Il legame con la Terra era fortissimo, fino al mese passato. Ho praticato per la prima volta la Marcia dell'Attenzione con risultati stupefacenti.&lt;br /&gt;Adesso, per contro, sono distratta, deconcentrata, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sradicata&lt;/span&gt;. Me ne rendo conto e me dispiaccio ma, come sempre, so che devo assecondare questa prevedibile indolenza.&lt;br /&gt;Dalla settimana prossima smetterò di fare straordinari e, forse, mi rimetterò in sesto. Tornerò a camminare (le colline sono così belle in autunno!), a curare le mie piante, a raccontare storie e a scrivere poesie...&lt;br /&gt;Ma, naturalmente, neppure questa volta si tratta di una promessa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lh4.ggpht.com/_34_CQdLr0W0/Sp19iHRmsXI/AAAAAAAAAGU/X5f110wDXx0/s720/100_6600.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 401px; height: 267px;" src="http://lh4.ggpht.com/_34_CQdLr0W0/Sp19iHRmsXI/AAAAAAAAAGU/X5f110wDXx0/s720/100_6600.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'aurora al rifugio "V. Sella". Foto di Cristiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-2799000357832331299?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/2799000357832331299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/09/del-sonno-e-dellassenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2799000357832331299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2799000357832331299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/09/del-sonno-e-dellassenza.html' title='Del sonno e dell&apos;assenza'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_34_CQdLr0W0/Sp19iHRmsXI/AAAAAAAAAGU/X5f110wDXx0/s72-c/100_6600.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6710348855895298551</id><published>2009-07-15T10:03:00.007+02:00</published><updated>2009-07-15T11:27:24.799+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='loci sacri'/><title type='text'>Della storia e delle leggende del Principato di Lucedio</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Lucedio ci andavo da bambina: un'amica di famiglia possedeva un laghetto, una piccola polla immersa nel verde rigoglioso del Bosco della Partecipanza, e ogni tanto ci invitava a trascorrere un pomeriggio nella pace assoluta di quei luoghi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il toponimo Lucedio potrebbe derivare da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;locez&lt;/span&gt; (come venivano indicati nel Medioevo i terreni boscosi) e, andando ancora più a ritroso, dal latino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lucus&lt;/span&gt;, parola che indica il bosco in generale, ma anche, più specificatamente, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bosco sacro alla divinità&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Non è un caso, infatti, che a Lucedio sia stata fondata nel XII un'abbazia, ad opera dei monaci cistercensi provenienti dalla cittadina francese di Chalon-sur-Saone, in Borgogna. Il terreno fu loro donato dal marchese Ranieri I del Monferrato e, nel corso del XII, XIII e XIV secolo, l'abbazia dedicata a "Santa Maria di Lucedio" crebbe per importanza sia spirituale sia economica. Molti marchesi della famiglia Aleramica (stirpe cui apparteneva anche il già menzionato Ranieri I) scelsero non a caso di farsi seppellire proprio a Lucedio.&lt;br /&gt;Il dominio dei cistercensi si estendeva sui territori di Montarolo (il cui suggestivo cimitero di campagna sorge proprio accanto al laghetto della mia amica), Darola, Castel Merlino, Leri, Ramezzana ecc. e su alcuni possedimenti dislocati nel vicino Monferrato.&lt;br /&gt;I terreni del monastero erano suddivisi in "grange"; le singole grange venivano quindi affidate a un "fratello converso", che provvedeva a organizzare il lavoro di contadini salariati.&lt;br /&gt;Questo sistema, come già detto, fruttò all'abbazia di Lucedio notevoli proventi e una grande fama.&lt;br /&gt;Nel 1784, però, a causa del disaccordo con la diocesi di Casale Monferrato per la nomina del nuovo abbate, l'abbazia di Lucedio venne secolarizzata e tutti i monaci cistercensi rimasti furono trasferiti a Castelnuovo Scrivia. Alcuni storici locali sostengono che la Chiesa avesse grande interesse ad appropriarsi dell'ingente patrimonio dell'abbazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2R6IEt5SI/AAAAAAAAAEI/D2TKGjfBUuw/s1600-h/100_5887.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2R6IEt5SI/AAAAAAAAAEI/D2TKGjfBUuw/s320/100_5887.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358599559426467106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'abbazia di Lucedio come appare oggi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Comunque siano andate le cose, oggi il Principato di Lucedio è una semplice azienda produttrice di riso.&lt;br /&gt;Della struttura medievale si conservano il particolarissimo campanile a pianta ottagonale, il chiostro, l'aula capitolare (del XIII secolo) e il refettorio. Purtroppo non sono aperti al pubblico, ma visitabili solo su prenotazione. Ed è una vera "bestemmia" che, all'interno di un complesso tanto antico e ricco di storia abbiano deciso di insediare un'azienda agricola!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' rimasta invece intatta, inalterata nei secoli, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aura magica&lt;/span&gt; di questi luoghi, comprendenti non solo l'abbazia, ma anche il cimitero di Darola, la cappelletta di Santa Maria delle Vigne (in località Montarolo) e tutto il bosco circostante. Da secoli, infatti, su Lucedio si raccontano storie e leggende; e a tutt'oggi la gente del posto sussurra che, di tanto in tanto, accadono fatti misteriosi, difficilmente spiegabili con il solo ausilio della ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Il Sabba del 1684&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto ebbe inizio in una notte del lontano 1684, quando, durante un Sabba svoltosi presso il cimitero di Darola (oggi significativamente abbandonato e coperto dai rovi), le streghe decisero di evocare il demonio. Al terzo richiamo Satanasso apparve in tutto il suo fosco splendore e si accorse subito di trovarsi in una zona "interessante": a poca distanza, infatti, sorgeva la florida abbazia di Lucedio. Decise così di impadronirsi della zona, convertendo i monaci al proprio culto.&lt;br /&gt;I religiosi furono sopraffatti e, da quel momento, iniziarono a vessare il volgo, perpetuando abusi e violenze di ogni tipo sui contadini indifesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2U5vqQCPI/AAAAAAAAAEQ/9LZfayJfAU4/s1600-h/100_5897+copia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 233px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2U5vqQCPI/AAAAAAAAAEQ/9LZfayJfAU4/s320/100_5897+copia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358602851407890674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Canidia sbircia dentro al cimitero di Darola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questa la leggenda.&lt;br /&gt;A ben vedere, è probabile piuttosto che nella zona fossero rimaste forti tracce di culti pagani, come sempre distorte in adorazioni del demonio. Il toponimo, come già ho scritto all'inizio, è una traccia interessante. E la stessa conformazione del territorio (boschivo e paludoso al tempo stesso) potrebbe aver favorito la conservazione di un antico retaggio.&lt;br /&gt;E' altrettanto possibile, inoltre, che la presunta conversione "a Satana" dei monaci di Lucedio altro non fosse che una metafora popolare per sottolineare la loro scarsa equità nella gestione del lavoro e la loro avidità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Le cripte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un giorno qualcuno - così prosegue la leggenda - riuscì a imprigionare l'entità malvagia che tormentava Lucedio. Essa fu chiusa nella cripta del monastero, che venne poi murata.&lt;br /&gt;A guardia della forza crudele furono posti i cadaveri (mummificati e assisi su alti seggi) di quegli abati che avevano saputo resistere alla tentazione demoniaca e si erano conservati puri.&lt;br /&gt;Sembra però che, ogni volta che si parla troppo di Lucedio e che rinasca l'interesse per questo luogo ombroso, la presenza torni ad essere inquieta...&lt;br /&gt;Così scrive l'Associazione Teses di Vercelli - che si occupa di speleologia e archeologia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Si dice che la presenza deve restare sopita all'interno della cripta e che quando se ne parla troppo o l'interesse verso di essa e la sua chiesa cresce, essa dia degli avvertimenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;La leggenda prosegue citando i restauri avvenuti nel '62 o nel '68, interrotti proprio quando si stava per accedere alla cripta in quanto un improvviso crollo del soffitto avrebbe ferito mortalmente un operaio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Ma quello non sarebbe stato l'unico caso di decesso in Lucedio in seguito ad un interessamento eccessivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Ancora nel 2001 quando si mobilitò la Fox Channel per le loro riprese, nel corso di un intervista raccontavo questa leggenda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Loro si incuriosirono e tutti noi ci domandammo se la presenza fosse ancora in grado di colpire, visto l'imminente arrivo di telecamere ed apparecchiature, nonchè di attori e concorrenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Proprio in quel periodo un signore a passeggio con il cane, giunto davanti all'abbazia venne colto da improvviso malore e morì regalando un'altra coincidenza a favore della leggenda».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"&gt;Lo spartito del diavolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Su Lucedio potrei trascrivere una grandissima quantità di racconti popolari, fatti storici curiosi, leggende e favole dal sapore tenebroso... Dalla colonna che piange alle nebbie - basse e molto dense - che invadono i boschi e i campi nella stagione autunnale; dal sepolcro della "regina di Patmos" al fantasma del monaco (battezzato "Amedeo" da mio padre) che si aggira nei pressi del vecchio monastero...&lt;br /&gt;Il mistero che però più mi affascina è quello del cosiddetto "spartito del diavolo".&lt;br /&gt;Poco distante dal monastero, sorge la chiesetta della Madonna delle Vigne, completamente immersa nella boscaglia e, purtroppo, oggi in pessime condizioni, abbandonata e quasi sommersa dalle sterpaglie.&lt;br /&gt;Al suo interno (vi si può accedere tranquillamente... basta fare attenzione ai calcinacci e ai nidi di calabroni!), sopra la porta d'ingresso, vi è un affresco. Rappresenta un organo a canne e, sotto di esso, è ben visibile uno spartito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2aYu-Q1eI/AAAAAAAAAEY/vs5k8HyH6_8/s1600-h/100_5865.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2aYu-Q1eI/AAAAAAAAAEY/vs5k8HyH6_8/s320/100_5865.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358608881357477346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2ahQIiD5I/AAAAAAAAAEg/DRF30c84wMo/s1600-h/100_5866.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2ahQIiD5I/AAAAAAAAAEg/DRF30c84wMo/s320/100_5866.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358609027697872786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'affresco e il particolare dello spartito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Secondo la leggenda, la melodia riportata avrebbe lo scopo di tenere imprigionata l'entità demoniaca chiusa nella cripta. Se suonata al contrario, avrebbe invece il potere di liberarla e scatenarla. Sempre per conto di Teses, Paola Briccarello ha tentato un'analisi strutturale delle note riportate sul curioso "spartito murale": le potete leggere &lt;a href="http://www.teses.net/tesesasp/places/vc/lucedio/sitepages/leggende/spartito/spartito_scoperta.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Così, proprio la musica diventa il "mezzo", la "chiave di volta" per liberare la forza&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; magica &lt;/span&gt;e poietica (magica, sì!) di questi luoghi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora mi sto lasciando trasportare dalle parole, dai ricordi, dalle suggestioni... Questo post si sta facendo davvero troppo lungo: continuerò più tardi o domani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6710348855895298551?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6710348855895298551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/della-storia-e-delle-leggende-del.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6710348855895298551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6710348855895298551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/della-storia-e-delle-leggende-del.html' title='Della storia e delle leggende del Principato di Lucedio'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sl2R6IEt5SI/AAAAAAAAAEI/D2TKGjfBUuw/s72-c/100_5887.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-2098476577544493578</id><published>2009-07-13T11:40:00.002+02:00</published><updated>2009-07-13T11:49:56.528+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animalia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mulini a vento'/><title type='text'>Campagna contro gli abbandoni - Estate 2009</title><content type='html'>Sul blog animalista &lt;a style="font-style: italic;" href="http://natividad.splinder.com/"&gt;Natividad&lt;/a&gt; parte la &lt;a href="http://natividad.splinder.com/post/20948667/Campagna+contro+gli+abbandoni+"&gt;campagna contro gli abbandoni dell'estate 2009&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Per l'occasione abbiamo preparato dei banner, usando come "testimonial" il nostro fido Mickey. Le foto, come sempre, sono di Cristiano.&lt;br /&gt;Prelevate e diffondete, ci farete un immenso piacere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i29.tinypic.com/mbs6jr.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 465px;" src="http://i29.tinypic.com/mbs6jr.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-2098476577544493578?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/2098476577544493578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/campagna-contro-gli-abbandoni-estate.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2098476577544493578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2098476577544493578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/campagna-contro-gli-abbandoni-estate.html' title='Campagna contro gli abbandoni - Estate 2009'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i29.tinypic.com/mbs6jr_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6731015858667454898</id><published>2009-07-10T17:55:00.001+02:00</published><updated>2009-07-10T17:59:01.772+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scripta manent'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sldk3VYtZBI/AAAAAAAAAEA/7XD47VbHyYM/s1600-h/100_5701+copia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sldk3VYtZBI/AAAAAAAAAEA/7XD47VbHyYM/s320/100_5701+copia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356861183576859666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Casa della Strega&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Nel mio giardino ti ho piantato,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;nel mio giardino nascosto, il mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Intricati sono divenuti i tuoi rami&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;e profonde in me le tue radici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;E dall'alba alla notte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Non tace, non si placa il giardino,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;perché ci sei tu, tu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);"&gt;con i mille uccelli del tuo canto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rachel Bluwstein&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6731015858667454898?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6731015858667454898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/la-casa-della-strega-nel-mio-giardino.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6731015858667454898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6731015858667454898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/la-casa-della-strega-nel-mio-giardino.html' title=''/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sldk3VYtZBI/AAAAAAAAAEA/7XD47VbHyYM/s72-c/100_5701+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-2804241418146786930</id><published>2009-07-08T10:29:00.005+02:00</published><updated>2009-07-08T11:01:47.989+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><title type='text'>Artemisia absinthium L.</title><content type='html'>I semplici hanno con la strega un rapporto particolare e uterino. Essi "sentono" la strega, ne assecondano e precedono l'istinto.&lt;br /&gt;Non ho mai amato in modo particolare l'assenzio: il suo aroma amaro mi infastidisce e, non di rado, mi fa venire voglia di tossire.&lt;br /&gt;Lo piantai in giardino solo perché mio padre ne aveva raccolto una pianta durante un'escursione - e me la diede.&lt;br /&gt;Morto durante l'inverno e autorigeneratosi alla primavera successiva, quest'anno è cresciuto con prepotenza. Ho dovuto legarlo e ridimensionarlo, per impedirgli di soffocare la delicatissima aquilegia.&lt;br /&gt;Eppure, nonostante il rapporto non troppo stretto con questa pianta, ieri notte - con la Luna delle Erbe, potente e feconda - sono uscita a raccogliere proprio l'assenzio, facendone due mazzi che oggi ho appeso ad essicare. E non posso negare di aver collegato questo desiderio improvviso con tutto quello che sta accadendo dentro e fuori di me in queste settimane...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SlRdadS3beI/AAAAAAAAAD4/5L_q5YbJyQ8/s1600-h/assenziolocandina.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 231px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SlRdadS3beI/AAAAAAAAAD4/5L_q5YbJyQ8/s320/assenziolocandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356008565972102626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'assenzio è una pianta perenne. Possiede un aroma caratteristico e foglie di un bel verde-argento. Le infiorescenze - abbastanza insignificanti - sono di colore giallo chiaro.&lt;br /&gt;Cresce in tutta Europa, escluse le regioni settentrionali, Asia occidentale e Africa settentrionale. In Italia lo si trova facilmente anche fino ai 2000 m. di altitudine.&lt;br /&gt;Le parti utilizzate sono le foglie e le estremità fiorite.&lt;br /&gt;Ottimo come tonico e stimolante per l'appetito (vino di assenzio), antisettico, digestivo e vermifugo. Aiuta altresì in caso di flusso mestruale troppo scarso.&lt;br /&gt;Bisogna evitare di prolungarne l'utilizzo.&lt;br /&gt;Il suo olio essenziale è molto attivo e tossico e l'odore delle sue foglie allontana le mosche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Celti e arabi utilizzavano l'assenzio come se si trattasse di un vero toccasana e, nel 1558, il medico e botanico tedesco Tabernaemontanus, sosteneva che l'assenzio fosse un utile rimedio contro l'irascibilità.&lt;br /&gt;Il suo sapore amaro (l'etimologia del nome deriva dal greco a-psìnthos e significa appunto "che non reca diletto, spiacevole") ha fatto sì che nelle Sacre Scritture venisse assunto quale simbolo di tutte le umane tribolazioni (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ger&lt;/span&gt; 9,14; 23,15 - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Apoc&lt;/span&gt; 8,11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, l'assenzio è celebre per il liquore che da esso veniva distillato, molto in voga fra i poeti decadentisti francesi.&lt;br /&gt;Di colore verde (da cui il nome "Fata Verde", con cui spesso veniva chiamato), consumato con l'aggiunta di acqua ghiacciata o zucchero, il liquore estratto dall'assenzio poteva provocare stordimento e allucinazioni.&lt;br /&gt;Per questo fino a poco tempo fa era stato messo fuori commercio. Oggi è possibile di nuovo trovarlo sugli scaffali dei negozi, ma in una versione decisamente meno "pericolosa" rispetto al liquore che veniva sorseggiato da Baudelaire e dagli altri poeti maledetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Coltivazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non è affatto difficile da coltivare (anzi, si comporta quasi come un'infestante!), basta ricordare che l'assenzio predilige i luoghi soleggiati e i terreni ben drenati.&lt;br /&gt;Poiché in natura cresce anche in zone brulle e sassose, non necessita di abbondanti e frequenti annaffiature.&lt;br /&gt;D'inverno la pianta perde la sua parte aerea. La sua moltiplicazione può essere effettuata in autunno (mediante divisione dei rizomi) o in primavera, piantando i semi minuscoli nel terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul sito &lt;a href="http://www.galenotech.org"&gt;Galenotech.org&lt;/a&gt; si trovano tutte le indicazioni per produrre il famoso liquore della "fata verde".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-2804241418146786930?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/2804241418146786930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/artemisia-absinthium-l.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2804241418146786930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2804241418146786930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/artemisia-absinthium-l.html' title='Artemisia absinthium L.'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SlRdadS3beI/AAAAAAAAAD4/5L_q5YbJyQ8/s72-c/assenziolocandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-4833775217371333829</id><published>2009-07-06T17:29:00.005+02:00</published><updated>2009-07-06T18:35:11.436+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fìsica'/><title type='text'>Della magia: streghe e guaritrici</title><content type='html'>Nel corso delle ricerche e delle testimonianze raccolte nelle già menzionate puntate di &lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/iodinottevolo/"&gt;Io la notte volo&lt;/a&gt;, Carla Fioravanti si è soffermata sul ruolo delle guaritrici, che fino al secondo dopoguerra erano l'autorità medica indiscussa in villaggi e paesi e che ancora oggi sono attive nelle nostre campagne.&lt;br /&gt;Io stessa, non molto tempo fa, feci visita a un angelico vecchio signore (il "Censìn"), che diceva di aver ricevuto in dono da Padre Pio la capacità di curare acciacchi e nevralgie con la sola imposizione delle mani.&lt;br /&gt;Vero o falso che fosse, in molti correvano da lui quando accusavano mal di schiena o prendevano una brutta storta - e tutti se ne tornavano a casa soddisfatti. Oggi Censìn non c'è più e chissà quante artrosi e sciatalgie non potranno più essere curate dalle sue mani miracolose...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest'epoca di progresso tumultuoso, accettiamo ancora che vi sia chi guarisce i malanni del corpo per intercessione divina (rigorosamente cristiana).&lt;br /&gt;Diventiamo più scettici se qualcuno ci fa notare che anche le "medicone" - o addirittura le streghe! - potevano alleviare dolori e sciogliere fatture borbottando preghiere e ripetendo i nomi dei Santi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SlIiawke01I/AAAAAAAAADo/WS0x4asvHWo/s1600-h/5c2ca82571f04407fe6648bfb6b4814f.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 263px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SlIiawke01I/AAAAAAAAADo/WS0x4asvHWo/s320/5c2ca82571f04407fe6648bfb6b4814f.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355380750006801234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ciò che interessa, nel rapporto fra le "donne della medicina" e i loro pazienti, è la parete sottile che separa queste pratiche ("sciamaniche") dalla magia popolare.&lt;br /&gt;Le guaritrici somministravano erbe, recitavano preghiere. Erano "maestre di parto" (e dunque emblemi di fecondità) e possedevano la capacità meravigliosa di tessere intrecci catartici attraverso parole e nenie recitate a memoria. (Ancora, &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/02/della-magia-delle-parole-parte-i.html"&gt;la magia delle parole&lt;/a&gt;!)&lt;br /&gt;Ruscivano a creare un rapporto di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fiducia&lt;/span&gt; con la persona che si affidava alle loro cure. Un rapporto che era a tutti gli effetti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;erotico&lt;/span&gt;, se per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;eros&lt;/span&gt; intendiamo la "capacità di capire il significato profondo della vita", superando la paura (dei dogmi, della religione...).&lt;br /&gt;La differenza, fra guaritrici e streghe, fra "medicone" e masche, è impercettibile: anche la strega veniva chiamata per riportare equilibrio fra mente e corpo, fra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;physica&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;psyche&lt;/span&gt;. Qui, fortissima è l'analogia tra malattia e fattura - entrambe intese come sovvertimento dell'equilibrio interiore dell'organismo umano.&lt;br /&gt;Anche la strega recitava formule e preghiere aventi funzione catartica. Anche la strega dispensava consigli bizzarri e somministrava erbe miracolose.&lt;br /&gt;E anche la strega era simbolo prepotente di fecondità: perfino quando, per contro, veniva accusata (anziché invocata) di uccidere bambini e bestiame...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Buona come un'agnellina era la mia mula - dice crollando il capo Tonio della vigna - e filava dritta per la strada senza scartare mai, ora non soffre più le briglie, è ombrosa, s'impenna, scappa via, e finirà per farmi rompere il collo... finirà. Chi sa mai che cosa abbia visto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Chi sa mai? Lo so io - dice colei che la sa lunga - lo so io che cosa ha visto: è stata stregata dalla megera che le passò daccanto: forse sarà stato stregato il fieno del prato, perché durante la fienagione è passata la goba che porta sfortuna... [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Sapete qual è l'incontro? E' l'abuso del vino e dei liquori, è l'abuso dei piaceri viziosi, è la malattia contratta prima del matrimonio fatto a occhi chiusi, è la malattia ereditaria che si rivela nei bambini, è il vino che si dà loro da bere...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;(Dalla testimonianza del parroco di Corneliano, don Calliano, del maggio 1922. Pubblicata su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Masche&lt;/span&gt;, di D. Bosca, Priuli&amp;amp;Verlucca editori)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-4833775217371333829?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/4833775217371333829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/della-magia-streghe-e-guaritrici.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4833775217371333829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/4833775217371333829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/della-magia-streghe-e-guaritrici.html' title='Della magia: streghe e guaritrici'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SlIiawke01I/AAAAAAAAADo/WS0x4asvHWo/s72-c/5c2ca82571f04407fe6648bfb6b4814f.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-3911992109774584981</id><published>2009-07-02T15:39:00.005+02:00</published><updated>2009-07-02T16:10:26.895+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>"Vanno, vengono..."</title><content type='html'>Povero impolveratissimo blog. Dopo questa lunga latitanza, somiglia davvero a un antro stregato: buio, polveroso, ingombrato da ragnatele e vecchi oggetti (o vecchie parole: è lo stesso...).&lt;br /&gt;Cercherò di rimediare nelle prossime settimane.&lt;br /&gt;E' già molto che sia riuscita a scrivere questo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammesso che ci sia ancora qualcuno che capita su queste pagine, voglio rassicurarlo: sto bene. La mia vita "normale" (lavoro-casa-famiglia-animali) procede senza scossoni. Forse è perfino troppo intensa: negli ultimi mesi sono arrivata a fare tre lavori differenti. Al mattino e al pomeriggio in ufficio, dalle 18 in avanti china sulle bozze da correggere, il sabato a dare ripetizioni di italiano in una scuola superiore. Insomma, in questi tempi di crisi... non mi posso certo lamentare.&lt;br /&gt;L'unica pecca (non da poco!) è che ho trascurato parecchio (mio malgrado e con non poca in-sofferenza) il mio lato spirituale, libero, selvatico - chiamatelo come vi pare.&lt;br /&gt;Quello che mi spingeva ad "andare per colline", a passeggiare di notte e a danzare nella Natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, però, mi sono ripromessa di riprendere il controllo.&lt;br /&gt;Non ho intenzione di impazzire per qualche soldo in più a fine mese.&lt;br /&gt;Il Solstizio è arrivato, la Terra chiama.&lt;br /&gt;Mi sento in espansione, prolifica come una zolla.&lt;br /&gt;Ed è a quel richiamo che devo rispondere, se non voglio smarrirmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci riuscirò. A partire dalla prossima settimana avrò per me tutto il tempo del mondo.&lt;br /&gt;Voglio camminare e scrivere. Scrivere e camminare. Avere i piedi sporchi di terra e le tasche piene di parole.&lt;br /&gt;E poi ci saranno sabbia e salsedine, il sole accecante che stordisce i sensi... Ma di questo parlerò più avanti, non ora.&lt;br /&gt;Come sempre devo andare per gradi, senza affanno.&lt;br /&gt;Fare di tutto per non sentirmi addosso il fiato soffocante del tempo che scorre - con o senza di me. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panta rei, panta rei&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sky-ESm_XUI/AAAAAAAAADg/0BY7rvH6ZO0/s1600-h/100_2693.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sky-ESm_XUI/AAAAAAAAADg/0BY7rvH6ZO0/s320/100_2693.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353863037960805698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Camogli nel 2007, foto di © &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/cristianovilla"&gt;Cristiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«Sapere che non si scrive per l'altro, sapere che le cose che sto per scrivere non mi faranno mai amare da chi io amo, sapere che la scrittura non compensa niente, non sublima niente, che è precisamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;là dove tu non sei&lt;/span&gt;: è l'inizio della scrittura.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Roland Barthes, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Frammenti di un discorso amoroso&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-3911992109774584981?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/3911992109774584981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/vanno-vengono.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3911992109774584981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3911992109774584981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/07/vanno-vengono.html' title='&quot;Vanno, vengono...&quot;'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sky-ESm_XUI/AAAAAAAAADg/0BY7rvH6ZO0/s72-c/100_2693.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5566758603361023413</id><published>2009-06-03T18:01:00.003+02:00</published><updated>2009-06-03T18:34:42.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='striges'/><title type='text'>La papessa Giovanna</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come sa bene chi mi legge da qualche tempo, amo utilizzare la parola “strega” con una duplice accezione: da un lato quella esatta di “donna di magia”, “fattucchiera” e “maliarda”; dall’altro quella riferita più specificatamente al potere eversivo della &lt;/span&gt;foemina&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;br /&gt;Un potere capace di sovvertire l’ordine costituito con la virulenza di un contagio – e per questo osteggiato con forza nel corso dei secoli.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Ciò considerato, non dovrete stupirvi di vedere inserito il presente ritratto (e altri che verranno) sotto la categoria “&lt;/span&gt;striges&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”.&lt;br /&gt;Sono “streghe”, infatti, tutte quelle donne passate alla storia per la loro forza, caparbietà e genialità, vituperate dalla società (a predominanza maschile) perché temute e detestate proprio a causa delle qualità di cui erano portatrici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.commonplacebook.com/fiction/myths/popejoan.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 386px; height: 257px;" src="http://www.commonplacebook.com/fiction/myths/popejoan.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;La papessa Giovanna e il suo bambino, 1600&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;La vicenda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pur essendo ormai assodato che la papessa Giovanna appartiene al mondo suggestivo ed evanescente della leggenda, la figura di questa donna salita al soglio pontificio celando il segreto della propria femminilità rimane comunque un fulgido esempio della misoginia violenta della Chiesa e del cristianesimo.&lt;br /&gt;Secondo &lt;a href="http://www.newadvent.org/cathen/08407a.htm"&gt;le fonti&lt;/a&gt;, avrebbe regnato dall’853 all’855, tra Leone IV e Benedetto III.&lt;br /&gt;La sua vicenda viene tramandata anche dal Boccaccio, nel suo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;De mulieribus claris&lt;/span&gt;: Giovanna Angelica era una fanciulla dall’intelligenza viva, desiderosa di riscattarsi dalla propria condizione ricevendo un’istruzione – privilegio negato alle appartenenti del suo sesso. Decise così di indossare abiti maschili e partì al seguito di un monaco, verso l’Oriente. Quando il suo maestro morì, ne vestì i panni ed entrò in monastero, distinguendosi presto per sapienza, ingegno e cultura. La sua ascesa fu rapida e, nel corso del conclave successivo alla morte di Leone IV, fu scelta come suo successore.&lt;br /&gt;Solo il suo segretario – un giovane monaco – a causa della stretta convivenza col pontefice, scoprì il segreto di Giovanna; ma lo tenne per sé, diventando il suo amante.&lt;br /&gt;L’inganno venne tuttavia svelato quando, durante una processione, un incidente col cavallo costrinse a partorire prematuramente il figlio di cui era incinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«[…] immediatamente la giustizia romana lo fece legare per i piedi e attaccare alla coda di un cavallo; fu trascinato, lapidato dal popolo per mezza lega e seppellito nel luogo in cui morì. Qui venne posta un'iscrizione: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pietro, Padre dei Padri, rendi Pubblico il Parto della Papessa&lt;/span&gt;» &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci racconta il domenicano Jean de Mailly nella sua &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chronica universalis&lt;/span&gt; (1250).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Le fonti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• Prima versione: tramandata dal domenicano Jean de Mailly nel 1250 e ripresa da un altro domenicano, Etienne de Bourbon nel 1261. In questa versione non viene menzionato il nome della papessa e il suo pontificato viene collocato nel 1100.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Seconda versione: di Martin di Troppau (o Martinus Polonus, morto nel 1278). Qui ci vengono tramandati il suo nome e la sua spiccata attitudine al sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre cronache successive ci dicono che il nome della papessa fu Agnese, o Gilberta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La leggenda trae origine dalla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;critica antipapale&lt;/span&gt; sfociata in seguito al conflitto col Papato aperto dall'imperatore Federico II. Significativo che si sia scelto di attribuire un volto femminile (evidente qui la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;misoginia&lt;/span&gt; dell'epoca) a un papa sessualmente attivo e, a quanto pare, alquanto promiscuo. Una donna che è riuscita a raggiungere il vertice della piramide ecclesiastica (con l'inganno; ma anche per i suoi indiscussi meriti) deve essere immediatamente punita e diviene allegoria di presunzione, cupidigia e inganno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Suggestioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://www.popejoan.com/"&gt;Il romanzo di Donna Woolfolk Cross &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pope Joan&lt;/span&gt;, edito in Italia da Piemme&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://www.die-paepstin.de/"&gt;Il film tratto dal romanzo succitato, girato dal regista Sonke Wortmann&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0069110/"&gt;Il film &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pope Joan&lt;/span&gt; del 1972, diretto da Michael Anderson e interpretato da Liv Ullman&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tinkawelt.files.wordpress.com/2009/03/pope_joan.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 225px; height: 330px;" src="http://tinkawelt.files.wordpress.com/2009/03/pope_joan.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;La locandina del film &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pope Joan&lt;/span&gt;, di Sonke Wortmann.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5566758603361023413?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5566758603361023413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/06/la-papessa-giovanna.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5566758603361023413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5566758603361023413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/06/la-papessa-giovanna.html' title='La papessa Giovanna'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-805560794143452844</id><published>2009-05-30T12:33:00.004+02:00</published><updated>2009-05-30T12:59:32.869+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piccolo popolo'/><title type='text'>Dei "niclot"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.tribe.net/tribe/upload/photo/f77/c18/f77c187c-f3fa-4d53-88a0-06e82228be37.large-profile.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 383px; height: 577px;" src="http://images.tribe.net/tribe/upload/photo/f77/c18/f77c187c-f3fa-4d53-88a0-06e82228be37.large-profile.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Immagine di © Alan Lee, dal volume illustrato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Torno a scrivere su queste pagine inaugurando una nuova categoria (dedicata al Piccolo Popolo) e riportando questo interessante articoletto, trovato qualche settimana fa sul giornale locale...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;«La lettura dell'opera &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Proverbi monferrini&lt;/span&gt; (1901) riserva spesso e volentieri delle sorprese. A pagina 166 si legge infatti: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Essii dal moschi an t'i fidei, dal pan mal mastià, di niclot&lt;/span&gt;. Esservi delle mosche nei vermicelli, del pane mal masticato, dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;niclot&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Il commento esplicativo dell'autore è: "Vuol dire esservi contrasti, attriti". Le prime due espressioni si usano ancora in Monferrato [...]. Ma il termine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;niclot&lt;/span&gt; è sconosciuto a tutti quelli che ho interpellato [...]. Ora dobbiamo notare che il Della Sala Spada non traduce il termine: esso doveva essere evidentemente ancora conosciutissimo ancora all'inizio del Novecento, tanto da rendere superflua ogni traduzione. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Possibile che il termine sia sparito dall'uso senza lasciare traccia? Una fortunata combinazione mi ha permesso di trovare il significato della parola. Stavo infatti leggendo le opere di Primo Levi e ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il sistema periodico&lt;/span&gt; (1975), opera nella quale l'autore sfrutta la sua esperienza di chimico, leggo un passo che mi fa sobbalzare: "Tutte le miniere sono magiche, da sempre. Le viscere della terra brulicano di gnomi, coboldi (cobalto!), niccoli (nichel!), che possono essere generosi e farti trovare il tesoro sotto la punta del piccone, o ingannarti, abbagliarti, facendo rilucere come l'oro la modesta pirite, o travestendo la zinco con i panni dello stagno: e infatti sono molti i minerali i cui nomi contengono radici che significano inganno, frode, abbagliamento". Il passo è tratto dal capitolo sul nichel, minerale di poco valore, con cui si coniò il cosiddetto nichelino, una moneta da 20 centesimi coniata nel 1894 e 1895 sotto Umberto I: il nichelino indicava per estensione lo spicciolo.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;In un altro luogo lo scrittore dice che "la pietra non raccoglie energia in sé, è spenta sin dai primordi, pura passività ostile; una fortezza massiccia che dovevo smantellare bastione dopo bastione per mettere le mani sul folletto nascosto, sul capriccioso nichel-Nicola che salta ora qui ora là, elusivo e maligno, colle lunghe orecchie tese, sempre attento a sfuggire al piccone indagatore, per lasciarti con un palmo di naso".&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Per capire questa allusione al nichel-Nicolao bisogna ricordare che il termine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nickel&lt;/span&gt; in svedese è il diminutivo di Nicolao e che il nome del minerale si deve al chimico svedese Axel Frederick Cronstedt, che lo scoprì nel 1751. La parola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nichel&lt;/span&gt; proviene dal termine tedesco Kupfernickel: il nome gli fu dato dai minatori che attribuivano ad un genio maligno le colpe del ritrovamento di questo metallo, che allora non aveva alcun valore, al posto del rame, elemento più prezioso e utile. Kupfer significa infatti "rame", mentre Nickel si riferisce a Nicolaus, un genio maligno, un folletto. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;I &lt;span style="font-style: italic;"&gt;niclot&lt;/span&gt;, come ci testimonia il Della Sala Spada, erano ancora conosciuti in Monferrato agli inizi del Novecento ed erano creduti responsabili di creare disaccordo. Ma senza il provvidenziale accenno di Primo Levi il termine sarebbe finito nel novero delle parole morte e dimenticate.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo di Olimpio Musso, pubblicato su "Il Monferrato" nel mese di maggio 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-805560794143452844?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/805560794143452844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/05/dei-niclot.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/805560794143452844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/805560794143452844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/05/dei-niclot.html' title='Dei &quot;niclot&quot;'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-2359461387547906557</id><published>2009-05-08T17:41:00.003+02:00</published><updated>2009-05-08T17:46:32.280+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Trafelata</title><content type='html'>Chiedo scusa a tutti, sono stata imperdonabile: non mi sono fatta sentire con nessuno neppure per Calendimaggio. Non un messaggio, non una telefonata. Neppure i soliti "auguri" qui sul blog.&lt;br /&gt;Il fatto è che in questo periodo sto lavorando sette giorni su sette e ho davvero poco, pochissimo tempo per Internet o per qualsiasi cosa che non siano le consuete responsabilità quotidiane.&lt;br /&gt;E pensare che avrei così tante parole da scrivere e foto da pubblicare! Specie del mio &lt;em&gt;hortus conclusus&lt;/em&gt;, che si è risvegliato meravigliosamente, dopo i rigori dell'inverno e mi dà molta soddisfazione.&lt;br /&gt;Rimedierò presto, lo prometto.&lt;br /&gt;Nel frattempo, Felice Crescita a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-2359461387547906557?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/2359461387547906557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/05/trafelata.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2359461387547906557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/2359461387547906557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/05/trafelata.html' title='Trafelata'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1136499660002490194</id><published>2009-04-25T10:17:00.002+02:00</published><updated>2009-04-25T10:53:28.501+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='striges'/><title type='text'>Macabra scoperta</title><content type='html'>La notizia è del 21 aprile scorso ed è stata riportata dal quotidiano "The Herald of Plymouth", oltre che dalla testata italiana "La Repubblica".&lt;br /&gt;A Ugborough, villaggio nel Davon, in Inghilterra, è stato ritrovato, durante i lavori di ristrutturazione di un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cottage&lt;/span&gt;, un gatto mummificato.&lt;br /&gt;La povera bestiola fu murata nella parete dell'attuale bagno (viva? Spero proprio di no...) circa quattrocento anni fa. Secondo la leggenda locale - che finora non era mai stata presa in considerazione come veritiera - si trattò di uno stratagemma per tenere lontane le streghe dalla casa.&lt;br /&gt;Usanza raccapricciante e crudele, segno tangibile della superstizione popolare contro le streghe e contro gli animali tradizionalmente considerati loro "famigli", paragonabile a quella - molto diffusa nel nord Europa - di inchiodare alle porte civette e barbagianni, quale macabro monito per le fattucchiere.&lt;br /&gt;Il fatto più sconvolgente è che il proprietario del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cottage&lt;/span&gt;, Richard Parson, pare intenzionato, nonostante la rimostranze della moglie, a ricollocare la piccola mummia nell'intercapedine del muro. Decisione che si commenta da sé e che la dice lunga sull'ignoranza e sui pregiudizi ancora largamente diffusi nella nostra razionalissima e "illuminata" civiltà occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Le foto del povero gatto mummificato ve le risparmio: campeggiano sui giornali che ho citato, ma personalmente le trovo di cattivo gusto. Preferisco concludere questo post con l'immagine di un bel gattone... vivo!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gattoamico.it/IMMAGINI/foto-gatti-salute/bella-foto-di-gatto.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 350px; height: 297px;" src="http://www.gattoamico.it/IMMAGINI/foto-gatti-salute/bella-foto-di-gatto.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto tratta da © &lt;a href="http://www.gattoamico.it"&gt;Gattoamico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1136499660002490194?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1136499660002490194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/macabra-scoperta.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1136499660002490194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1136499660002490194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/macabra-scoperta.html' title='Macabra scoperta'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8233744266466645519</id><published>2009-04-22T16:16:00.003+02:00</published><updated>2009-04-22T16:22:52.273+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eco-logia'/><title type='text'>Dell'ostinazione alla Vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Earth Day 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.noaa.gov/earthday/images/earthday2005.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 300px; height: 388px;" src="http://www.noaa.gov/earthday/images/earthday2005.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="down" style="display: block;" id="formatbar_JustifyCenter" title="Centra" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 11);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Centra" class="gl_align_center" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per la nostra pulsante, grandiosa, meravigliosa&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 153, 255);font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;T&lt;/span&gt;erra&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sempre - e nonostante tutto - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;viva&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-8233744266466645519?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/8233744266466645519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/dellostinazione-alla-vita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8233744266466645519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/8233744266466645519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/dellostinazione-alla-vita.html' title='Dell&apos;ostinazione alla Vita'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5164189303351075309</id><published>2009-04-20T16:05:00.004+02:00</published><updated>2009-04-20T16:15:01.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scripta manent'/><title type='text'>Dell'amore per la Terra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SeyDRaAYx0I/AAAAAAAAADQ/0aYBnaGjMi0/s1600-h/000834yk.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 100px; height: 91px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SeyDRaAYx0I/AAAAAAAAADQ/0aYBnaGjMi0/s320/000834yk.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326776794334414658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se amate il guadagno facile,&lt;br /&gt;l'aumento annuale di stipendio,&lt;br /&gt;le ferie pagate.&lt;br /&gt;Se desiderate sempre più cose prefabbricate,&lt;br /&gt;se avete paura di conoscere i vostri vicini di casa,&lt;br /&gt;se avete paura di morire&lt;br /&gt;allora nemmeno il vostro futuro&lt;br /&gt;sarà più un mistero per il potere,&lt;br /&gt;la vostra mente sarà perforata in una scheda&lt;br /&gt;e messa via in un cassettino.&lt;br /&gt;Quando vi vorranno far comprare qualcosa&lt;br /&gt;vi chiameranno,&lt;br /&gt;quando vi vorranno far morire per il profitto&lt;br /&gt;ve lo faranno sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tu, amica, ogni giorno,&lt;br /&gt;fai qualcosa che non possa entrare nei loro calcoli.&lt;br /&gt;Ama la Vita. Ama la Terra.&lt;br /&gt;Ama qualcuno che non se lo merita.&lt;br /&gt;Conta su quello che sei e riduci i tuoi bisogni.&lt;br /&gt;Fai qualche piccolo lavoro gratuitamente.&lt;br /&gt;Non ti fidare del governo, di nessun governo,&lt;br /&gt;e abbraccia gli esseri umani,&lt;br /&gt;nel tuo rapporto con ciascuno di loro&lt;br /&gt;riponi la tua speranza politica.&lt;br /&gt;Approva nella natura quello che non capisci&lt;br /&gt;e loda questa ignoranza,&lt;br /&gt;perché ciò che l'uomo non ha razionalizzato&lt;br /&gt;non ha distrutto.&lt;br /&gt;Fai le domande che non hanno risposta.&lt;br /&gt;Investi nel millennio,&lt;br /&gt;Pianta sequoie.&lt;br /&gt;Sostieni che il tuo raccolto principale&lt;br /&gt;è la foresta che non hai piantato&lt;br /&gt;e che non vivrai per sfruttare.&lt;br /&gt;Afferma che le foglie quando si decompongono&lt;br /&gt;Diventano fertilità:&lt;br /&gt;Chiama questo "profitto".&lt;br /&gt;Una profezia così si avvera sempre.&lt;br /&gt;Poni la tua fiducia&lt;br /&gt;nei cinque centimetri di humus&lt;br /&gt;che si formeranno sotto gli alberi&lt;br /&gt;ogni mille anni.&lt;br /&gt;Metti l'orecchio vicino e ascolta&lt;br /&gt;I bisbigli delle canzoni a venire.&lt;br /&gt;Sii pieno di gioia,&lt;br /&gt;nonostante tutto,&lt;br /&gt;e sorridi,&lt;br /&gt;il sorriso è incalcolabile.&lt;br /&gt;Finché la donna non si svilisce nella corsa al potere,&lt;br /&gt;ascolta la donna più dell'uomo.&lt;br /&gt;Domandati:&lt;br /&gt;questo potrà dar gioia alla donna&lt;br /&gt;che è contenta di aspettare un bambino?&lt;br /&gt;Quest'altro disturberà il sonno della donna&lt;br /&gt;vicina a partorire?&lt;br /&gt;Vai col tuo amore nei campi.&lt;br /&gt;Stendetevi tranquilli all'ombra.&lt;br /&gt;Posa il capo sul suo grembo&lt;br /&gt;e vota fedeltà alle cose più vicine al tuo cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena vedi che i generali e i politicanti&lt;br /&gt;riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,&lt;br /&gt;abbandonalo.&lt;br /&gt;Lascialo come un segnale per indicare&lt;br /&gt;la falsa traccia,&lt;br /&gt;la via che non hai preso.&lt;br /&gt;Sii come la volpe che lascia molte più tracce del necessario,&lt;br /&gt;alcune nella direzione sbagliata.&lt;br /&gt;Pratica la meditazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wendell Berry&lt;/span&gt;, poeta e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;farmer&lt;/span&gt; "bio" americano. Riportato su &lt;a href="http://bionieri.ning.com/"&gt;Bionieri&lt;/a&gt; da &lt;a href="http://selvatici.wordpress.com/"&gt;Renato&lt;/a&gt;, che ringrazio di tutto cuore: ogni parola trasmessa, ogni sogno ribadito - tenacemente - contribuiscono a mantenerci Vivi...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5164189303351075309?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5164189303351075309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/dellamore-per-la-terra.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5164189303351075309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5164189303351075309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/dellamore-per-la-terra.html' title='Dell&apos;amore per la Terra'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SeyDRaAYx0I/AAAAAAAAADQ/0aYBnaGjMi0/s72-c/000834yk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6799086175047003494</id><published>2009-04-14T15:34:00.006+02:00</published><updated>2009-04-14T20:12:01.270+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fìsica'/><title type='text'>Della magia: il codice magico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.inthelabyrinth.com/Bild-Dance_of_the_witches_oldest_version.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 450px; height: 369px;" src="http://www.inthelabyrinth.com/Bild-Dance_of_the_witches_oldest_version.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dance of the Witches&lt;/span&gt; di © Peter Lindahl&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/02/della-magia-delle-parole-parte-i.html"&gt;Già in passato&lt;/a&gt; avevo suggerito che la magia potesse avere legami più o meno stretti con la parola "poetica" (= dal greco &lt;span style="font-style: italic;"&gt;poièo&lt;/span&gt;, "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fare&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;costruire&lt;/span&gt;, inventare, comporre"), nel tentativo - tutt'ora &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in fieri&lt;/span&gt; - di ripercorrere, attraverso il tempo e lo spazio, le radici della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fìsica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ricerche di Carla Fioravanti (che ha intervistato numerose persone sul tema della magia, riassumendo poi tutto il materiale nelle splendide puntate del 2006 de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Terzo Anello&lt;/span&gt;, trasmissione radiofonica di RadioTre) mi hanno in qualche modo dato conferma che la strada della funzione "&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;poietica&lt;/span&gt;" della magia è quella giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, che altro sarebbe la magia, se non un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;codice&lt;/span&gt; - ovvero un insieme di segni atto a interpretare (e dunque a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;conoscere&lt;/span&gt;) la realtà?&lt;br /&gt;Esposto in questi termini, potrà sembrare un concetto piuttosto arido, che di certo piacerà poco a quei "romantici" affezionati a una visione ingenua e semplicistica della magia.&lt;br /&gt;Eppure, a ben rifletterci, non esiste nulla di più profondo e "intestino" della volontà di un nucleo sociale di decodificare e conoscere il microcosmo che lo circonda e della conseguente creazione di un codice atto a svolgere tale funzione.&lt;br /&gt;Alla base della nascita del "codice della magia" ci sono perciò il terrore ancestrale nei confronti della malattia e della morte; la paura di smarrirsi all'interno della propria comunità, vedendo svanire la stima e il rispetto dei propri simili; il timore dell'invidia, che può abbattersi su ciascuno di noi con la furia di un demone vendicatore; e, non da ultimo, l'amore per la terra foriera di vita - che in un attimo può essere resa sterile da una potente fattura... Sullo sfondo di tutto questo, la tensione umana mai sopita verso il divino - quella mano sempre tesa a sollevare il velo per scorgere l'inconoscibile. «Il mago è, in piccolo, tutto ciò che Dio rappresenta» afferma senza esitazioni una delle donne intervistate da Carla Fioravanti. Ancora, più avanti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;«La magia è riuscire a passare da un livello di osservazione e di percezione della realtà esteriore, apparente, sino a giungere alla comprensione  - attraverso una serenità e una tranquillità interiori - di ciò che si muove sotto l'apparenza»&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo il mago è simile al "dio" ed è simile all'artista (al poeta!), che spesso e volentieri viene definito "uomo d'ordine": al di là del guizzo creativo, tanto il mago quanto l'artista devono seguire un criterio, che li porterà all'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aequilibrium&lt;/span&gt; necessario all'atto poietico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6799086175047003494?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6799086175047003494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/della-magia-il-codice-magico.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6799086175047003494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6799086175047003494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/della-magia-il-codice-magico.html' title='Della magia: il codice magico'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-916699124025993082</id><published>2009-04-04T12:37:00.004+02:00</published><updated>2009-04-04T19:44:43.339+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanguinem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='symbola'/><title type='text'>Della fascinazione del sangue - parte IV: il sangue purificatore, la nekyia</title><content type='html'>Nel corso delle mie riflessioni divaganti sul sangue, sui suoi significati simbolici e utilizzi, mi sono resa conto quanto sia complesso seguire un’unica linea di trattazione: questo perché l’argomento presenta numerose suggestioni, non necessariamente concordanti le une alle altre.&lt;br /&gt;Il sangue è presente infatti nella letteratura e nella religione di moltissime culture e in ciascun nucleo sociale può essere visto e rappresentato da più punti di vista.&lt;br /&gt;Io stessa &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/02/della-fascinazione-del-sangue-parte-ii.html"&gt;ho parlato del sangue come elemento purificatore&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/02/della-fascinazione-del-sangue-parte-iii.html"&gt;del sangue quale veicolo della morte sterminatrice (il sangue mestruale)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;In generale è importante rilevare che il sangue possiede la duplice valenza tipica di molti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;symbola&lt;/span&gt; riconducibili, in un modo o nell’altro, ai culti matriarcali: se la perdita del fluido vitale provoca la morte, al tempo stesso chi lo assume (attraverso ingestione o tramite tintura dei capelli o di altre parti del corpo) può incamerare forza ed energia o addirittura essere purificato, entrando così in contatto con la divinità.&lt;br /&gt;E’ quanto accade alle maghe tessale, che bevendo il sangue sacrificale ricevevano il potere di evocare i morti. Ed è quanto accade in Omero e Virgilio, quando viene riferito l’episodio della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nekyia&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Addotto in su l'arena il buon naviglio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;E il monto e la pecora sbarcati,       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Alla corrente dell'Oceano in riva&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Camminavam; finché venimmo ai lochi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Che la dea c'insegnò. Quivi per mano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Eurìloco teneano e Perimede&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Le due vittime; ed io, fuor tratto il brando,        &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Scavai la fossa cubitale, e mele&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Con vino, indi vin puro e lucid'onda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Versàivi, a onor de' trapassati, intorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;E di bianche farine il tutto aspersi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Poi degli estinti le debili teste       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Pregai, promisi lor che nel mio tetto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Entrato con la nave in porto appena,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Vacca infeconda, dell'armento fiore,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Lor sagrificherei, di doni il rogo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Rïempiendo; e che al sol Tiresia, e a parte,        &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Immolerei nerissimo arïete,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Che della greggia mia pasca il più bello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Fatte ai mani le preci, ambo afferrai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Le vittime, e sgozzàile in su la fossa,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Che tutto riceveane il sangue oscuro.        &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Ed ecco sorger della gente morta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Dal più cupo dell'Erebo, e assembrarsi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Le pallid'ombre: giovanette spose,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Garzoni ignari delle nozze, vecchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Da nemica fortuna assai versati,       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;E verginelle tenere, che impressi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Portano i cuori di recente lutto;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;E molti dalle acute aste guerrieri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Nel campo un dì feriti, a cui rosseggia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Sul petto ancor l'insanguinato usbergo.        &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Accorrean quinci e quindi, e tanti a tondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Aggiravan la fossa, e con tai grida,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Ch'io ne gelai per subitana tema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Omero, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Odissea&lt;/span&gt;, libro XI, vv. 23-57)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passo di notevole forza evocativa, tratteggia agli occhi del lettore un’immagine fosca e potente: non appena Odisseo sgozza le sue vittime, versando il loro sangue nella fossa scavata nel terreno, ecco che subito intorno ad essa si affollano i morti. Morti che non sono ombre silenziose, come potremmo immaginare: sono ombre di ogni tipo (giovinetti, fanciulle, guerrieri in armi…) che gridano, quasi a riaffermare la propria esistenza e il proprio attaccamento alla vita.&lt;br /&gt;Il sangue è il mezzo per sollevare il velo che sapara il mondo dei vivi da quello dei morti - offerta sacrificale per le divinità infere e, al tempo stesso, veicolo di purificazione per i vivi che debbono compiere il grande passo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;V'era una profonda grotta, immane di vasta apertura,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;rocciosa, difesa da un nero lago e dalle tenebre dei boschi,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;sulla quale nessun volatile poteva impunemente dirigere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;il corso con l'ali; tali esalazioni si levavano&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;effondendosi dalle oscure fauci alla volta del cielo. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;[...]&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;Qui dapprima la sacerdotessa collocò quattro giovechi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;dalle nere terga e versò vino sulla loro fronte,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;e strappando dalla sommità del capo setole in mezzo alle corna,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;le pose sui fuochi sacri, prima offerta votiva,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;invocando con forza Ecate, potente nel cielo e nell'Erebo.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;Altri sottopongono coltelli e raccolgono nelle coppe &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;il tiepido sangue. [...]&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco, alla soglia dei primi raggi del sole, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;la terra mugghiò sotto i piedi, i gioghi delle selve&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;cominciarono a tremare, e sembrò che cagne ululassero&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;nell'ombra all'arrivo della dea...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Virgilio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eneide&lt;/span&gt;, libro VI, vv. 236-257)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.deaecate.it/ChieEcate/Scoprire/hekate-1b.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 360px; height: 288px;" src="http://www.deaecate.it/ChieEcate/Scoprire/hekate-1b.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ecate con le fiaccole: immagine presa da Internet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'accostamento del sangue sacrificale versato all'immagine di Ecate, dea del "passaggio" e del limite che viene valicato è in Virgilio quanto mai significativo, poiché ribadisce il triplice legame tra il sangue (ingrediente primario della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nekyia&lt;/span&gt;, nei riti di purificazione e nei filtri magici, come specificherò più avanti), le divinità ctonie e la possibilità di passare dalla Vita alla Morte - possibilità che lo stesso mito del vampirismo ribadisce, pur ribaltandola.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-916699124025993082?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/916699124025993082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/della-fascinazione-del-sangue-parte-iv.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/916699124025993082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/916699124025993082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/04/della-fascinazione-del-sangue-parte-iv.html' title='Della fascinazione del sangue - parte IV: il sangue purificatore, la nekyia'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-3047067996811978175</id><published>2009-03-31T15:47:00.003+02:00</published><updated>2009-03-31T16:34:33.120+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><title type='text'>Verbena officinalis L.</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Nome:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Verbena officinalis L.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Famiglia:&lt;/span&gt; Verbenacee&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Diffusione:&lt;/span&gt; Europa, soprattutto nei paesi mediterranei&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Descrizione:&lt;/span&gt; pianta perenne, con foglie obovate (inferiori) e lanceolate (superiori), che fiorisce da luglio a settembre. I fiori sono piccoli, di colore lilla-azzurro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bellquel.bo.cnr.it/scuole/serpieri/erbario/immagini%20erbacee%20spontanee/Verbenacee/Verbena%20officinalis.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://bellquel.bo.cnr.it/scuole/serpieri/erbario/immagini%20erbacee%20spontanee/Verbenacee/Verbena%20officinalis.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Immagine tratta da Internet&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La verbena è una pianta perenne (se tenuta riparata e protetta, può superare l'inverno) diffusa in tutta Europa ed è comunemente soprannominata "erba sacra". Denominazione quanto mai appropriata per questo fiorellino poco appariscente, ritenuto "sacro" presso numerose culture. Citata dai &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Veda&lt;/span&gt; e raccolta dai Celti (che la utilizzavano per purificare i loro altari), la verbena era tenuta in grande considerazione anche dai Romani e dai Greci, che la annoveravano fra le piante sacre a Venere/Afrodite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Va rilevato a questo proposito che gli scrittori latini utilizzano il termine "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;verbena&lt;/span&gt;" - non di rado al plurale - per indicare genericamente diversi tipi di piante: l'alloro, il mirto, l'olivo e il rosmarino. Nonostante la verbena non venga mai indicata con precisione, è interessante notare come essa venga accomunata ad alcune fra le piante sacre più strettamente legate ai culti arcaici e ctoni.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Roma, la confraternita dei Feziali (che aveva lo scopo di custodire tutte quelle norme sacre attraverso le quali era possibile ricevere protezione nel corso dei rapporti diplomatici con i popoli stranieri) individuava al suo interno due figure di spicco, con il compito di svolgere missioni diplomatiche. Una era costituita dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pater patratus&lt;/span&gt;, che agiva in nome del popolo romano; l'altra era rappresentata dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;verbenarius&lt;/span&gt;, che portava sempre con sé una zolla di "erba sacra" (la verbena, appunto) raccolta sul Campidoglio. L'erba sacra garantiva l'incolumità di entrambi i feziali e dava forza e vigore al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pater patratus&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre all'uso sacrale, la verbena era considerata nell’antichità un utile rimedio per molti mali: l'epilessia, la febbre, la scrofola, la lebbra, le malattie della pelle…&lt;br /&gt;In Provenza era chiamata “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;erba de la merbelo&lt;/span&gt;” o anche “erba delle streghe”, forse proprio perché un tempo legata al culto di Afrodite: in effetti la ritroviamo, in epoca cristiana, quale ingrediente importante in molti "filtri magici" aventi lo scopo di far nascere l’amore o di aumentare il desiderio sessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sappiamo che è ottima contro la febbre (in infuso: 20 g di pianta in un litro d'acqua), le nevralgie, i reumatismi, la sciatica e la ritenzione idrica (cataplasma: foglie e fiori freschi di verbena cotti in aceto), grazie alle sue proprietà antispasmodiche, astringenti e tonificanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;N.B.:&lt;/span&gt; le varietà di verbena che trovate in commercio presso serre e negozi di fiori sono sicuramente belle e appariscenti, ma non possiedono le stesse proprietà della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Verbena officinalis&lt;/span&gt;.  Sono comunque l'ideale per ornare cortili, giardini e balconi.&lt;br /&gt;La verbena, per crescere bene, ha bisogno di molto sole e di annaffiature non troppo frequenti. D'inverno sopporta le basse temperature, tornando a germogliare in primavera. Se, però, la brutta stagione si prospetta particolarmente rigida, sarà meglio ritirare le pianticelle - o ripararle in qualche maniera, con paglia e teli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-3047067996811978175?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/3047067996811978175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/verbena-officinalis-l.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3047067996811978175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3047067996811978175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/verbena-officinalis-l.html' title='Verbena officinalis L.'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5679351832215729856</id><published>2009-03-28T15:50:00.003+01:00</published><updated>2009-03-31T16:55:20.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='herbarium'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venena'/><title type='text'>Helleborus</title><content type='html'>Oggi piove. Il cielo è grigio e un venticello freddo sferza la campagna. E' la prima parentesi di brutto tempo dopo lunghe settimane di sole.&lt;br /&gt;Mentre tornavo a casa in macchina da Crescentino, riflettevo sul fatto che della primavera amo perfino la pioggia - che fa risaltare il verde forte dell'erba appena nata e riempie l'aria del profumo inebriante della terra umida.&lt;br /&gt;La pioggia in marzo mi ricorda la vecchia casa di Camino, i primi settimana che vi trascorrevamo dopo l'inverno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso spesso alle colline, in questi giorni. Sarà perché ancora non sono riuscita a concedermi una camminata rigenerante, fra i "miei" sentieri polverosi.&lt;br /&gt;Ci pensavo anche giovedì pomeriggio, mentre facevo giardinaggio.&lt;br /&gt;Ho cominciato a svasare i nuovi acquisti (menta, tre pianticelle di alisso, una &lt;a href="http://www.calyxflowers.com/Floral-Library/Images/finalMedium/mandevilla.jpg"&gt;dipladenia&lt;/a&gt;...), ma non ho terminato.&lt;br /&gt;Dovrò rinvasare anche l'elleboro, una delle piante a cui sono più affezionata - fra la mia raccolta dei "semplici" - ma che ho sistemato in un vaso decisamente troppo piccolo! (In verità non andrebbe neppure in vaso; ma non ho altro posto - né mi va di lasciare il mio elleboro in mano a sconosciuti, quando ci trasferiremo in una casa tutta nostra.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ovada.it/file/200509061531380.1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 304px; height: 396px;" src="http://www.ovada.it/file/200509061531380.1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto © &lt;a href="http://www.blogger.com/www.ovada.it"&gt;Ovada.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nel nostro giardino, l'elleboro è una vecchia conoscenza: tempo fa, infatti, mio padre ne aveva raccolto in campagna una pianticella di una varietà molto "rustica", il &lt;i&gt;foetidus&lt;/i&gt;; purtroppo ci è morta pochi mesi fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.naturamediterraneo.com/Public/data5/mira_campo/elleboro1.jpg_2006123122631_elleboro1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 545px; height: 408px;" src="http://www.naturamediterraneo.com/Public/data5/mira_campo/elleboro1.jpg_2006123122631_elleboro1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto © &lt;a href="http://www.blogger.com/www.naturamediterraneo.com"&gt;Naturamediterraneo&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Così abbiamo cercato di sostituirla con una varietà più "addomesticata" (l'&lt;i&gt;abchasicus&lt;/i&gt;), in attesa di andare alla ricerca di quello "boschivo" nel corso delle prossime escursioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elleboro è una robusta pianta perenne, che non teme il freddo, appartenente alla famiglia delle ranuncolacee - come il mio amatissimo aconito.&lt;br /&gt;Il suo nome deriva dal greco: &lt;i&gt;élo&lt;/i&gt; (futuro di &lt;i&gt;aireo&lt;/i&gt;) = "togliere via, uccidere" + &lt;i&gt;boròs&lt;/i&gt; = "che consuma". Il riferimento alla potenza venefica di questa pianta è evidente.&lt;br /&gt;Nell'antichità classica veniva utilizzata per curare la follia (la mitologia greca racconta che fu usata con ottimi risultati su Ercole, reso pazzo dalla persecuzione di Hera) e le donne particolarmente "esuberanti" (ninfomania): interessante notare il breve passaggio dall'uso terapeutico su femmine esagitate e la successiva definizione di questa pianta quale "pianta delle streghe", menzionata in numerosi saggi e trattati sull'argomento.&lt;br /&gt;Sempre allo scopo di tenere a freno l'esuberanza sessuale delle donne, l'elleboro veniva mescolato nelle ricette magiche con vulvaria, camomilla, lattuga velenosa (&lt;i&gt;tridax agria&lt;/i&gt;, di cui parla anche Ildegarda di Bingen), canfora e valeriana.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La raccolta dell'elleboro andava effettuata nelle notti di plenilunio&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Insieme al temibile giusquiamo (l'"erba di Circe"), all'aconito napello e alla belladonna, era utilizzato nei filtri che avevano lo scopo di tramutare gli uomini in bestie: da notare che tutte e quattro le piante menzionate hanno un forte effetto allucinatorio, se non mortale.&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: E. Malizia, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricettario delle streghe&lt;/span&gt;, Edizioni Studio Tesi&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elleboro, come ho già accennato, non necessita di grandi cure. La sua moltiplicazione può avvenire tramite semina o divisione dei rizomi (a inizio primavera).&lt;br /&gt;Le &lt;b&gt;parti più pericolose&lt;/b&gt; (in quanto contenenti una maggiore concentrazione di veleno) sono le &lt;b&gt;radici&lt;/b&gt; &lt;b&gt;e&lt;/b&gt; il &lt;b&gt;rizoma&lt;/b&gt;, che andranno pertanto maneggiate con estrema cautela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Nome:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Helleborus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Famiglia:&lt;/span&gt; Ranuncolacee&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Diffusione:&lt;/span&gt; Europa, zona caucasica e Asia Minore&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Descrizione:&lt;/span&gt; pianta erbacea perenne. I fiori possono essere di diverse tonalità di colore, a seconda della varietà di elleboro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5679351832215729856?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5679351832215729856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/helleborus.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5679351832215729856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5679351832215729856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/helleborus.html' title='Helleborus'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-3213827094648549704</id><published>2009-03-21T15:13:00.004+01:00</published><updated>2009-03-21T15:43:24.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sabba'/><title type='text'>Ricomincia la danza...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i126.photobucket.com/albums/p112/c4ssandra/primavera.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 310px; height: 210px;" src="http://i126.photobucket.com/albums/p112/c4ssandra/primavera.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto di © &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/cristianovilla"&gt;Cristiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per quello che bruciando ti rischiara,&lt;br /&gt;cosmico guscio d'azzurro sonoro,&lt;br /&gt;onde vibrate da un cimbalo d'oro,&lt;br /&gt;ultimo lancio di amorosa gara,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la mano che nell'ombra a te si tende&lt;br /&gt;sul tiepido crocicchio si è fermata&lt;br /&gt;dove i coralli velano l'entrata&lt;br /&gt;e un fiume di lucciole ti accende,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sì, portolano, fuoco di smeraldo,&lt;br /&gt;sirte e lanterna per la stessa audacia&lt;br /&gt;quando la bocca navigante bacia&lt;br /&gt;l'oscura pozza del tuo dorso caldo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cannibalismo dolce che divora&lt;br /&gt;la preda che l'inabissa a sé avvinto,&lt;br /&gt;oh di se stesso esatto labirinto&lt;br /&gt;di voluttuoso panico dimora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;acqua che a chi ti esplora sete toglie&lt;br /&gt;mentre il lume che tutta ti conosce&lt;br /&gt;la sua gazzella accosta alle tue cosce&lt;br /&gt;ed il tremante fiore infine coglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Julio Cortazàr, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Viaggio infinito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Osservatela.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' dentro e fuori noi tutte, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Eurinome Perfetta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che solleva le palpebre pesanti, incrostate di ghiaccio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e allunga le membra imponenti, intorpidite dal freddo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sentitela&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come se iniziasse a battere timidamente il tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;proprio sulla vostra schiena:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tallone, punta, un colpo di bacino ben assestato,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da far tremare il mondo e trasalire la Luna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Gigantessa si risveglia, lenta e grandiosa,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e inizia a essere caldo il Suo corpo - e scura la Sua pelle...&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Finalmente, finalmente! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Sono così felice per questo sole e per questo cielo azzurro che ballerei lungo la via...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Ho spalancato tutte le finestre, lascio entrare l'aria frizzante di marzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Le mie piante stanno riprendendo forza e vitalità, dopo la malinconia dell'ultimo cupo inverno - e anch'io sto nuovamente germogliando!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Felice Equinozio a tutti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-3213827094648549704?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/3213827094648549704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/dellinfinito-ciclico-viaggio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3213827094648549704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/3213827094648549704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/dellinfinito-ciclico-viaggio.html' title='Ricomincia la danza...'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-7402115788563712686</id><published>2009-03-17T15:54:00.008+01:00</published><updated>2009-03-17T16:17:40.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eco-logia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='canidia'/><title type='text'>Fa' la cosa giusta - Edizione 2009</title><content type='html'>Anche quest'anno &lt;a href="http://www.falacosagiusta.org"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fa' la cosa giusta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è stata una festa di colori, suoni e idee, realizzata da (e per!) tutti coloro che ancora credono nel "migliore dei mondi possibili".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E' stato bello condividere l'esperienza con gli amici di sempre...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-66UPUJpI/AAAAAAAAACc/WrrvWFkhKOM/s1600-h/100_5339.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-66UPUJpI/AAAAAAAAACc/WrrvWFkhKOM/s200/100_5339.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314171596348597906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-6qqio86I/AAAAAAAAACU/Sz892RCyzhw/s1600-h/100_5310.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-6qqio86I/AAAAAAAAACU/Sz892RCyzhw/s200/100_5310.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314171327457325986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-6O2ic_TI/AAAAAAAAACE/ZAMWW_6jrwI/s1600-h/100_5300.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-6O2ic_TI/AAAAAAAAACE/ZAMWW_6jrwI/s200/100_5300.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314170849641430322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-7NKV5SyI/AAAAAAAAACk/UYW1Zn_M_t4/s1600-h/100_5332.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-7NKV5SyI/AAAAAAAAACk/UYW1Zn_M_t4/s200/100_5332.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314171920109357858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;... ed è stato addirittura "magico" avvertire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;epidermicamente&lt;/span&gt; la solidarietà e la com-prensione tra pubblico e produttori, fra persone che hanno già intrapreso un cammino impegnativo e lodevole e coloro che (come noi, col nostro piccolo G.A.S.!) stanno muovendo ancora i primi passi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare sono stata  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;f e l i c e&lt;/span&gt;  di conoscere le ragazze di &lt;a href="http://www.telamaya.com/assisi.php"&gt;Telemaia&lt;/a&gt;, bellissime e solari come gli abiti che confezionano. Abbiamo chiacchierato a lungo sulla filosofia che sta alla base del loro lavoro di tintura del cotone - vero e proprio simbolo della rinascita femminile. Meraviglioso! E questa volta finalmente ce l'ho fatta, a tornare a casa col mio abito "Sia Soa"!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza contare, poi, la soddisfazione provata come gruppo d'acquisto: abbiamo contattato autonomamente i primi produttori biologici e alcuni di loro sono stati veramente squisiti, arrivando a fornirci già i listini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, una vera e propria boccata d'aria buona, ossigeno per i miei polmoni - prima di ricominciare a lottare, nella vita di tutti i giorni, contro gli sprechi, l'egoismo, la faciloneria, l'ignoranza e quant'altro di gretto appartiene alla razza umana...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-7402115788563712686?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/7402115788563712686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/fa-la-cosa-giusta-edizione-2009.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7402115788563712686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/7402115788563712686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/fa-la-cosa-giusta-edizione-2009.html' title='Fa&apos; la cosa giusta - Edizione 2009'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/Sb-66UPUJpI/AAAAAAAAACc/WrrvWFkhKOM/s72-c/100_5339.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-438924329815870552</id><published>2009-03-14T15:54:00.004+01:00</published><updated>2009-03-14T20:53:41.809+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><title type='text'>Della Sorellanza e dei nodi che si sciolgono</title><content type='html'>In questo periodo sto sciogliendo (o si erano sciolti già da tempo, quando io ero troppo cieca e sciocca per ammetterlo?) nodi che non avevano più ragione di essere.&lt;br /&gt;Parlo di persone, di donne, con le quali avevo creduto di poter compiere un Cammino e che invece hanno preso differenti sentieri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non per colpa mia, né per colpa loro - s'intende.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Eppure - per quanto creda nella Sorellanza e per quanto sia disposta a dare anima e corpo per coloro che amo - sono sempre più convinta che sia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;necessario&lt;/span&gt; tagliare i rami secchi quando non sono più in grado di dare frutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'unica che rimane solida al mio fianco, burrasca dopo burrasca, è sempre lei, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255); font-style: italic;"&gt;M.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'unica Sorella che io possa scrivere con la "S" maiuscola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quante volte abbiamo litigato? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quante volte non ci siamo com-prese e abbiamo lottato l'una contro l'altra -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per poi finire sempre a camminare insieme, senza rancore né frasi lasciate in sospeso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' successo un'infinità di volte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E siamo ancora qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E il nostro essere "qui" (così come siamo, con semplicità e passione) è la testimonianza più forte della Signora dentro di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Quando si condividono così tante cose con una persona, è come se tra te e quella persona si stabilisse un incantesimo. E' un filo rosso che non può essere reciso, nel Bene come nel Male...»&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E parlo anche di progetti, di sogni che erano troppo ambiziosi e non si sono concretizzati.&lt;br /&gt;In alcuni casi credo anche di aver peccato di narcisismo - e di avere avuto poca pazienza.&lt;br /&gt;Adesso, però, non ha importanza.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;repulisti&lt;/span&gt; che sto portando a termine è inevitabile: non posso farcela a stare dietro a tutto e a tutti e devo scegliere di dedicarmi a ciò che rappresenta l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;hic et nunc&lt;/span&gt; della mia vita: i miei tre lavori (!), che saranno anche una scocciatura, ma sono ciò che mi procura la pagnotta a fine mese; i progetti fecondi, come il Gruppo d'Acquisto; la mia famiglia (allargatissima, composta da Cristiano e dai miei animali; dai miei genitori e dagli amici; senza dimenticare le meravigliose persone che mi stanno aiutando con il G.A.S...), che merita tutto il tempo che posso dedicarle; e, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;last but not least&lt;/span&gt;, la Scrittura, che mi aspetta da sempre con una pazienza degna di una divinità ancestrale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto di essere molto determinata, in questa fase della mia vita - forse qualcuno scorgerà un'insolita durezza di fondo, nel mio dare colpi decisi di cesoia; ma io mi sento a posto con me stessa, soddisfatta e "piena" come la Signora al suo apice...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' finita la stagione dei logoranti esami di coscienza. Adesso è giunto il momento di fare, amare, concepire. In una parola, di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vivere&lt;/span&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-438924329815870552?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/438924329815870552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/della-sorellanza-e-dei-nodi-che-si.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/438924329815870552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/438924329815870552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/della-sorellanza-e-dei-nodi-che-si.html' title='Della Sorellanza e dei nodi che si sciolgono'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6498425232367648925</id><published>2009-03-11T18:42:00.000+01:00</published><updated>2009-03-11T18:43:38.425+01:00</updated><title type='text'>II Settimana Vegan del Cerchioverde</title><content type='html'>&lt;div class="entryText"&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://i41.tinypic.com/2me4d46.jpg" alt="" border="1" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io e Cri siamo lieti di annunciare l'inizio, oggi, della &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 255, 0);"&gt;II Settimana Vegan del &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 255, 0);"&gt;Cerchioverde&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (il nostro Gruppo d'Acquisto Solidale), dedicata non solo alle ricette vegane (completamente "adattabili" per i vegetariani), ma anche alle motivazioni che hanno spinto molti di noi ad abbracciare lo stile di vita connesso al vegetarismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In che cosa consistono le Settimane Vegan del &lt;em&gt;Cerchioverde&lt;/em&gt;?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Come sempre siamo strenui sostenitori della centralità del dialogo e dello scambio di conoscenze e informazioni.&lt;br /&gt;Durante le nostre &lt;strong&gt;Settimane Vegan&lt;/strong&gt; verrà pubblicato ogni giorno una diversa ricetta vegana, che i visitatori e utenti di questo spazio virtuale potranno sperimentare: una buona occasione per vegani e vegetariani di scambiarsi nuove ricette e la possibilità, per chi non ha aderito al vegetarismo, di provare la nostra cucina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;In occasione della giornata mondiale dell'alimentazione indetta dalla FAO nel 2008, la LAV (Lega Anti Vivisezione) ha lanciato la campagna &lt;em&gt;Da subito vegetariani un giorno a settimana&lt;/em&gt;, allo scopo di ridurre il consumo di carne almeno un giorno alla settimana, tutte le settimane.&lt;br /&gt;«Se la popolazione adulta italiana (circa 48 milioni di persone) mangiasse vegetariano un giorno a settimana, spiega l’associazione, si risparmierebbero emissioni di anidride carbonica, acqua, terreni coltivabili e la vita di oltre 11 milioni di animali» (dal sito della LAV).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In più verranno messi a disposizione pieghevoli, volantini e materiale informativo, che potrete stampare, leggere, conservare o ridistribuire a vostra volta.&lt;br /&gt;Noi stessi lo distribuiremo presso biblioteche, centri di aggregazione e culturali e botteghe del commercio equosolidale della nostra zona.&lt;br /&gt;In più, per questa seconda edizione, abbiamo intenzione di organizzare, al termine della &lt;strong&gt;Settimana&lt;/strong&gt;, una cena vegana aperta a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Volete fare pubblicità online alla nostra iniziativa?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Allora prelevate uno dei nostri banner (quello grande lo trovate in cima all'articolo che state leggendo, quello piccolo qui sotto) e inseritelo sul vostro sito o blog, linkandolo al Cerchioverde: se lo farete e ci avviserete, al termine della II Settimana Vegan verrete inseriti nella lista degli "Amici&amp;amp;Sostenitori"!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_34_CQdLr0W0/SbVL-c2vapI/AAAAAAAAACc/WDp9gnUlaEg/s1600/Banner_small.JPG" style="width: 203px; height: 163px;" alt="" border="1" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per ulteriori informazioni: &lt;strong&gt;cerchioverde[at]gmail[.]com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;&lt;strong&gt;Trovate gli aggiornamenti sulla Settimana Vegan, pubblicati giorno dopo giorno da qui al 15 marzo prossimo, a &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="snap_shots" href="http://ilcerchioverde.blogspot.com/search/label/settimane%20vegan"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;&lt;strong&gt;questa pagina&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;&lt;strong&gt; del nostro blog.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6498425232367648925?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6498425232367648925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/ii-settimana-vegan-del-cerchioverde.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6498425232367648925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6498425232367648925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/ii-settimana-vegan-del-cerchioverde.html' title='II Settimana Vegan del Cerchioverde'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i41.tinypic.com/2me4d46_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-6597758024075666024</id><published>2009-03-03T18:40:00.000+01:00</published><updated>2009-03-11T18:42:18.874+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='res cogitans'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magna mater'/><title type='text'>Della verità (e di altre strade)</title><content type='html'>Lo dicevo &lt;a href="http://nerastria.blogspot.com/2009/01/della-fascinazione-del-sangue-parte-i.html#links"&gt;qualche post fa&lt;/a&gt;, che il sangue ha sempre avuto su di me un effetto particolare.&lt;br /&gt;Lo considero infatti un elemento fecondo, &lt;em&gt;humus&lt;/em&gt; capace di stimolare anima e pensiero.&lt;br /&gt;E, guarda caso, proprio quando ritorno a ragionare sul sangue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(io sono fatta così: mi soffermo sulle mie personali "metafore ossessive" a fasi alterne; adesso è il turno del sangue, fra qualche settimana chissà... Coltivo il vizio raffinato dell'incostanza...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si affaccia alla mia memoria (complice anche un libro sul cristianesimo, di cui sto correggendo le bozze) il vecchio nodo irrisolto sul &lt;strong&gt;vero volto della Magna Mater&lt;/strong&gt;, sulla Verità che sta oltre il velo e che mi spinge ad andare avanti lungo il Cammino.&lt;br /&gt;Faccio mille cose, durante le mie giornate; soprattutto coltivo molti progetti, che sono - allo stato attuale delle cose - ciò per cui metto i piedi giù dal letto la mattina.&lt;br /&gt;E quando parlo di "progetti" non mi riferisco solo del G.A.S. o del Circolo di Lettura, ma anche - e soprattutto - ai rapporti umani, all' Amore, alla Dedizione e all'Empatia verso l'&lt;em&gt;Altro&lt;/em&gt; e con il creato nella sua interezza. &lt;br /&gt;In tutto questo &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;clamore di vita&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, nel fluire ininterrotto di passioni e contrasti - in tutto questo, mi dico, il filo rosso è sempre Lei.&lt;br /&gt;E' Lei che mi pungola, Lei che (complice) mi suggerisce la via da percorrere, quale direzione scegliere, chi amare e chi abbandonare al proprio destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni si dedicano al misticismo.&lt;br /&gt;Molti, scegliendo la via più breve, giocano a fare gli eletti.&lt;br /&gt;Io preferisco fare silenzio e ascoltare, tendere l'orecchio non nel silenzio di una cattedrale, ma fra le bazzecole del quotidiano, &lt;u&gt;certa che uno scopo ultimo Lei lo abbia sempre avuto&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;Deve essere così.&lt;br /&gt;Altrimenti non mi spiegherei la supremazia testarda (nonostante tutto) della vita sulla morte, né riuscirei a giustificare l'ostinazione tenace con cui ci abbarbichiamo alla sopravvivenza, convinti come siamo che non saremo smentiti - come del resto non lo siamo stati finora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sentito spesso dire che la Magna Mater è una dea cieca e sorda.&lt;br /&gt;Eppure da Lei ottengo risposte, conferme. Da Lei attingo quella forza terrifica che altro non se non è l'evidenza &lt;em&gt;folgorante&lt;/em&gt; della Vita in questo mio corpo, &lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;nelle mie ovaie e nel mio sangue&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci tornerò, su queste cose. E in maniera più approfondita.&lt;br /&gt;Questa sera, volevo solo lanciare un piccolo grido di amore e di gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.saatchi-gallery.co.uk/images/thumbnail1.php/4c806175.jpg" alt="" width="300" border="1" height="520" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Otto Rapp, &lt;em&gt;Magna Mater&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-6597758024075666024?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/6597758024075666024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/della-verita-e-di-altre-strade.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6597758024075666024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/6597758024075666024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/03/della-verita-e-di-altre-strade.html' title='Della verità (e di altre strade)'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-1070951956656002239</id><published>2009-02-27T18:39:00.000+01:00</published><updated>2009-03-11T18:40:27.717+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanguinem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='symbola'/><title type='text'>Della fascinazione del sangue - parte III: il sangue femminile</title><content type='html'>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il tabù del sangue femminile (mestruale) è un'eredità lasciata al cristianesimo dall'antichità classica (patriarcale), segno tangibile del timore maschile nei confronti della forza generatrice della donna.&lt;br /&gt;Così, se nel &lt;em&gt;Levitico&lt;/em&gt; leggiamo che le donne mestruate erano - per volontà divina - considerate impure e socialmente "pericolose" (i rapporti sessuali con tali donne erano vietati, pena l'espulsione dal nucleo sociale d'appartenenza) sette giorni al mese, allo stesso modo nella &lt;em&gt;Storia naturale&lt;/em&gt; di Plinio (morto nel 79 d.C.) si raccomanda di evitare qualsiasi contatto con donne e ragazze che avessero il loro ciclo, giacché i figli concepiti in simili occasioni erano destinati a nascere malati, morti o col "sangue infetto" (7, 15, 18).&lt;br /&gt;Isidoro di Siviglia (morto nel 636 d.C.) ribadisce nella sua enciclopedia intitolata &lt;em&gt;Origines&lt;/em&gt; un luogo comune ancora in voga ai giorni nostri &lt;span style="color: rgb(204, 255, 204);"&gt;&lt;strong&gt;[*]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;«[Il sangue delle mestruazioni] se lo si tocca non germinano frutti, i fiori appassiscono, le erbe inaridiscono, [...] il ferro arrugginisce, il rame diventa scuro, i cani diventano idrofobi...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Isidoro di Siviglia, &lt;em&gt;Origines&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima ancora che discriminatori nei confronti della donna, gli effetti nefasti del sangue mestruale ci ricordano quelli derivanti dalla collera delle divinità ctonie femminili. A titolo di celebre esempio, basti citare le &lt;em&gt;Eumenidi&lt;/em&gt; di Eschilo, in cui le Erinni, incollerite per aver perso la causa contro Oreste, minacciano di far seccare fiori ed erba, di rendere sterile la terra e il grembo delle donne e di contaminare tutta la città di Atene con un morbo terribile e pestilenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.elicriso.it/it/mitologia_ambiente/dei/erinni/erinni.jpg" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;Gustave Doré, &lt;em&gt;Erinni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;Gli effetti devastanti del sangue mestruale vengono ribaditi (sempre accompagnati da un atteggiamento di disprezzo che non del tutto cela un vago timore nei confronti della donna fertile) nel '200 (in pieno Medioevo, dunque) dal famoso predicatore Bertoldo di Ratisbona:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;«Nessun figlio concepito in tale periodo ti procurerà alcuna gioia. O sarà indemoniato o lebbroso o epilettico o gobbo o cieco o curvo o muto o scemo o deforme».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella Chiesa d'Oriente la condanna nei confronti delle donne mestruate è ancora più rigorosa che in quella occidentale: qui veniva loro tassativamente impedito di avvicinarsi al "corpo e al sangue di Cristo", mentre in Occidente la legislazione era alquanto discordante e, talvolta, permetteva alle donne di prendere la Comunione nonostante avessero le loro "regole".&lt;br /&gt;Gli stessi divieti valevano per le puerpere che, anzi, erano considerate con ancora maggiore diffidenza dalle mestruate: poiché risultava evidente che avessero provato il piacere carnale e perché incarnavano, più di tutte, il pericolo del "potere" generativo femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 204);"&gt;&lt;strong&gt;[*]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; Forse sarà difficile crederlo, ma io stessa, all'Università, ho avuto un professore di biblioteconomia che non permetteva che le sue preziose cinquecentine fossero toccate dalle ragazze, poiché temeva che qualcuna di noi avesse il ciclo. Lo disse chiaramente davanti a tutta la classe e per un attimo credemmo che stesse scherzando. Ahimé, non scherzava affatto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-1070951956656002239?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/1070951956656002239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/02/della-fascinazione-del-sangue-parte-iii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1070951956656002239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/1070951956656002239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/02/della-fascinazione-del-sangue-parte-iii.html' title='Della fascinazione del sangue - parte III: il sangue femminile'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-5801622716217645988</id><published>2009-02-17T18:38:00.000+01:00</published><updated>2009-03-11T18:39:08.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanguinem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='symbola'/><title type='text'>Della fascinazione del sangue - parte II</title><content type='html'>Contrariamente a quanto può sembrare (qualora ci si lasci suggestionare dal comune immaginario), il sangue e il suo utilizzo per fini magici è la quintessenza della Vita, che torna ad affermarsi all'interno di un ciclo inestinguibile.&lt;br /&gt;Va infatti osservato che, contrariamente a quanto tramandatoci dalla letteratura ottocentesca, il vampiro è, sin dalle origini, una creatura di sesso femminile. Lo è la celebre lamia della &lt;em&gt;Vita di Apollonio di Tiana&lt;/em&gt; (II-III sec. d.C.); lo è Lilith, demone meridiano capace di suggere le energie vitali dell'uomo sino a condurlo alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.halexandria.org/images/Lilith.gif" alt="" width="195" border="1" height="400" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lilith &lt;/em&gt;di Hon John Collier, 1887&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;«La donna diceva: «Taci e vattene», pretendeva di essere disgustata a questi discorsi, e derideva i filosofi e le loro vuote ciance, ma quando i boccali d'oro e ciò che aveva parvenza d'argento risultò non essere altro che aria, e tutto svanì alla vista, e i coppieri, i cuochi e tutta la servitù scomparvero agli scongiuri di Apollonio, lo spettro fingeva di piangere: pregava di non torturarlo e di non costringerlo a rivelare chi fosse. Poiché quello insisteva e non lo lasciava libero, ammise di essere un vampiro e di saziare Menippo di piaceri per poi divorarne il corpo. Era infatti sua abitudine cibarsi di corpi belli e giovani, poiché il loro sangue è più puro.»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Filostrato, &lt;em&gt;Vita di Apollonio di Tiana&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il desiderio estremo del vampiro è di prolungare la propria esistenza oltre la morte: l'ostinazione della vita, per quanto blasfema, è innegabile.&lt;br /&gt;Non solo: nonostante l'impurità dell'atto della suzione (chiamato "poppisma" dai demonologi esperti di vampirismo), l'assunzione del sangue da parte della lamia o empusa, è un vero e proprio atto di purificazione, per quanto temporanea.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;&lt;br /&gt;«L'essere immondo, proveniente dal regno dei morti, attira nella sua magione [...] giovani puri e innocenti, proprio per depurare il suo immondo sangue con quello puro dei giovani.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(P. Orvieto, &lt;em&gt;Labirinti, castelli, giardini - Luoghi letterari di orrore e smarrimento&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo considerare che la &lt;em&gt;Vita di Apollonio di Tiana&lt;/em&gt; è stata scritta in un'epoca già fortemente intrisa di misoginia; l'eco degli antichi culti matriarcali è tuttavia innegabile. Durante l'esecuzione di questi riti, il "re", uomo, veniva sacrificato e il suo sangue sparso sul terreno, allo scopo di propiziare la fertilità dei campi. Tracce di questa cruenta usanza sono riscontrabili nel mito di Penteo sgozzato dalle Baccanti: anche in questo caso l'efferato delitto ha una funzione &lt;strong&gt;catartica&lt;/strong&gt;, ovvero purificatrice.&lt;br /&gt;La Mater richiedeva un tributo di sangue (maschile) per condurre il ciclo vegetativo. In epoche successive, le società patriarcali, spaventate dal mistero e dalla forza del Femminile, trasformarono questo sacrificio in atto demoniaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Femminile viene ad assumere in questo modo una duplice valenza: da un lato vi è la donna del mondo "diurno", inibita dalle convenzioni sociali e sottomessa all'uomo; dall'altro la femmina del mondo "notturno" (ctonio), erede di Ecate, che non risponde ad alcuna legge morale e che suscita nel suo antagonista maschile il terrore ancestrale della Magna Mater.&lt;br /&gt;Ella non è solo il demone; è la Gigantessa, la Maga, la Grande Vagina che tutto inghiotte allo scopo di mantenere in equilibrio la ruota della vita. Il grembo femminile è detentore di un potere che l'uomo non può scalfire - e questo potere passa attraverso il sangue, che è sangue mestruale e sangue dell'assassinio, inteso come rito di rigenerazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/340097894747992987-5801622716217645988?l=nerastria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nerastria.blogspot.com/feeds/5801622716217645988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/02/della-fascinazione-del-sangue-parte-ii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5801622716217645988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/340097894747992987/posts/default/5801622716217645988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nerastria.blogspot.com/2009/02/della-fascinazione-del-sangue-parte-ii.html' title='Della fascinazione del sangue - parte II'/><author><name>Canidia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12707706271504199000</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Uh5dtdYfWTc/SckGCekhqFI/AAAAAAAAACs/R7zic4Byn_o/S220/avatar_spring09.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-340097894747992987.post-8657136212648112956</id><published>2009-02-11T18:37:00.001+01:00</published><updated>2009-04-14T16:23:25.054+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fìsica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scripta manent'/><title type='text'>Della magia delle parole - Parte I</title><content type='html'>Spesso mi rendo conto che il mio interesse per la letteratura e la parola scritta può apparire poco inerente alla fede religiosa e al mio amore per la Magna Mater - più simile a un gioco intellettuale che all'afflato del credente.&lt;br /&gt;Questa convinzione non è sbagliata solo per ciò che mi riguarda, ma anche (e soprattutto) perché trae origine da un'errata valutazione del mezzo poetico; che è, in un'unica soluzione, strumento affilato e magnifico della mente umana e &lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;primo vero atto magico&lt;/span&gt; della storia.&lt;br /&gt;Fin dalle origini, infatti, la magia si è espressa attraverso la "legatura" delle parole che, cadenzate e catartiche, avevano la possibilità di aprire mondi "altri" e di soddisfare la volontà dell'operante.&lt;br /&gt;Andando avanti nei secoli, con l'affinarsi del mezzo espressivo, la parola poetica diviene veicolo di conoscenza - dove per Conoscenza si intende la discesa del divino nella natura umana. E', in breve, l'&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;in-vasamento&lt;/span&gt;: il poeta, otre vivente e pulsante, accoglie la divinità dentro di sé, divenendo tutt'uno con essa e acquisendo la capacità di "vedere" e di mostrare ciò che ha visto agli altri uomini.&lt;br /&gt;Esiodo, nel proemio della Teogonia, è molto chiaro in merito: le parole sono ispirate dalle Muse ed è a queste divinità che il poeta si rivolge per conoscere la verità, in modo da poterla tramandare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 255);"&gt;Beato il mortale caro alle Muse:&lt;br /&gt;a lui fiorisce dalle labbra la voce [...].&lt;br /&gt;Figlie di Giove, salvete, &lt;em&gt;l'amabile canto a me date&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;e celebrate la stirpe dei Numi che vivono eterni,&lt;br /&gt;che nacquero dalla Terra, dal Cielo gremito di stelle,&lt;br /&gt;e dalla buia Notte: nutriti altri furon dal mare.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E dite come prima la Terra ebbe origine&lt;/em&gt;, e i Numi&lt;br /&gt;nacquero, e i Fiumi, e il Mare che irato si gonfia, infinito,&lt;br /&gt;e sfavillanti gli astri nell'alto, e l'amplissimo Cielo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Esiodo, &lt;em&gt;Teogonia&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La poesia - dunque - come Conoscenza.&lt;br /&gt;E la Conoscenza come atto generativo, produzione di Verità e di Realtà (alternative?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1214/1149225055_7373638e45.jpg" alt="" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;G. Courbet, &lt;em&gt;L'origine du monde &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ecco che, legato al significato originario del termine &lt;em&gt;poesia&lt;/em&gt; (dal greco &lt;em&gt;poièo&lt;/em&gt;: compongo, invent
